Pd fuori dalla maggioranza, Francesco Spina: «La "nave" affonda e ora tutti scendono»
L'ex sindaco: «Ai proclami seguono i fatti: nei prossimi giorni le forze politiche che dicono di stare all'opposizione lo devono dimostrare in consiglio comunale»
venerdì 24 aprile 2026
8.27
Non si è fatto attendere il commento del consigliere comunale Francesco Spina sull'uscita di scena del Partito Democratico dalla maggioranza: «La "nave" affonda e ora tutti scendono. Tutti quelli che tre anni fa hanno eletto Angarano, progressivamente, si stanno defilando per il dichiarato fallimento della sua amministrazione comunale. Dopo alcune forze politiche di destra, dopo AVS, ora è la volta del Pd. Non si trovano più cittadini che abbiano votato Angarano, nessun partito adesso lo sostiene, ma la sua amministrazione, in un modo o nell'altro, tira a campare da ormai otto anni, senza completare almeno un'opera pubblica utile alla città, producendo a raffica seri danni e debiti fuori bilancio come non se ne ricordano nella storia di Bisceglie».
«È apprezzabile che in tanti dicano ora quello che io vado affermando da ormai otto anni, circa l'inadeguatezza di questa amministrazione. Ma per la chiarezza della dialettica politica e per evitare che nascano altri progetti che "truffino" nuovamente i cittadini biscegliesi, è giusto che ai proclami seguano i fatti: nei prossimi giorni le forze politiche che dicono di stare all'opposizione sapranno dimostrare in consiglio comunale, con atti concreti e chiari, di essere veramente "opposizione" e di non fare semplicemente le stampelle "esterne" all'amministrazione comunale? Chi ha sostenuto l'elezione di Angarano assumendosi la responsabilità dei gravi danni alla città, oggi evidenti a tutti, ha pieno diritto di pentirsi e di uscire dalla maggioranza, ma lo faccia con chiarezza, magari invitando il sindaco alle dimissioni per il venir meno del patto elettorale che i cittadini hanno votato al ballottaggio» ha sostenuto l'ex sindaco.
«Le dimissioni dell'assessore allo sport del Pd, che ha conclamato con il suo gesto di coerenza il fallimento delle politiche sportive dell'amministrazione (piscina distrutta e chiusa, PalaDolmen chiuso da tre anni, campi di via Ugo la Malfa distrutti, campo di Salnitro abbandonato senza porte e in stato di degrado, palestre chiuse come quella della "Monterisi"), sono un primo segnale, ma non possiamo dimenticare che l'accordo del ballottaggio tra esponenti di destra e Pd venne suggellato sui palchi elettorali anche con la spartizione delle cariche istituzionali come la presidenza del consiglio. Mai era successo che un accordo di tal genere fosse reso noto in un turno di ballottaggio. Attendiamo fiduciosi che si faccia chiarezza, per il bene dei cittadini e per un proficuo e corretto dialogo politico-istituzionale, anche sulla posizione del presidente del consiglio comunale: non è più del Pd o il Pd vuole tenere due piedi in una scarpa?» ha concluso Spina, rivolgendosi direttamente sull'attuale posizione di Vittorio Fata.
«È apprezzabile che in tanti dicano ora quello che io vado affermando da ormai otto anni, circa l'inadeguatezza di questa amministrazione. Ma per la chiarezza della dialettica politica e per evitare che nascano altri progetti che "truffino" nuovamente i cittadini biscegliesi, è giusto che ai proclami seguano i fatti: nei prossimi giorni le forze politiche che dicono di stare all'opposizione sapranno dimostrare in consiglio comunale, con atti concreti e chiari, di essere veramente "opposizione" e di non fare semplicemente le stampelle "esterne" all'amministrazione comunale? Chi ha sostenuto l'elezione di Angarano assumendosi la responsabilità dei gravi danni alla città, oggi evidenti a tutti, ha pieno diritto di pentirsi e di uscire dalla maggioranza, ma lo faccia con chiarezza, magari invitando il sindaco alle dimissioni per il venir meno del patto elettorale che i cittadini hanno votato al ballottaggio» ha sostenuto l'ex sindaco.
«Le dimissioni dell'assessore allo sport del Pd, che ha conclamato con il suo gesto di coerenza il fallimento delle politiche sportive dell'amministrazione (piscina distrutta e chiusa, PalaDolmen chiuso da tre anni, campi di via Ugo la Malfa distrutti, campo di Salnitro abbandonato senza porte e in stato di degrado, palestre chiuse come quella della "Monterisi"), sono un primo segnale, ma non possiamo dimenticare che l'accordo del ballottaggio tra esponenti di destra e Pd venne suggellato sui palchi elettorali anche con la spartizione delle cariche istituzionali come la presidenza del consiglio. Mai era successo che un accordo di tal genere fosse reso noto in un turno di ballottaggio. Attendiamo fiduciosi che si faccia chiarezza, per il bene dei cittadini e per un proficuo e corretto dialogo politico-istituzionale, anche sulla posizione del presidente del consiglio comunale: non è più del Pd o il Pd vuole tenere due piedi in una scarpa?» ha concluso Spina, rivolgendosi direttamente sull'attuale posizione di Vittorio Fata.