
Politica
Commercio, Sinistra Italiana Bisceglie: «Serve un nuovo patto tra Comune, cittadini e commercianti»
Le riflessioni sullo stato del commercio a Bisceglie
Bisceglie - mercoledì 11 marzo 2026
14.57 Comunicato Stampa
Sinistra Italiana Circolo di Bisceglie desidera esprimere delle riflessioni sullo stato di salute del Commercio, più in generale, a Bisceglie. «Le iniziative esistenti, benché necessitino di azioni correttive, non sembra che siano nella condizione di rivitalizzare un ambito equilibrato nei contenitori (area polifunzionale, piazza Vittorio Emanuele, Nuova area di Corso Umberto, via La Spiaggia), a differenza del contenuto, caratterizzato da Partite IVA in chiusura e da sofferenze bancarie e di bilancio»
«Non sorprendono le confusioni esistenti sulle licenze provvisorie e neanche quelle connesse a Bandi (lex specialis) carenti tanto dell'obbligo di richiedere le opportune garanzie fideiussorie a tutela dell'interesse pubblico, quanto di quei contenuti opportuni, utili per favorire una transizione generazionale, quindi, la costituzione di start up, di imprese giovanili ed innovative», prosegue.
«L'assenza di servizi, rivolti al contenimento dei costi, alla persona, al miglioramento delle condizioni di vita, penalizzano da più tempo una città eccessivamente concentrata ai conti che non tornano e che alimentano la crescente sfiducia verso la classe politica e dirigenziale. Occorre un cambio di paradigma rispetto alle consuete azioni da applicare e guardiamo alla necessità di istituire un patto civile tra comune, cittadini e commercianti che guardi allo scambio di opportunità, agevolando i privati con una TARI ed un IMU più calmierati sui locali fittati al Commercio con regolare contratto migliorativo rispetto al passato e dotando, per esempio l'area di San Martino di una ludoteca all'aperto con la quale si potrebbero riconoscere agli avventori del mercato e non solo, ore /tempo gratuite/i in cambio di titoli di vendita rilasciate dai mercati cittadini».
«Stessa cosa da attuare si potrebbe proporre con Palestre convenzionate, con aree parcheggio, con i trasporti pubblici, con il Cinema, i Caffè, le Pizzerie, la Ristorazione finì alle attività estive. Abbiamo il dovere di riformulare gli spazi del commercio per renderli belli, competitivi e sicuri, magari promuovendo dei concorsi in architettura, facendo diventare Bisceglie una città bella e buona quanto il suo sospiro», così conclude sinistra italiana.
«Non sorprendono le confusioni esistenti sulle licenze provvisorie e neanche quelle connesse a Bandi (lex specialis) carenti tanto dell'obbligo di richiedere le opportune garanzie fideiussorie a tutela dell'interesse pubblico, quanto di quei contenuti opportuni, utili per favorire una transizione generazionale, quindi, la costituzione di start up, di imprese giovanili ed innovative», prosegue.
«L'assenza di servizi, rivolti al contenimento dei costi, alla persona, al miglioramento delle condizioni di vita, penalizzano da più tempo una città eccessivamente concentrata ai conti che non tornano e che alimentano la crescente sfiducia verso la classe politica e dirigenziale. Occorre un cambio di paradigma rispetto alle consuete azioni da applicare e guardiamo alla necessità di istituire un patto civile tra comune, cittadini e commercianti che guardi allo scambio di opportunità, agevolando i privati con una TARI ed un IMU più calmierati sui locali fittati al Commercio con regolare contratto migliorativo rispetto al passato e dotando, per esempio l'area di San Martino di una ludoteca all'aperto con la quale si potrebbero riconoscere agli avventori del mercato e non solo, ore /tempo gratuite/i in cambio di titoli di vendita rilasciate dai mercati cittadini».
«Stessa cosa da attuare si potrebbe proporre con Palestre convenzionate, con aree parcheggio, con i trasporti pubblici, con il Cinema, i Caffè, le Pizzerie, la Ristorazione finì alle attività estive. Abbiamo il dovere di riformulare gli spazi del commercio per renderli belli, competitivi e sicuri, magari promuovendo dei concorsi in architettura, facendo diventare Bisceglie una città bella e buona quanto il suo sospiro», così conclude sinistra italiana.


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