«Serve un consiglio monotematico sulle manutenzioni». La richiesta di Spazio Civico
Il gruppo di cittadinanza attiva torna a parlare del degrado in più zone della città
venerdì 15 maggio 2026
10.20
«In molti Comuni pugliesi, nei giorni scorsi, sono state emanate ordinanze di applicazione della legge regionale numero 38 del 2016 che disciplina il contrasto agli incendi boschivi e d'interfaccia. I proprietari, affittuari o detentori di terreni (anche incolti) hanno l'obbligo, entro il 31 maggio, di pulire e rimuovere le sterpaglie, nella fascia 5-15 metri dal perimetro, al fine di creare delle fasce protettive che prevengano roghi e contrastino la propagazione. La norma ha particolare rilevanza nelle zone di "interfaccia" dove cioè la vegetazione si trova a ridosso di centri abitati, proprio per evitare che questi possano essere coinvolti. L'inosservanza dei suddetti obblighi comporta l'applicazione di sanzioni amministrative dai 500 a 5000 euro e, in caso di incendi, anche di responsabilità penali. Anche i Comuni hanno degli obblighi: recepire la normativa regionale nel proprio piano di prevenzione, emanare ordinanze specifiche che individuino le aree a rischio e vigilare sul rispetto di tali obblighi» Lo afferma il gruppo di cittadinanza attiva Spazio Civico.
«Tali azioni vanno fatte non perché lo dice la Legge (non solo) ma perché è una precauzione a nostra tutela. Gli incendi d'estate possono capitare (come il 13 maggio all'esterno di un supermercato della città), e prevenirli è nell'interesse di tutti. Il nostro Comune ha emanato l'ordinanza con atto del 30 aprile, ma nel momento in cui si chiede ai privati di pulire i loro fondi per una questione di sicurezza e igiene (oltre al rischio incendi c'è anche la proliferazione di insetti), l'ente non dovrebbe esser il primo a dare l'esempio sulle aree di propria competenza? Per esempio:
Nei prossimi giorni vi sarà un consiglio monotematico su sicurezza e criminalità: siamo contenti che si sia presa coscienza della problematica e se ne parli. Ma, a nostro avviso, serve anche un consiglio monotematico sulle manutenzioni» è la proposta del movimento.
«Serve rivederne:
«Tali azioni vanno fatte non perché lo dice la Legge (non solo) ma perché è una precauzione a nostra tutela. Gli incendi d'estate possono capitare (come il 13 maggio all'esterno di un supermercato della città), e prevenirli è nell'interesse di tutti. Il nostro Comune ha emanato l'ordinanza con atto del 30 aprile, ma nel momento in cui si chiede ai privati di pulire i loro fondi per una questione di sicurezza e igiene (oltre al rischio incendi c'è anche la proliferazione di insetti), l'ente non dovrebbe esser il primo a dare l'esempio sulle aree di propria competenza? Per esempio:
- il pump track nel quartiere San Pietro, piena di erbacce da diventare impraticabile d'estate a causa della presenza dei baciapiedi che forano le ruote delle loro bici come ci hanno riferito i ragazzi che la usano;
- la pista di Salnitro, talmente trascurata da indurre privati cittadini ad intervenire con mezzi propri per arare ed eliminare l'erba;
- alcune vie del quartiere San Francesco e Seminario, trasandate da sviluppare erbacce che superano l'altezza di un bimbo o da rendere completamente non fruibili alcuni marciapiedi.
Nei prossimi giorni vi sarà un consiglio monotematico su sicurezza e criminalità: siamo contenti che si sia presa coscienza della problematica e se ne parli. Ma, a nostro avviso, serve anche un consiglio monotematico sulle manutenzioni» è la proposta del movimento.
«Serve rivederne:
- la programmazione e puntualità degli interventi;
- la dotazione economica a bilancio in caso sia insufficiente ad assicurare gli interventi necessari;
- il potenziamento degli uffici preposti nel caso in cui siano sotto organico rispetto a scadenze e impegni;
- un aggiornamento sul termine dei lavori di manutenzione straordinaria delle infrastrutture ed edifici pubblici;
- il fine della manutenzione, non più riguardante solo lo stato o il funzionamento, ma anche l'impatto su sicurezza, decoro e igiene.