Don Uva calcio, esultanza. <span>Foto Sergio Porcelli</span>
Don Uva calcio, esultanza. Foto Sergio Porcelli
Calcio

Il Don Uva riparte da mister Carlucci: dopo una stagione sofferta, serve il salto di qualità

I biancogialli vogliono lasciarsi alle spalle le difficoltà e puntare a una stagione di riscatto

Dopo un campionato vissuto tra alti e bassi, il Don Uva si prepara ad affrontare la stagione 2025-2026 in Promozione pugliese con un nuovo timoniere in panchina e l'ambizione di ritrovare stabilità. La salvezza, conquistata all'ultima giornata, ha evitato i playout ma ha anche evidenziato le fragilità di una squadra capace di tutto e del contrario di tutto.

I 45 punti raccolti, frutto di un cammino altalenante, sono bastati per mantenere la categoria in un girone dominato da corazzate come Audace Barletta, Virtus Mola e San Marco. Un percorso tutt'altro che lineare, segnato da un avvio complicato e da un finale in affanno. La partenza è stata in salita: una sola vittoria nelle prime sette giornate ha spinto la società a cambiare guida tecnica, affidando la panchina a Mirko Muserra al posto di Capurso. Il cambio ha inizialmente dato i suoi frutti, con una netta inversione di tendenza tra ottobre e dicembre: il Don Uva ha ritrovato fiducia, ha scalato la classifica fino al sesto posto temporaneo, e ha firmato vittorie convincenti contro Soccer Stornara, Santeramo e Troia, oltre al clamoroso 10-0 rifilato alla Molfetta Sportiva.

Ma il girone di ritorno ha riportato alla luce i limiti strutturali della squadra: difficoltà nel trovare continuità, difesa spesso vulnerabile e punti lasciati per strada in scontri diretti. Le sconfitte interne contro Virtus Mola e Virtus Bisceglie, il 3-3 contro il Santeramo e il pesante 4-1 di San Severo hanno tenuto il Don Uva con il fiato sospeso fino all'ultimo. Alla fine, però, la squadra ha saputo mantenere sangue freddo e ottenere i punti necessari per evitare lo spareggio, chiudendo a pari merito con Bitritto Norba e San Severo.

Il bilancio complessivo racconta di un gruppo generoso ma disordinato: 55 i gol segnati, ben 60 quelli subiti. Un attacco prolifico ma troppo spesso vanificato da una difesa incapace di tenere nei momenti chiave. Positivo, però, il contributo diffuso da parte di tutta la rosa, con diversi marcatori e buoni segnali da giovani e seconde linee.

Ora si volta pagina. Il Don Uva ha ufficializzato il nuovo allenatore: sarà Angelo Carlucci, molfettese classe 1979, a guidare i biancogialli nel prossimo campionato. Una scelta dal forte valore simbolico e tecnico: Carlucci torna infatti a Bisceglie dopo lo storico triennio 2016-2019, in cui il club centrò due promozioni consecutive – dalla Seconda alla Promozione – e chiuse poi al sesto posto al debutto in categoria.

L'accordo è stato definito dal direttore generale Emanuele Troilo e dal direttore sportivo Lorenzo De Gennaro, con la conferma anche dello storico vice Lorenzo Brunetta, da sempre al fianco di mister Carlucci.

La società punta ora a costruire una rosa più equilibrata e solida, capace di raggiungere la salvezza con largo anticipo ma anche di ambire a qualcosa in più. L'obiettivo è chiaro: evitare i patemi dell'ultima stagione e tornare a essere protagonisti, senza perdere di vista la realtà ma con la volontà di crescere.

Il futuro è ancora tutto da scrivere, ma una certezza c'è: con l'esperienza di Carlucci e le basi già presenti, il Don Uva ha tutte le carte in regola per voltare pagina e alzare l'asticella.
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