
Cultura
Rassegna 42Gradi, i finalisti del premio Megamark fanno tappa a Bisceglie
Durante la serata condotta da Alessandra Tedesco, il contributo letterario dalla voce di Dario Aita
Bisceglie - giovedì 23 luglio 2026
10.54
Letture diverse ma stesse sensibilità: queste le due caratteristiche che accomunano tra loro i romanzi della cinquina finalista (assieme alla menzione d'onore) del Premio Megamark. Come raccontato in una nota dalla presidente di giuria Maria Teresa Carbone, si tratta di mondi e discipline differenti, lenti attraverso cui leggere, seppur da angolazioni diverse, la verità narrativa fatta del racconto di famiglie e comunità restituendo appartenenza e non cedendo alla retorica.
«Sono eventi come questi che creano comunità e senso di appartenenza - ha commentato Aita -. Io credo che un'opera che sia letteraria o artistica in generale abbia in un certo senso il dovere di parlare di attualità, l'attualità dell'essere umano, di cosa significa essere qui oggi e qual è il senso della nostra presenza su questa terra. E anche attraverso il racconto dei rapporti umani, nelle famiglie e nelle comunità, nel momento in cui si indaga questo tipo di tessuto relazionale si sta parlando di attualità».
Con l'appuntamento del 22 luglio si riconferma quindi la collaborazione tra 42Gradi e Fondazione Megamark, volta alla valorizzazione della cultura e alla partecipazione: «Vogliamo che il territorio si renda conto che è un bellissimo territorio, che è una bellissima nazione ricca di tanti elementi culturali, di ricchezza anche storica. Il bene che produce un premio letterario partendo da noi promotori è un bene notevole e noi vorremmo incrementare sempre di più questo bene perché attraverso la promozione della cultura si ha sempre la speranza non da poco che si vada incontro ad un futuro migliore. Noi abbiamo fame di lettori e il lettore deve avere fame di lettura» ha dichiarato il cavaliere Giovanni Pomarico, fondatore e presidente del gruppo e della Fondazione Megamark, soltanto il mese scorso insignito anche della laurea honoris causa in innovazione, governance e sostenibilità.
I finalisti del Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi 2026
- Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca
- EinaudiFabrizio Sinisi con Il prodigio, Mondadori
- Massimo Gezzi con Adriatica, Feltrinelli
- Gianni Denaro con Armadio di famiglia, Minimum Fax
- Saverio Gangemi con Calùra, Rubbettino
- Anna Schirru con Una brutta voglia (menzione speciale)
La tappa biscegliese
Gli scrittori e le scrittrici finaliste del premio hanno incontrato il pubblico biscegliese durante il primo appuntamento serale della rassegna "42Gradi - Idee Sostenibili" in dialogo con Alessandra Tedesco. Dopo l'introduzione a cura del professore Juan Carlos De Martin, a condividere il palco con gli ospiti anche l'attore Dario Aita, che ha prestato la sua voce alla lettura dei passi più suggestivi di ogni romanzo.«Sono eventi come questi che creano comunità e senso di appartenenza - ha commentato Aita -. Io credo che un'opera che sia letteraria o artistica in generale abbia in un certo senso il dovere di parlare di attualità, l'attualità dell'essere umano, di cosa significa essere qui oggi e qual è il senso della nostra presenza su questa terra. E anche attraverso il racconto dei rapporti umani, nelle famiglie e nelle comunità, nel momento in cui si indaga questo tipo di tessuto relazionale si sta parlando di attualità».
Con l'appuntamento del 22 luglio si riconferma quindi la collaborazione tra 42Gradi e Fondazione Megamark, volta alla valorizzazione della cultura e alla partecipazione: «Vogliamo che il territorio si renda conto che è un bellissimo territorio, che è una bellissima nazione ricca di tanti elementi culturali, di ricchezza anche storica. Il bene che produce un premio letterario partendo da noi promotori è un bene notevole e noi vorremmo incrementare sempre di più questo bene perché attraverso la promozione della cultura si ha sempre la speranza non da poco che si vada incontro ad un futuro migliore. Noi abbiamo fame di lettori e il lettore deve avere fame di lettura» ha dichiarato il cavaliere Giovanni Pomarico, fondatore e presidente del gruppo e della Fondazione Megamark, soltanto il mese scorso insignito anche della laurea honoris causa in innovazione, governance e sostenibilità.

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