Bilancio di previsione 2026-2028, Spina: «Un pasticcio senza visione»

«Un bilancio di previsione, come al solito, lacrime e sangue senza una visione strategica di progresso e sviluppo»

mercoledì 28 gennaio 2026 1.25
«Bilancio 2026-2028: un pasticcio senza visione, senza anima politica e amministrativa senza un futuro per la città. Solo nuove tasse, nessuna opera nuova, degrado e cattiva gestione dell'igiene urbana» afferma con toni diretti Francesco Spina a seguito dell'approvazione del bilancio di previsione avvenuta in consiglio comunale martedì 27 gennaio.

«Il bilancio approvato dalla maggioranza PD, Intergruppo, qualche consigliere di destra e alcuni civici costituisce la pagina più brutta, sul piano politico-amministrativo, della storia amministrativa della città. L'addizionale IRPEF al massimo, la TARI con serio rischio di aumenti stratosferici per il basso livello della differenziata (2025), a tutt'oggi tenuto nascosto; la nuova imposta di soggiorno (l'ennesima mazzata alle attività produttive) e l'aumento generalizzato di tariffe (parcheggi, strutture sportive e culturali ecc) e oneri delle concessioni rischiano di soffocare tutte le attività (con altre chiusure di partite iva) e i bilanci delle famiglie e dei cittadini biscegliesi» prosegue il consigliere d'opposizione.

«La notizia della perdita del finanziamento di 500 mila euro per l'apertura della piscina comunale (chiusa dal 2018) e il serio rischio di non avere previsto bene i finanziamenti necessari per il Ponte Lama (che non inizieranno per il momento perché non avevano previsto che le impalcature venissero montate su una "lama") e per le altre opere con finanziamenti Pnrr, che rischiano di essere revocati per i soliti ritardi, non lasciano alcuna speranza di cambiamento. In otto anni di questa "canzone" le uniche opere programmate e realizzate sono purtroppo soltanto il ponticello inutilizzato di via della repubblica e la piazzetta del "calvario", che ha l'utilità solo di averci tolto l'ennesima tradizione cittadina di vedere l'"incontro" al Calvario il Venerdì' Santo» ha continuato Spina

«Non ci sarà a Bisceglie la cf "rottamazione" delle cartelle comunali, non si parla più di baratto amministrativo per aiutare le famiglie più fragili e impossibilitata a pagare le tasse cittadine. Un bilancio di previsione, come al solito, lacrime e sangue senza una visione strategica di progresso e sviluppo, che vede ridere solo quelli che sfruttano per i loro interessi le poltrone conservate o promesse durante l'ultimo mese delle cosiddette verifiche, dove tutti i "maggiorenti" di governo hanno alzato il loro prezzo (politico)» ha concluso