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Politica
Referendum sulla Giustizia, un omaggio a Giovanni Falcone dal comitato "SI Riforma"
«Votiamo sì al referendum nel ricordo di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino»
Bisceglie - venerdì 20 marzo 2026
11.40 Comunicato Stampa
Nell'ultimo giorno di campagna per il referendum, i giovani del comitato si riforma hanno scelto un gesto simbolico, a chiusura di questa campagna referendaria: un omaggio floreale dinanzi alle immagini di Falcone e Borsellino nei pressi dell'Istituto tecnico commerciale.
«Giovanni Falcone è il simbolo di come certa magistratura, attraverso i meccanismi delle correnti, abbia operato scelte assolutamente ingiuste. Ricordiamo che il Consiglio Superiore della Magistratura bocciò due volte Giovanni Falcone: sia quando si candidò a capo del Pool antimafia di Palermo, sia quando si candidò a capo della procura nazionale antimafia. Addirittura una corrente della magistratura scioperò contro il progetto di costituire una procura nazionale antimafia, voluta da Falcone» così affermano.
«Come non ricordare che la procura nazionale antimafia ha prodotto tanti benefici in termini di indagini, di arresti e di lotta alla criminalità organizzata? Per queste ragioni bisogna votare sì: per separare le carriere tra Giudice e Pubblico Ministero, e per liberare il Consiglio Superiore della Magistratura, l'organo di autogoverno dei magistrati, dalla dinamica delle correnti che tante storture ha prodotto in questi anni. Votiamo sì al referendum nel ricordo di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, che tanto si spesero per la separazione delle carriere e che tanto hanno patito gli attacchi del di alcune correnti della magistratura, motivati solo da rivalità correntizie».
«Il voto per il SÌ di domenica e lunedì al referendum è un voto importante per tutti i cittadini, ma assume anche un grande valore simbolico perché è un voto che, in nome di Falcone e Borsellino, rende anche giustizia alle battaglie e al sacrificio di questi uomini che tanto hanno fatto per il nostro paese».
«Giovanni Falcone è il simbolo di come certa magistratura, attraverso i meccanismi delle correnti, abbia operato scelte assolutamente ingiuste. Ricordiamo che il Consiglio Superiore della Magistratura bocciò due volte Giovanni Falcone: sia quando si candidò a capo del Pool antimafia di Palermo, sia quando si candidò a capo della procura nazionale antimafia. Addirittura una corrente della magistratura scioperò contro il progetto di costituire una procura nazionale antimafia, voluta da Falcone» così affermano.
«Come non ricordare che la procura nazionale antimafia ha prodotto tanti benefici in termini di indagini, di arresti e di lotta alla criminalità organizzata? Per queste ragioni bisogna votare sì: per separare le carriere tra Giudice e Pubblico Ministero, e per liberare il Consiglio Superiore della Magistratura, l'organo di autogoverno dei magistrati, dalla dinamica delle correnti che tante storture ha prodotto in questi anni. Votiamo sì al referendum nel ricordo di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, che tanto si spesero per la separazione delle carriere e che tanto hanno patito gli attacchi del di alcune correnti della magistratura, motivati solo da rivalità correntizie».
«Il voto per il SÌ di domenica e lunedì al referendum è un voto importante per tutti i cittadini, ma assume anche un grande valore simbolico perché è un voto che, in nome di Falcone e Borsellino, rende anche giustizia alle battaglie e al sacrificio di questi uomini che tanto hanno fatto per il nostro paese».
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