La Diaz strapazza il fanalino di coda e compie un passo deciso verso la salvezza

Sette reti dei biancorossi al Free Time L'Aquila nel confronto del PalaDolmen

sabato 15 febbraio 2020 18.15
A cura di Vito Troilo
Un passo deciso verso il traguardo della permanenza in B. La Diaz Bisceglie si è imposta nel confronto del PalaDolmen col Free Time L'Aquila, fanalino di coda del girone G: risultato netto, che non lascia spazio ad alcun tipo di fraintendimento rispetto a quanto espresso dalle contendenti sul rettangolo dell'impianto pugliese. Quarta, pesante affermazione stagionale per la squadra cara al presidente Giuseppe Cortellino, che sabato prossimo si presenterà al confronto diretto sul campo del Torremaggiore - penultimo - con tre lunghezze di vantaggio.

Un destro di Giuseppe Russo dalla distanza, deviato, è valso il vantaggio ai biancorossi di mister Giuseppe Di Chiano, che ha raddoppiato grazie a un tap-in di Elia su assist di Cadini. L'acuto di Giannandrea, sugli sviluppi di un tiro d'angolo, ha riaperto la contesa in un primo tempo nel quale i padroni di casa hanno mancato diverse opportunità per accrescere il loro bottino.

Ripresa di tutt'altro tenore: il cast abruzzese ha provato a intensificare il forcing alla ricerca del pari ma il tris della Diaz, firmato da Elia in seguito a una ripartenza, ha ristabilito le distanze. Il ricorso sistematico al quinto di movimento da parte dei viaggianti ha permesso alla formazione biscegliese di chiudere i conti: Cadini ha approfittato di un pasticcio degli avversari firmando il 4-1; Russo, ancora Simone Elia (tripletta) e De Liso hanno fissato il punteggio sul definitivo 7-1.

DIAZ BISCEGLIE-FREE TIME L'AQUILA 7-1

Diaz Bisceglie: Mastrolilli, Russo, Sasso, Di Pierro, Di Gregorio, De Cillis, Elia, Di Benedetto, Losito, Cadini, De Liso, Racanati. Allenatore: Giuseppe Di Chiano.
Free Time L'Aquila: Giannantonio, Mandolini, Giannandrea, Martinelli, Freira, Di Vincenzo, Fantauzzi, Gabella, D'Onofrio, Giannantonio, Antonini, Di Carlo. Allenatore: Mario Patriarca.
Arbitri: Raffaele Colucci di Frattamaggiore e Michelangelo Arminio di Nola
Cronometrista: Vito Matera di Molfetta.