
Cronaca
Tangenti per gli appalti all'Asl, chiesti 7 arresti. Dipendenti sospesi. I NOMI
Figura il presidente del Bisceglie calcio Antonio Mari. Gli interrogatori preventivi fissati per il 26 e 27 ottobre prossimi: la Procura di Bari ha chiesto anche sei interdizioni
Puglia - sabato 17 ottobre 2026
16.35
Sono stati sospesi cautelativamente dal servizio i dipendenti dell'Asl Bari e Sanitaservice per cui la Procura della Repubblica del capoluogo ha chiesto gli arresti domiciliari per i reati, a vario titolo, di corruzione, falso, subappalto illecito e di ricettazione. Contestualmente, inoltre, è stato avviato il procedimento disciplinare.
L'ha deciso il direttore generale dell'Asl Bari, Luigi Fruscio. «La Asl - è scritto in una nota dell'Azienda Sanitaria Locale - dispone di un sistema interno di controllo, monitoraggio e prevenzione della corruzione. In presenza di elementi che facciano ipotizzare possibili irregolarità, è la stessa azienda ad attivarsi con verifiche e azioni sul piano amministrativo e segnalazioni alle autorità competenti, a tutela della legalità, delle risorse pubbliche e del corretto funzionamento dei servizi».
L'indagine riguarda un presunto giro di tangenti per i lavori di ristrutturazione del presidio ospedaliero di Monopoli, quello di Putignano e il poliambulatorio di Palo del Colle. L'accusa ha chiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Giuseppe Montemurro, 13 misure cautelari: gli arresti domiciliari per sette indagati (tra cui dipendenti pubblici e imprenditori), cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l'attività professionale e un'interdizione da un pubblico ufficio.
La richiesta è firmata dal pubblico ministero Savina Toscani con l'aggiunto Ciro Angelillis e riguarda il 55enne Teodosio Franco, di Bari, dipendente Asl, il 46enne Gianmichele L'Abbate, di Conversano, ed il 39enne Francesco Losacco, di Bari, dipendenti di Sanitaservice. Con loro gli imprenditori Nicola Loporcaro, 53enne di Altamura, e Giuseppe Mastropasqua, 40enne di Castellana Grotte, Nicola Menolascina, 56enne di Bari, e Nicola Sicolo, 58enne di Bitonto dipendente della Asl.
La Procura ha chiesto al gip di emettere cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l'attività professionale per Teresa Castrovilli, 67enne di Triggiano, Massimo Clori, 57enne di Bari, Francesco Antonio Lategola, 52enne di Bari, Anna Losacco, 33enne di Triggiano, e Angelo Antonio Mari, 53enne di Bari, e un'interdizione dai pubblici uffici per Sante Loporcaro, 43enne di Altamura. Dieci i capi di imputazione contestati per fatti fino a novembre 2022 e proseguono fino a maggio 2024.
L'ipotesi è quella di un sistema fatto di mazzette in contanti, lavori privati regalati a funzionari e fatture gonfiate. A Franco si contesta l'indebita ricezione «di una vetrata panoramica» di 10mila euro fornita da un imprenditore; in cambio, il tecnico avrebbe garantito la lievitazione dei vari costi per «complessivi 87.840 euro».
L'ha deciso il direttore generale dell'Asl Bari, Luigi Fruscio. «La Asl - è scritto in una nota dell'Azienda Sanitaria Locale - dispone di un sistema interno di controllo, monitoraggio e prevenzione della corruzione. In presenza di elementi che facciano ipotizzare possibili irregolarità, è la stessa azienda ad attivarsi con verifiche e azioni sul piano amministrativo e segnalazioni alle autorità competenti, a tutela della legalità, delle risorse pubbliche e del corretto funzionamento dei servizi».
L'indagine riguarda un presunto giro di tangenti per i lavori di ristrutturazione del presidio ospedaliero di Monopoli, quello di Putignano e il poliambulatorio di Palo del Colle. L'accusa ha chiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Giuseppe Montemurro, 13 misure cautelari: gli arresti domiciliari per sette indagati (tra cui dipendenti pubblici e imprenditori), cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l'attività professionale e un'interdizione da un pubblico ufficio.
La richiesta è firmata dal pubblico ministero Savina Toscani con l'aggiunto Ciro Angelillis e riguarda il 55enne Teodosio Franco, di Bari, dipendente Asl, il 46enne Gianmichele L'Abbate, di Conversano, ed il 39enne Francesco Losacco, di Bari, dipendenti di Sanitaservice. Con loro gli imprenditori Nicola Loporcaro, 53enne di Altamura, e Giuseppe Mastropasqua, 40enne di Castellana Grotte, Nicola Menolascina, 56enne di Bari, e Nicola Sicolo, 58enne di Bitonto dipendente della Asl.
La Procura ha chiesto al gip di emettere cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l'attività professionale per Teresa Castrovilli, 67enne di Triggiano, Massimo Clori, 57enne di Bari, Francesco Antonio Lategola, 52enne di Bari, Anna Losacco, 33enne di Triggiano, e Angelo Antonio Mari, 53enne di Bari, e un'interdizione dai pubblici uffici per Sante Loporcaro, 43enne di Altamura. Dieci i capi di imputazione contestati per fatti fino a novembre 2022 e proseguono fino a maggio 2024.
L'ipotesi è quella di un sistema fatto di mazzette in contanti, lavori privati regalati a funzionari e fatture gonfiate. A Franco si contesta l'indebita ricezione «di una vetrata panoramica» di 10mila euro fornita da un imprenditore; in cambio, il tecnico avrebbe garantito la lievitazione dei vari costi per «complessivi 87.840 euro».
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