Questura BAT e Gruppo di Volontariato il progetto per l inclusione dei giovani con disabilit
Questura BAT e Gruppo di Volontariato il progetto per l inclusione dei giovani con disabilit

Questura BAT, presentato il progetto per l’inclusione dei giovani con disabilità

Ospite della presentazione di questa mattina l'atleta paralimpico Marco D'Aniello

È stato sottoscritto un innovativo protocollo di collaborazione tra la Questura e l'Organizzazione di Volontariato "Gruppo di Volontariato e Protezione Civile" dell'Associazione Nazionale della Polizia di Stato – sezione di Barletta, insieme ai partner Work-Aut, AIPD Barletta, Fondazione Pugliese per le Neurodiversità e Centro Zenith, con l'obiettivo di promuovere percorsi concreti di inclusione sociale e lavorativa a favore di giovani con disabilità.

Il progetto pone la persona al centro dell'azione istituzionale e si traduce in un'esperienza sperimentale di front-office che vede il coinvolgimento attivo dei giovani partecipanti, affiancati da tutor qualificati e supportati da personale formato, nelle attività di accoglienza, informazione e orientamento al pubblico.

Nel corso dell'iniziativa, ospite della Questura è stato Marco D'Aniello, nuotatore paralimpico italiano originario di Taranto, campione nazionale, noto per la sua storia di forza e resilienza nel percorso di crescita personale e sportiva attraverso il nuoto.

La sua esperienza, divenuta simbolo di inclusione e valorizzazione delle abilità individuali, ha ispirato anche la fiction "Come un delfino". Atleta di rilievo nel panorama paralimpico, ha conseguito numerosi successi, tra cui record italiani e medaglie internazionali, raccontando la propria storia nel libro "Il mio tuffo nei sogni".

Un contributo qualificante è stato fornito dalla Fondazione Pugliese per le Neurodiversità, che ha curato la formazione dei volontari attraverso le proprie professioniste. La Dott.ssa Dalila Maria Ciciriello, Coordinatrice dei servizi erogati dalla Fondazione, Analista del Comportamento, PhD e pedagogista, e la Dott.ssa Erica Maria Lacerenza, referente scientifica della Fondazione, Analista del Comportamento BCBA, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e psicologa, hanno condotto un percorso formativo orientato alla preparazione degli ambienti e dei contesti di accoglienza.

Il corso ha consentito ai partecipanti di acquisire strategie dell'Analisi Comportamentale Applicata, con particolare attenzione ai ragazzi nello spettro autistico e, più in generale, alle diverse forme di neurodivergenza, favorendo l'adozione di prassi scientificamente validate e di nuovi approcci inclusivi.

La sottoscrizione del protocollo assume particolare rilievo per il territorio, poiché si inserisce in una prospettiva di superamento delle barriere, di rispetto della dignità umana e di promozione dell'uguaglianza sostanziale, traducendo tali principi in pratiche operative percepibili anche dall'utenza nei servizi quotidianamente erogati dalla Questura.
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