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Attualità
Confcommercio Bisceglie incontra l’Amministrazione comunale: «Nel 2026 più determinazione, più risorse e una cabina di regia condivisa»
«Dobbiamo crederci tutti non abbiamo scuse, alla base ci sono la capacità di rimboccarsi le maniche e la volontà di mettersi al servizio della comunità»
Bisceglie - martedì 10 febbraio 2026
16.17
Confcommercio Bisceglie ha richiesto e ottenuto un incontro con il Sindaco Angelantonio Angarano e con l'Amministrazione comunale al fine di condividere priorità e linee di lavoro per il 2026.
All'incontro hanno partecipato l'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Bisceglie Onofrio Musco e il Consigliere comunale delegato Antonio Abascià, rappresentante del settore ambulante di Confcommercio Bisceglie, Katia Todisco che, in Confcommercio Bisceglie, segue le attività sindacali e promozionali a favore degli associati, e i rappresentanti degli organismi aderenti al sistema Confcommercio Bisceglie Andrea Ferrante (Assolocali – Vivi Bisceglie), Tony Porcelli (Con.Bi.Tur.), Nicola Papagni (Comitato dei Commercianti Bisceglie Viva), Andrea Nazzarini (FIVA – commercio su area pubblica) e Laura Chieffi, componente del Consiglio Direttivo Con.Bi.Tur. per il comparto extra-alberghiero.
Nel corso del confronto è stata proposta una riflessione più ampia su quanto sia cambiato e come continui a trasformarsi il sistema distributivo, a partire dalla riforma Bersani, passando per la progressiva affermazione della grande distribuzione e del commercio on-line, fino ad arrivare alle dinamiche attuali. Un'evoluzione che, insieme ad altri fattori strutturali, ha inciso profondamente sull'equilibrio dell'offerta commerciale, contribuendo all'impoverimento e all'omologazione dei centri storici. A ciò si aggiungono criticità sempre più pressanti, come l'aumento dei costi di gestione, in particolare del personale, degli affitti e dell'energia, che rendono sempre più complesso per le imprese di prossimità restare competitive e continuare a presidiare il territorio.
Un passaggio rilevante è stato dedicato al rischio di desertificazione commerciale, fenomeno ormai diffuso a livello nazionale ma che, proprio per questo, non può essere considerato inevitabile.
«Il fatto che sia un problema nazionale non deve farci abbassare la guardia: il presidio delle imprese rappresenta economia, socialità e sicurezza quotidiana per l'intera città», è stato sottolineato da Confcommercio durante il confronto in cui si è discusso anche della recente approvazione dell'imposta di soggiorno, ribadendo come essa debba essere accompagnata da una visione complessiva. "Soggiorno" significa infatti creare le condizioni affinché chi arriva resti, viva la città e ne fruisca pienamente, trasformando i flussi turistici in valore reale per il tessuto economico locale. In questo quadro è stato evidenziato il ruolo crescente delle strutture ricettive esistenti e del comparto extra-alberghiero, che ha contribuito ad ampliare l'offerta di posti letto e ad attrarre nuovi segmenti di visitatori.
Altro tema centrale affrontato è stato quello dell'identità del territorio e della programmazione degli eventi. Confcommercio Bisceglie ha espresso una posizione chiara rispetto al ricorso reiterato a bandi stagionali per il marketing territoriale (Pasqua, Estate, Natale), che rischiano di inflazionare l'offerta e di indebolire la qualità complessiva degli eventi. Nasce dunque da qui la proposta di istituire una cabina di regia condivisa, nella quale tutti i soggetti interessati possano preliminarmente presentare idee e proposte, valutandone coerenza, sostenibilità e impatto all'interno di una visione unitaria.
Confcommercio Bisceglie ha inoltre evidenziato la necessità che l'Amministrazione comunale abbia la volontà di investire maggiori risorse nel marketing territoriale, inteso non solo come promozione ma come gestione attenta e strategica del territorio, capace di favorire una maggiore frequentazione turistica e di rafforzare l'economia delle imprese che, con la loro presenza quotidiana, contribuiscono anche alla sicurezza urbana.
È emersa infine l'urgenza di affrontare il tema del ricambio generazionale, sempre più critico non solo nelle attività economiche ma anche nelle professioni, richiamando la necessità di politiche e strumenti che rendano attrattivo investire e lavorare sul territorio.
«Dobbiamo crederci tutti – ha concluso il Presidente Confcommercio Bisceglie Leo Carriera –: non abbiamo scuse, anche perché alla base ci sono la capacità di rimboccarsi le maniche e la volontà di mettersi al servizio della comunità. Possiamo contare su rappresentanze istituzionali qualificate a livello nazionale, regionale e provinciale, espressione anche del nostro territorio, utili a sostenere progetti strategici per Bisceglie. Il 2026 deve essere l'anno delle scelte chiare e concrete, con più determinazione e un maggiore coinvolgimento delle categorie per rafforzare l'economia e la vitalità della città – sottolinea Carriera –. È il momento di suonare la carica: più programmazione, più responsabilità e una regia condivisa per costruire risultati concreti».
