
Territorio
Domenica delle Palme, Coldiretti: «Turismo religioso per il 12% dei viaggiatori in Puglia»
Stimata una buona affluenza negli agriturismi per i pranzi e una media di pernottamenti di due giorni
Puglia - domenica 29 marzo 2026
Comunicato Stampa
«La Puglia conferma la sua centralità nel turismo religioso, con flussi in aumento e una domanda sempre più internazionale. Circa il 12% dei turisti complessivi in regione si distingue non solo per la forte attrattiva di luoghi simbolo della spiritualità pugliese, ma anche per la capacità di offrire un'esperienza immersiva del territorio, dai borghi storici ai panorami rurali, fino ai sapori autentici della tradizione enogastronomica locale». A darne notizia è la Coldiretti Puglia in occasione della domenica delle Palme, sulla base delle stime di Terranostra Puglia, che segnala una buona affluenza negli agriturismi per i pranzi e una media di pernottamenti di due giorni.
«Il turismo religioso e i cammini costituiscono una grande opportunità per le aree rurali, perché permettono di creare esperienze complete, sostenibili e radicate nei territori. Gli agriturismi non offrono solo pernottamento, ma raccontano la Puglia attraverso le sue tradizioni, i prodotti locali e le comunità che la custodiscono» ha sottolineato Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia. «Parallelamente cresce il peso dei cammini pugliesi, che nel 2025 hanno registrato un aumento dell'11,4% rispetto all'anno precedente. I cammini attraggono un pubblico variegato, con una presenza femminile che supera il 56% dei viaggiatori e una quota internazionale pari al 13,4%, in crescita rispetto agli anni precedenti» ha aggiunto la Coldiretti.
«In questo contesto, gli agriturismi pugliesi rappresentano un asset strategico per lo sviluppo del turismo religioso e lento. Grazie alla loro presenza capillare nel territorio e alla capacità di offrire ospitalità diffusa, prodotti locali e esperienze autentiche, gli agriturismi rappresentano la risposta naturale alla crescente domanda di itinerari che combinano spiritualità, cultura e natura. Oltre a favorire lo sviluppo economico delle imprese agricole, il turismo religioso e lento contribuisce anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici, distribuendo le presenze lungo tutto l'anno e rafforzando il ruolo della Puglia come meta di riferimento per viaggi consapevoli e sostenibili» hanno concluso i referenti dell'associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura.
«Il turismo religioso e i cammini costituiscono una grande opportunità per le aree rurali, perché permettono di creare esperienze complete, sostenibili e radicate nei territori. Gli agriturismi non offrono solo pernottamento, ma raccontano la Puglia attraverso le sue tradizioni, i prodotti locali e le comunità che la custodiscono» ha sottolineato Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia. «Parallelamente cresce il peso dei cammini pugliesi, che nel 2025 hanno registrato un aumento dell'11,4% rispetto all'anno precedente. I cammini attraggono un pubblico variegato, con una presenza femminile che supera il 56% dei viaggiatori e una quota internazionale pari al 13,4%, in crescita rispetto agli anni precedenti» ha aggiunto la Coldiretti.
«In questo contesto, gli agriturismi pugliesi rappresentano un asset strategico per lo sviluppo del turismo religioso e lento. Grazie alla loro presenza capillare nel territorio e alla capacità di offrire ospitalità diffusa, prodotti locali e esperienze autentiche, gli agriturismi rappresentano la risposta naturale alla crescente domanda di itinerari che combinano spiritualità, cultura e natura. Oltre a favorire lo sviluppo economico delle imprese agricole, il turismo religioso e lento contribuisce anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici, distribuendo le presenze lungo tutto l'anno e rafforzando il ruolo della Puglia come meta di riferimento per viaggi consapevoli e sostenibili» hanno concluso i referenti dell'associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura.

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