
Concessioni balneari, il Consiglio di Stato dice stop alle proroghe
Dal 2027 gare obbligatorie per l'assegnazione di aree demaniali
sabato 5 settembre 2026
Stop alle proroghe sulle concessioni demaniali per lidi. Una sentenza del Consiglio di Stato, emessa il 18 agosto scorso, chiude la vicenda e dovrà servire da appiglio giuridico affinché le amministrazioni locali si attivino per nuovi bandi.
La scadenza del 30 settembre del 2027, infatti, non è altro - secondo il Consiglio di Stato - che un limite massimo, una dead line entro cui i Comuni dovranno completare le riassegnazioni delle concessioni e per farlo non potranno far altro che utilizzare l'unico strumento giuridico in loro possesso: gare e procedure ad evidenza pubblica.
Dopo sedici lunghi anni, quindi, il massimo grado della giustizia amministrativa ha posto un punto fermo sulla questione, chiudendo di fatto alle proroghe ulteriori che si sono succedute dal 2009 lungo tutte le coste del territorio nazionale.
Il nostro Paese - come ricordato da organi di stampa nazionale - aveva abolito il "diritto di insistenza", ovvero il privilegio di un concessionario di vedersi preferito ad altri nella riassegnazione del bene demaniale. Una sola eccezione per il Consiglio di Stato potrà esservi a questo pronunciamento ed è rappresentata dalla possibilità che si concedano proroghe non oltre il 31 marzo 2028 solo in casi motivati ed eccezionali.
I Comuni ora non hanno più scelta: si bandiranno gare aperte entro il giugno 2027 e coloro i quali saranno in possesso dei migliori requisiti le vinceranno.
La scadenza del 30 settembre del 2027, infatti, non è altro - secondo il Consiglio di Stato - che un limite massimo, una dead line entro cui i Comuni dovranno completare le riassegnazioni delle concessioni e per farlo non potranno far altro che utilizzare l'unico strumento giuridico in loro possesso: gare e procedure ad evidenza pubblica.
Dopo sedici lunghi anni, quindi, il massimo grado della giustizia amministrativa ha posto un punto fermo sulla questione, chiudendo di fatto alle proroghe ulteriori che si sono succedute dal 2009 lungo tutte le coste del territorio nazionale.
Il nostro Paese - come ricordato da organi di stampa nazionale - aveva abolito il "diritto di insistenza", ovvero il privilegio di un concessionario di vedersi preferito ad altri nella riassegnazione del bene demaniale. Una sola eccezione per il Consiglio di Stato potrà esservi a questo pronunciamento ed è rappresentata dalla possibilità che si concedano proroghe non oltre il 31 marzo 2028 solo in casi motivati ed eccezionali.
I Comuni ora non hanno più scelta: si bandiranno gare aperte entro il giugno 2027 e coloro i quali saranno in possesso dei migliori requisiti le vinceranno.



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