Lo strano caso del Tortuga: lavori cominciati e interrotti

I gestori dell'attività: «Avevamo un sogno ma ci hanno svegliati a metà»

domenica 20 maggio 2018 16.29
«Avevamo un sogno ma ci hanno svegliati a metà.
Eppure avevamo chiesto di poter sognare e non ci avevano detto che la loro sveglia sarebbe intervenuta solo dopo averti dato il permesso di iniziare a sognare.
Da meno di un anno abbiamo deciso di investire qui a Bisceglie con il nostro modo di intendere un pub, una birreria con cucina, un luogo dove poter parlare di birra, di vini, di formaggi e di qualità con i nostri clienti ed amici». Questo l'incipit del post pubblico diffuso sulla pagina facebook del locale dai gestori del Tortuga Public House di via La Spiaggia, cui è stata comunicata, nei giorni scorsi, l'impossibilità di proseguire i lavori di riqualificazione dell'area prospiciente l'attività, già avviati e a buon punto.

«Abbiamo guardato il bellissimo porto di Bisceglie e abbiamo iniziato a sognare quello che avremmo potuto fare qui per donare un servizio con il nostro lavoro. Senza essere invasivi, senza essere invadenti, senza deturpare. Con l'aiuto di tecnici e professionisti abbiamo disegnato il nostro piccolo sogno nello spazio antistante il nostro locale, un'area demaniale in gestione ad una società per azioni.

Abbiamo presentato loro un progetto che avrebbe richiamato l'elemento più vicino a noi: il mare. Delle vele sul mare con l'utilizzo di semplici fioriere, tubi e teli. Una struttura amovibile che rispettasse tutte le norme. Approvato il progetto, abbiamo dato il via ai lavori ed investito denaro. Dopo soli due giorni però ci sono giunte le prime segnalazioni, ci è stato impedito di proseguire con i lavori e tutt'oggi non capiamo a chi dover dare conto e chi dovrà darci risposte.

Non sappiamo chi ha fatto denunce anonime contro il nostro operato boicottando di fatto il nostro lavoro ma ci dispiacerebbe un sacco, anzi un barile, se si trattasse di colleghi nei quali sino ad ora non abbiamo ravvisato nessuna invidia o cattiveria. La riuscita ed il successo di un'estate cittadina passa anche per chi in quella città investe tempo e risorse. Ora siamo una piccola pallina da ping pong che viene lanciata da un lato all'altro del tavolo da gioco tra comune, demanio, sovrintendenza e tutti gli enti preposti dai quali attendiamo risposte.

Abbiamo sognato un'estate diversa, ci hanno svegliato a metà ma crediamo nella fase REM.
REMiamo verso altri sogni»