
Cultura
"Voto alle donne": Mario Avagliano ospite delle Vecchie Segherie Mastrototaro
La presentazione del nuovo libro dello storico scritto assieme al collega Palmieri si è tenuta nella serata di sabato 13 giugno
Bisceglie - lunedì 15 giugno 2026
Una storia avvincente ma piena di insidie quella della conquista del diritto al voto per le donne. Gli storici Mario Avagliano e Marco Palmieri ripercorrono una fase decisiva della storia del nostro Paese nelle pagine di "Voto alle donne! La storia di una battaglia, dalle suffragette alla costituente", un saggio denso ed emozionante che racconta storie di vita di donne audaci, non tralasciando i fattori più importanti sociali e culturali che hanno ostacolato a lungo il raggiungimento di questo fondamentale diritto.
A presentare il libro nella meravigliosa cornice delle Vecchie Segherie Mastrototaro il professore Avagliano che sabato 13 giugno ha dialogato con un gremito pubblico ragionando sulle cause che hanno determinato un così importante ritardo nella storia italiana, rispetto ad altri paesi occidentali.
«L'idea è nata dall'appuntamento dell'80esimo anniversario del voto alle donne e in realtà si è trasformata in qualcosa di diverso perché abbiamo fatto caso che l'Italia era una delle ultime nazioni a riconoscere il diritto al voto alle donne in Occidente. Quindi la nostra ricerca è diventata una ricerca delle motivazioni di questo ritardo addirittura risalendo fino al Risorgimento, perché il Risorgimento nonostante l'apporto delle donne nasce non riconoscendo metà della popolazione: le donne non solo non hanno il diritto al voto ma addirittura per ogni atto che devono compiere devono chiedere l'autorizzazione al marito» ha commentato lo scrittore.
Convinto il sostegno all'iniziativa da parte della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bisceglie, ma anche da parte di alcune realtà associative: Anpi Sezione di Bisceglie e Associazione Avvocati Biscegliesi.
«Ci chiedono in molti perché due uomini scrivono una storia sulle donne. La nostra risposta è: perché no? - ha dichiarato Avagliano -. Dobbiamo rompere questo tabù per il quale solo le donne scrivono sulla storia delle donne, e quindi quasi ghettizziamo la storia delle donne. E invece è l'ora che anche gli uomini prendano consapevolezza di come la storia italiana sia fatta da tanti maschi che pervicacemente hanno cercato di ostacolare il riconoscimento del diritto delle donne. Quindi per noi questa ricerca storica è stata una sorta di seduta di autocoscienza, una impresa di consapevolezza di quanto gli uomini abbiano ostacolato le donne».
A presentare il libro nella meravigliosa cornice delle Vecchie Segherie Mastrototaro il professore Avagliano che sabato 13 giugno ha dialogato con un gremito pubblico ragionando sulle cause che hanno determinato un così importante ritardo nella storia italiana, rispetto ad altri paesi occidentali.
«L'idea è nata dall'appuntamento dell'80esimo anniversario del voto alle donne e in realtà si è trasformata in qualcosa di diverso perché abbiamo fatto caso che l'Italia era una delle ultime nazioni a riconoscere il diritto al voto alle donne in Occidente. Quindi la nostra ricerca è diventata una ricerca delle motivazioni di questo ritardo addirittura risalendo fino al Risorgimento, perché il Risorgimento nonostante l'apporto delle donne nasce non riconoscendo metà della popolazione: le donne non solo non hanno il diritto al voto ma addirittura per ogni atto che devono compiere devono chiedere l'autorizzazione al marito» ha commentato lo scrittore.
Convinto il sostegno all'iniziativa da parte della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bisceglie, ma anche da parte di alcune realtà associative: Anpi Sezione di Bisceglie e Associazione Avvocati Biscegliesi.
«Ci chiedono in molti perché due uomini scrivono una storia sulle donne. La nostra risposta è: perché no? - ha dichiarato Avagliano -. Dobbiamo rompere questo tabù per il quale solo le donne scrivono sulla storia delle donne, e quindi quasi ghettizziamo la storia delle donne. E invece è l'ora che anche gli uomini prendano consapevolezza di come la storia italiana sia fatta da tanti maschi che pervicacemente hanno cercato di ostacolare il riconoscimento del diritto delle donne. Quindi per noi questa ricerca storica è stata una sorta di seduta di autocoscienza, una impresa di consapevolezza di quanto gli uomini abbiano ostacolato le donne».
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