Autopsia sul corpo di Patrizia Lamanuzzi, ci sarebbero segni di strangolamento
Gli accertamenti sono stati eseguiti nei laboratori dell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari
domenica 19 aprile 2026
Gli esami autoptici eseguiti sui corpi di Patrizia Lamanuzzi e Luigi Gentile, le due vittime di mercoledì scorso all'interno di un residence di via Vittorio Veneto a Bisceglie, avrebbero evidenziato alcuni dettagli importanti per le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Trani. Ci sarebbero segni di strangolamento sul collo della donna 54enne: un elemento che confermerebbe le prime ricostruzioni emerse sul caso, secondo cui il 61enne avrebbe spinto la moglie giù dal balcone del quinto piano per poi togliersi la vita.
Gli accertamenti sui due cadaveri erano stati affidati Davide Ferorelli dell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, che non ha rilevato in Patrizia solo i politraumi provocati dal volo dall'appartamento in cui abitava (ormai da qualche tempo da sola). Il particolare dei segni sul collo potrebbe aiutare a definire gli ultimi minuti di vita della 54enne: sulla rampa del garage nelle estreme vicinanze del marito, i militari avrebbero rinvenuto proprio una corda. In base alle informazioni finora trapelate, i due che si stavano separando avrebbero avuto un'accesa discussione, seguita da una richiesta di aiuto da parte della 54enne: la donna è stata la prima a lanciarsi nel vuoto, molto probabilmente spinta dal marito.
«Del complicato momento che stava attraversando la coppia, lo sapevano solo i parenti più stretti e qualche amico. Non ci sono segnalazioni di problematiche familiari né negli uffici dei servizi sociali del Comune né in caserma: nessuna denuncia, nessuna richiesta di aiuto è mai giunta al 112 anche se, un paio di anni fa, la donna si sarebbe rivolta al pronto soccorso dell'ospedale di Bisceglie a causa di forti stati di ansia successivi a violenti scontri verbali avvenuti in famiglia» è quanto riportato da Ansa.
Gli accertamenti sui due cadaveri erano stati affidati Davide Ferorelli dell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari, che non ha rilevato in Patrizia solo i politraumi provocati dal volo dall'appartamento in cui abitava (ormai da qualche tempo da sola). Il particolare dei segni sul collo potrebbe aiutare a definire gli ultimi minuti di vita della 54enne: sulla rampa del garage nelle estreme vicinanze del marito, i militari avrebbero rinvenuto proprio una corda. In base alle informazioni finora trapelate, i due che si stavano separando avrebbero avuto un'accesa discussione, seguita da una richiesta di aiuto da parte della 54enne: la donna è stata la prima a lanciarsi nel vuoto, molto probabilmente spinta dal marito.
«Del complicato momento che stava attraversando la coppia, lo sapevano solo i parenti più stretti e qualche amico. Non ci sono segnalazioni di problematiche familiari né negli uffici dei servizi sociali del Comune né in caserma: nessuna denuncia, nessuna richiesta di aiuto è mai giunta al 112 anche se, un paio di anni fa, la donna si sarebbe rivolta al pronto soccorso dell'ospedale di Bisceglie a causa di forti stati di ansia successivi a violenti scontri verbali avvenuti in famiglia» è quanto riportato da Ansa.