
Politica
Gestione dei rifiuti, Per Bisceglie: «Promesse mancate, silenzi assordanti e il conto che rischiano di pagare i cittadini»
La nota dei consiglieri comunali del gruppo Per Bisceglie
Bisceglie - giovedì 8 gennaio 2026
11.38
I consiglieri comunali del gruppo Per Bisceglie - Carla Mazzili, Piero Innocenti, Giuseppe Torchetti e Luigi Cosmai - intervengono con una nota sulla gestione dei rifiuti a Bisceglie: «Bisceglie non può essere governata con improvvisazione né con silenzi istituzionali. Eppure è ciò che sta accadendo sul delicato tema della gestione dei rifiuti. Abbiamo presentato quesiti scritti per ottenere chiarimenti su una situazione che desta forte preoccupazione. Ad oggi non è giunta alcuna risposta. Un silenzio che pesa e che non è tollerabile nelle istituzioni», dichiarano.
«Nel Consiglio Comunale del 15 dicembre l'Assessore competente aveva assicurato il mantenimento della percentuale di raccolta differenziata sopra la soglia del 65%. - aggiungono - Tuttavia, i dati più recenti indicano che tale obiettivo non è stato raggiunto. Ciò comporta un rischio concreto di aumento della TARI, con inevitabili ripercussioni economiche sui cittadini biscegliesi. A ciò si aggiunge la vicenda delle isole ecologiche, tuttora sotto sequestro. Non è stata chiarita la posizione del Comune, non è stata fornita adeguata informazione ai cittadini e non sono stati attivati servizi sostitutivi, come da noi richiesto. Permangono inoltre incertezze sul recupero degli scarti tessili. Il risultato è un duplice danno: servizi ridotti e maggiori disagi per la comunità. Chi se ne assume la responsabilità?»
«Bisceglie ha diritto a risposte chiare, a servizi efficienti e a impegni mantenuti. La gestione dei rifiuti non è propaganda, ma un servizio pubblico essenziale che incide sulla qualità della vita e sull'immagine futura della città. Per queste ragioni continueremo a vigilare, denunciare e pretendere trasparenza», concludono.
«Nel Consiglio Comunale del 15 dicembre l'Assessore competente aveva assicurato il mantenimento della percentuale di raccolta differenziata sopra la soglia del 65%. - aggiungono - Tuttavia, i dati più recenti indicano che tale obiettivo non è stato raggiunto. Ciò comporta un rischio concreto di aumento della TARI, con inevitabili ripercussioni economiche sui cittadini biscegliesi. A ciò si aggiunge la vicenda delle isole ecologiche, tuttora sotto sequestro. Non è stata chiarita la posizione del Comune, non è stata fornita adeguata informazione ai cittadini e non sono stati attivati servizi sostitutivi, come da noi richiesto. Permangono inoltre incertezze sul recupero degli scarti tessili. Il risultato è un duplice danno: servizi ridotti e maggiori disagi per la comunità. Chi se ne assume la responsabilità?»
«Bisceglie ha diritto a risposte chiare, a servizi efficienti e a impegni mantenuti. La gestione dei rifiuti non è propaganda, ma un servizio pubblico essenziale che incide sulla qualità della vita e sull'immagine futura della città. Per queste ragioni continueremo a vigilare, denunciare e pretendere trasparenza», concludono.

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