
Attualità
Infopoint turistico, affidato il servizio di gestione all'Associazione 21
Accordo per una durata di sei mesi fino al 19 dicembre: la struttura sarà aperta tutti i giorni, per un totale di 35 ore settimanali. Critiche dall'ex assessore Di Pinto
Bisceglie - sabato 27 giugno 2026
Una determina della ripartizione comunale servizi sociali ed educativi cultura sport e turismo, firmata dal dirigente Andrea Foti, ha ufficializzato l'affidamento diretto all'Associazione 21 del servizio per la gestione di un infopoint turistico del Comune di Bisceglie, inserito nella rete regionale degli uffici di informazione e accoglienza turistica. Torna a prendere vigore il locale di proprietà comunale in via Ottavio Tupputi 1, attraverso l'accordo con l'ente associativo della durata di sei mesi (inizio il 20 giugno, fine il 19 dicembre del 2026). Secondo quanto riporta il provvedimento, la struttura sarà aperta tutti i giorni dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle ore 20, per un totale di 35 ore settimanali. La trattativa diretta ha previsto l'impegno di spesa di 4 mila euro più Iva.
«Da una ricerca effettuata sulla piattaforma "Tuttogare.it" dei prodotti e dei servizi offerti dai vari fornitori abilitati, è emerso che l'Associazione socioculturale 21 (con sede legale in via Giuseppe Di Vittorio, 122) è specializzata nel settore del servizio richiesto, dotata dei necessari requisiti di idoneità professionale, capacità economica e finanziaria e capacità tecniche» si legge nel documento. Elencati anche gli obiettivi dell'iniziativa: «Si intende perseguire l'obiettivo di potenziare il sistema dell'accoglienza, ponendo attenzione alla sua dimensione gestionale oltre che alla sua sostenibilità nel tempo, al fine di instaurare relazioni tra i turisti e l'intero sistema locale, attraverso una percezione globale del livello di accoglienza di una destinazione da perseguire con la capacità di realizzare qualità e personalizzazione dei servizi offerti».
«Per quanto riguarda l'infopoint turistico, la mia idea è sempre stata diversa. Ritenevo necessario un vero investimento, accompagnato da una procedura pubblica e trasparente, capace di coinvolgere professionisti del settore e di costruire un servizio che andasse ben oltre la semplice apertura di una sede. È legittimo chiedersi quale servizio turistico strutturato possa essere garantito con risorse così limitate. Con ogni probabilità, ci si limiterà all'apertura dell'ufficio per alcune ore, senza incidere realmente sulla promozione e sullo sviluppo turistico della città. Esattamente quello che io, per due anni e mezzo, mi sono rifiutato di fare. C'è poi un altro aspetto che merita una riflessione: il servizio è stato affidato direttamente a un'associazione collegata in qualche modo a un membro dello staff del sindaco. Non metto in discussione la qualità delle persone coinvolte né la loro buona fede, ma personalmente mi sarei posto il problema dell'opportunità di una scelta del genere. Per trasparenza avrei ritenuto più corretto procedere attraverso un avviso pubblico» ha aggiunto Di Pinto nel suo intervento.
«Da una ricerca effettuata sulla piattaforma "Tuttogare.it" dei prodotti e dei servizi offerti dai vari fornitori abilitati, è emerso che l'Associazione socioculturale 21 (con sede legale in via Giuseppe Di Vittorio, 122) è specializzata nel settore del servizio richiesto, dotata dei necessari requisiti di idoneità professionale, capacità economica e finanziaria e capacità tecniche» si legge nel documento. Elencati anche gli obiettivi dell'iniziativa: «Si intende perseguire l'obiettivo di potenziare il sistema dell'accoglienza, ponendo attenzione alla sua dimensione gestionale oltre che alla sua sostenibilità nel tempo, al fine di instaurare relazioni tra i turisti e l'intero sistema locale, attraverso una percezione globale del livello di accoglienza di una destinazione da perseguire con la capacità di realizzare qualità e personalizzazione dei servizi offerti».
Il commento di Maurizio Di Pinto
La determina è stata commentata dall'ex assessore al turismo Maurizio Di Pinto (Partito Democratico), che ha espresso critiche sul provvedimento: «Qualcuno potrebbe presentare questa scelta come il raggiungimento di un obiettivo che il precedente assessore non era riuscito a conseguire. In realtà, questa determina rappresenta perfettamente la distanza che è sempre esistita tra la mia visione e quella di chi, all'interno dell'amministrazione, prende realmente le decisioni. Ho sempre avuto la sensazione che troppo spesso si facciano cose semplicemente per poter dire di averle fatte, senza preoccuparsi della loro effettiva utilità e della capacità di produrre risultati concreti» ha spiegato.«Per quanto riguarda l'infopoint turistico, la mia idea è sempre stata diversa. Ritenevo necessario un vero investimento, accompagnato da una procedura pubblica e trasparente, capace di coinvolgere professionisti del settore e di costruire un servizio che andasse ben oltre la semplice apertura di una sede. È legittimo chiedersi quale servizio turistico strutturato possa essere garantito con risorse così limitate. Con ogni probabilità, ci si limiterà all'apertura dell'ufficio per alcune ore, senza incidere realmente sulla promozione e sullo sviluppo turistico della città. Esattamente quello che io, per due anni e mezzo, mi sono rifiutato di fare. C'è poi un altro aspetto che merita una riflessione: il servizio è stato affidato direttamente a un'associazione collegata in qualche modo a un membro dello staff del sindaco. Non metto in discussione la qualità delle persone coinvolte né la loro buona fede, ma personalmente mi sarei posto il problema dell'opportunità di una scelta del genere. Per trasparenza avrei ritenuto più corretto procedere attraverso un avviso pubblico» ha aggiunto Di Pinto nel suo intervento.


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