"Riforma Nordio": le ragioni del Sì - L'INTERVISTA

A partecipare all'evento, presso il Politeama Italia, anche Antonio Di Pietro

martedì 3 marzo 2026 12.20
A cura di Serena De Musso
«Voto sì per ridare credibilità a quella magistratura che da un po' di tempo comincia a zoppicare. Voto sì perché sono una persona informata sui fatti: sono stato sia Pubblico Ministero, ma anche avvocato, indagato e so che ci si sente più sereni quando si entra in un'aula di giustizia e si sa che l'arbitro non fa parte della stessa famiglia del giocatore. Il Pubblico Ministero fa le indagini ma il giudice giudica se quelle indagini sono fatte bene. È bene allora separare le carriere, ognuno sta nella sua famiglia e nel suo CSM e ci sarà poi un organo terzo, l'Alta Corte Disciplinare, che valuta i comportamenti dell'uno e dell'altro» queste le parole dell'ex magistrato Antonio Di Pietro, intervenuto durante l'iniziativa promossa dal Comitato per il Sì al referendum sulla Riforma Nordio, svoltasi nella serata di lunedì 2 marzo presso il Politeama.

A dare il proprio punto di vista in merito ai quesiti referendari anche altri professionisti e professioniste del diritto come Roberta Prascina, Luciana Ferrante, Rosa Ferraro, Adamo Logrieco. Ad intervenire a nome del Comitato Sì riforma Vincenzo Cortese mentre la moderazione dell'evento è stata affidata a Max Sisto.

«Noi ci esprimiamo a favore di una riforma che è assolutamente fondamentale per tutti quanti i cittadini per avere una magistratura più terza, autonoma e indipendente rispetto ad oggi - ha dichiarato Logrieco, che ha partecipato alla serata in rappresentanza dell'associazione "Giovani avvocati" -. Non è assolutamente in dubbio l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, anche all'indomani della riforma costituzionale anzi verrà addirittura rafforzata perché verrà liberata dal giogo delle correnti all'interno della magistratura stessa».

«È fondamentale recarsi alle urne perché si parla di un referendum confermativo e non abrogativo che quindi non prevede il quorum, quindi qualsiasi sia la percentuale di votanti il risultato sarà valido. Votare sì perché siamo di fronte ad una occasione storica per rendere pienamente autonoma ed indipendente la magistratura dalle influenze della politica. Ora o mai più» ha aggiunto Vincenzo Cortese, promotore del comitato "Sì riforma".

«Sostengo fortemente di votare sì a questa riforma in quanto si esaudirebbe la possibilità di dare piena attuazione all'articolo 111 della Costituzione che prevede appunto il "giusto processo", ossia l'imparzialità del giudice, terzo e invece la parità tra la parte pubblica rappresentata dal Pubblico Ministero e la parte privata rappresentata dalla difesa» le parole a margine dell'evento di Roberta Prascina, avvocata del foro di Trani e membro della Giunta della Camera Penale Sezione di Trani.