
Politica
Ponte Lama, Francesco Spina: «Sono passati 9 mesi di bugie dell'amministrazione»
L'ex sindaco: «La legge e il capitolato di appalto stabilisce chiaramente che l'impresa appaltatrice ha l'obbligo di recintare completamente il cantiere e di sorveglianza h24»
Bisceglie - domenica 17 maggio 2026
Comunicato Stampa
«Sono passati 9 mesi dall'inaugurazione del cantiere del Ponte Lama. 9 mesi di bugie amministrative, ingannando l'evidenza e sostenendo che i lavori stanno procedendo celermente, nei termini di contratto. 9 mesi di accuse ai ciclisti e ai cittadini che, trovando il cantiere aperto e senza recinzioni da ambo il lati, passavano e passano tranquillamente. Il commento dell'amministrazione è fuori luogo e, soprattutto, viene smentito dagli stessi atti dell'assessorato ai lavori pubblici» sono le accuse mosse dal consigliere di opposizione Francesco Spina.
«L'articolo 2.24 del capitolato di gara, parte integrante del contratto di appalto sottoscritto dai rappresentanti comunali e approvato dalla stessa amministrazione comunale, stabilisce chiaramente: "L'impresa appaltatrice ha l'obbligo di recintare completamente il cantiere con un solido steccato e ha l'obbligo della sorveglianza sia di giorno che di notte del cantiere e di tutti i materiali in esso esistenti, nonché di tutti i beni di proprietà della stazione appaltante e delle piantagioni consegnate all'appaltatore. Per la custodia di cantieri allestiti per la realizzazione di opere pubbliche, l'appaltatore dovrà servirsi di personale addetto con la qualifica di guardia giurata". Per tanti mesi ho avvertito gli amministratori con pec, interventi in consiglio e comunicati stampa che gli alberi della città non erano curati da anni e che erano pericolosi. Per la pericolosità del cantiere abbandonato del Ponte Lama sono mesi che avverto l'amministrazione circa la violazione delle leggi in materia di sicurezza» ha sottolineato l'ex sindaco.
«Gli amministratori comunali hanno precisi obblighi di cura della città, di custodia degli spazi pubblici, di controllo dei cantieri e degli appalti, di vigilanza circa il rispetto delle norme di legge e delle condizioni di sicurezza e dell'adempimento degli obblighi delle imprese appaltatrici? Perché anziché prendersela sempre con i cittadini, l'amministrazione non fa rispettare le regole agli appaltatori? Perché questa sudditanza (connivenza) verso l'impresa aggiudicatrice che non custodisce con guardie giurate il cantiere, come previsto nel capitolato di gara? Oggi Bisceglie è una città insicura perché è diventata una città senza regole. Il fallimento completo dell'assessorato alla sicurezza e l'inconsistenza e inutilità della commissione comunale sicurezza sono la conseguenza proprio della scarsa importanza data da questa amministrazione al valore primario del rispetto delle regole. Infatti, purtroppo, i primi a non rispettare le regole e le norme dell'amministrazione pubblica, gli obblighi di controllo e di vigilanza, gli obblighi di amministrare diligentemente la città sono proprio gli amministratori comunali».
«Così non si può andare avanti: se non interviene un commissario straordinario, estraneo alle logiche politiche, un amministratore esperto e diligente, la città rischia di continuare a registrare episodi tragici e pericolosi per i cittadini. Continuare a bluffare dicendo che tutto va bene e che, se qualcosina non va, la colpa è sempre degli altri, non funziona più. Un sindaco, un assessore non possono non conoscere e non leggere le carte che essi stessi firmano. A rischio c'è oggi non più una vittoria o una sconfitta politica, un assessorato o una presidenza, a rischio c'è oggi la vita dei cittadini» ha concluso Spina.
«L'articolo 2.24 del capitolato di gara, parte integrante del contratto di appalto sottoscritto dai rappresentanti comunali e approvato dalla stessa amministrazione comunale, stabilisce chiaramente: "L'impresa appaltatrice ha l'obbligo di recintare completamente il cantiere con un solido steccato e ha l'obbligo della sorveglianza sia di giorno che di notte del cantiere e di tutti i materiali in esso esistenti, nonché di tutti i beni di proprietà della stazione appaltante e delle piantagioni consegnate all'appaltatore. Per la custodia di cantieri allestiti per la realizzazione di opere pubbliche, l'appaltatore dovrà servirsi di personale addetto con la qualifica di guardia giurata". Per tanti mesi ho avvertito gli amministratori con pec, interventi in consiglio e comunicati stampa che gli alberi della città non erano curati da anni e che erano pericolosi. Per la pericolosità del cantiere abbandonato del Ponte Lama sono mesi che avverto l'amministrazione circa la violazione delle leggi in materia di sicurezza» ha sottolineato l'ex sindaco.
«Gli amministratori comunali hanno precisi obblighi di cura della città, di custodia degli spazi pubblici, di controllo dei cantieri e degli appalti, di vigilanza circa il rispetto delle norme di legge e delle condizioni di sicurezza e dell'adempimento degli obblighi delle imprese appaltatrici? Perché anziché prendersela sempre con i cittadini, l'amministrazione non fa rispettare le regole agli appaltatori? Perché questa sudditanza (connivenza) verso l'impresa aggiudicatrice che non custodisce con guardie giurate il cantiere, come previsto nel capitolato di gara? Oggi Bisceglie è una città insicura perché è diventata una città senza regole. Il fallimento completo dell'assessorato alla sicurezza e l'inconsistenza e inutilità della commissione comunale sicurezza sono la conseguenza proprio della scarsa importanza data da questa amministrazione al valore primario del rispetto delle regole. Infatti, purtroppo, i primi a non rispettare le regole e le norme dell'amministrazione pubblica, gli obblighi di controllo e di vigilanza, gli obblighi di amministrare diligentemente la città sono proprio gli amministratori comunali».
«Così non si può andare avanti: se non interviene un commissario straordinario, estraneo alle logiche politiche, un amministratore esperto e diligente, la città rischia di continuare a registrare episodi tragici e pericolosi per i cittadini. Continuare a bluffare dicendo che tutto va bene e che, se qualcosina non va, la colpa è sempre degli altri, non funziona più. Un sindaco, un assessore non possono non conoscere e non leggere le carte che essi stessi firmano. A rischio c'è oggi non più una vittoria o una sconfitta politica, un assessorato o una presidenza, a rischio c'è oggi la vita dei cittadini» ha concluso Spina.

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