Confcommercio Bisceglie ha confermato la piena disponibilità a proseguire il confronto in sede tecnico-operativa, affinché le priorità emerse possano tradursi in un percorso concreto di lavoro condiviso.
All'incontro hanno partecipato l'Assessore alle Attività Produttive del Comune di Bisceglie Onofrio Musco e il Consigliere comunale delegato Antonio Abascià, rappresentante del settore ambulante di Confcommercio Bisceglie, Katia Todisco che, in Confcommercio Bisceglie, segue le attività sindacali e promozionali a favore degli associati, e i rappresentanti degli organismi aderenti al sistema Confcommercio Bisceglie Andrea Ferrante (Assolocali – Vivi Bisceglie), Tony Porcelli (Con.Bi.Tur.), Nicola Papagni (Comitato dei Commercianti Bisceglie Viva), Andrea Nazzarini (FIVA – commercio su area pubblica) e Laura Chieffi, componente del Consiglio Direttivo Con.Bi.Tur. per il comparto extra-alberghiero.
Nel corso del confronto è stata proposta una riflessione più ampia su quanto sia cambiato e come continui a trasformarsi il sistema distributivo, a partire dalla riforma Bersani, passando per la progressiva affermazione della grande distribuzione e del commercio on-line, fino ad arrivare alle dinamiche attuali. Un'evoluzione che, insieme ad altri fattori strutturali, ha inciso profondamente sull'equilibrio dell'offerta commerciale, contribuendo all'impoverimento e all'omologazione dei centri storici. A ciò si aggiungono criticità sempre più pressanti, come l'aumento dei costi di gestione, in particolare del personale, degli affitti e dell'energia, che rendono sempre più complesso per le imprese di prossimità restare competitive e continuare a presidiare il territorio.
Un passaggio rilevante è stato dedicato al rischio di desertificazione commerciale, fenomeno ormai diffuso a livello nazionale ma che, proprio per questo, non può essere considerato inevitabile.
«Il fatto che sia un problema nazionale non deve farci abbassare la guardia: il presidio delle imprese rappresenta economia, socialità e sicurezza quotidiana per l'intera città», è stato sottolineato da Confcommercio durante il confronto in cui si è discusso anche della recente approvazione dell'imposta di soggiorno, ribadendo come essa debba essere accompagnata da una visione complessiva. "Soggiorno" significa infatti creare le condizioni affinché chi arriva resti, viva la città e ne fruisca pienamente, trasformando i flussi turistici in valore reale per il tessuto economico locale. In questo quadro è stato evidenziato il ruolo crescente delle strutture ricettive esistenti e del comparto extra-alberghiero, che ha contribuito ad ampliare l'offerta di posti letto e ad attrarre nuovi segmenti di visitatori.
Altro tema centrale affrontato è stato quello dell'identità del territorio e della programmazione degli eventi. Confcommercio Bisceglie ha espresso una posizione chiara rispetto al ricorso reiterato a bandi stagionali per il marketing territoriale (Pasqua, Estate, Natale), che rischiano di inflazionare l'offerta e di indebolire la qualità complessiva degli eventi. Nasce dunque da qui la proposta di istituire una cabina di regia condivisa, nella quale tutti i soggetti interessati possano preliminarmente presentare idee e proposte, valutandone coerenza, sostenibilità e impatto all'interno di una visione unitaria.
Confcommercio Bisceglie ha inoltre evidenziato la necessità che l'Amministrazione comunale abbia la volontà di investire maggiori risorse nel marketing territoriale, inteso non solo come promozione ma come gestione attenta e strategica del territorio, capace di favorire una maggiore frequentazione turistica e di rafforzare l'economia delle imprese che, con la loro presenza quotidiana, contribuiscono anche alla sicurezza urbana.
È emersa infine l'urgenza di affrontare il tema del ricambio generazionale, sempre più critico non solo nelle attività economiche ma anche nelle professioni, richiamando la necessità di politiche e strumenti che rendano attrattivo investire e lavorare sul territorio.
«Dobbiamo crederci tutti – ha concluso il Presidente Confcommercio Bisceglie Leo Carriera –: non abbiamo scuse, anche perché alla base ci sono la capacità di rimboccarsi le maniche e la volontà di mettersi al servizio della comunità. Possiamo contare su rappresentanze istituzionali qualificate a livello nazionale, regionale e provinciale, espressione anche del nostro territorio, utili a sostenere progetti strategici per Bisceglie. Il 2026 deve essere l'anno delle scelte chiare e concrete, con più determinazione e un maggiore coinvolgimento delle categorie per rafforzare l'economia e la vitalità della città – sottolinea Carriera –. È il momento di suonare la carica: più programmazione, più responsabilità e una regia condivisa per costruire risultati concreti».
Confcommercio Bisceglie ha confermato la piena disponibilità a proseguire il confronto in sede tecnico-operativa, affinché le priorità emerse possano tradursi in un percorso concreto di lavoro condiviso.

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