Sinistra Italiana: «L'ex piazza del pesce resta un contenitore vuoto»

Il partito racconta la rinuncia di un imprenditore locale a uno dei box dell'area

venerdì 17 luglio 2026 09.30
«La storia si ripete, ed è una storia che a Bisceglie conosciamo fin troppo bene. Un altro imprenditore locale, forte di ben 27 anni di esperienza nel commercio, è stato costretto a fare rinuncia ufficiale alla concessione del box nell'area dell'ex piazza del pesce». Lo ha raccontato Sinistra Italiana, che ha voluto condividere le sue parole consegnate al partito: «So cosa vuol dire investire e lavorare, ma qui mi hanno messo i bastoni tra le ruote prima ancora di iniziare».

Come Sinistra Italiana «non possiamo restare in silenzio di fronte a questo ennesimo fallimento amministrativo». «Non si tratta di un caso isolato, ma del risultato di una gestione superficiale che trasforma i bandi pubblici in vere e proprie trappole per chi vuole scommettere sul nostro territorio. Le ragioni di questo addio forzato sono lo specchio di una totale mancanza di programmazione. Da un lato assistiamo a vere e proprie forzature burocratiche, come la richiesta di una fideiussione spuntata dal nulla solo dopo l'assegnazione, pur non essendo minimamente prevista dal bando originario. Una spesa extra, fuori da ogni regola, che si somma a canoni mensili spropositati per un'area commercialmente ancora spenta. Dall'altro, mancano persino i servizi minimi essenziali: com'è possibile pensare di aprire un'attività di somministrazione in un luogo completamente privo di bagni per i clienti?».

«A questo si aggiunge l'impossibilità di installare dehors, l'assenza di parcheggi opportunamente delocalizzati ma connessi alla piazza, la mancanza di eventi per attirare flusso di persone e, come se non bastasse, una concorrenza sleale legalizzata, con un distributore h24 aperto senza sosta proprio accanto ad attività a cui invece vengono imposti orari e limiti severi. Il risultato di tutto questo è sotto gli occhi di tutti. Questa non è valorizzazione del nostro centro storico; questo significa letteralmente ammazzare il commercio locale sul nascere. Si illudono gli operatori per poi strangolarli con costi insostenibili, richieste improvvisate e una totale assenza di servizi».

Sinistra Italiana ha chiesto con forza al Comune di Bisceglie una svolta radicale: «Serve rispetto per chi lavora. Chiediamo regole chiare fin dal primo giorno, servizi reali, una programmazione seria degli eventi e canoni d'affitto equi e sostenibili. Se l'amministrazione continuerà a ignorare queste priorità, l'ex piazza del pesce resterà soltanto una cattedrale nel deserto. L'ennesimo contenitore vuoto, con un altro commerciante costretto ad arrendersi».