
Attualità
«200 alberi abbattuti dopo la morte di Alicia Amoruso»
La nota congiunta di Ambiente Giustizia Lavoro, Italia Nostra, Legambiente, Libera il futuro, Life 9.41 e Pro Natura
Bisceglie - sabato 3 ottobre 2026
10.00 Comunicato Stampa
«Dopo sei mesi dalla nostra richiesta di accesso civico e dopo un un'istanza inviata alla Regione Puglia e alla Prefettura Bat, abbiamo ottenuto i documenti ufficiali sulle centinaia di abbattimenti di alberi avvenuti dopo le raffiche di forte vento del 13 aprile (che ha provocato anche la morte della dodicenne Alicia Amoruso)». È quanto affermato, in una nota congiunta, da Ambiente Giustizia Lavoro, Italia Nostra, Legambiente, Libera il futuro, Life 9.41 e Pro Natura Bisceglie.
«Le notizie che emergono dalle carte sono queste:
«Abbiamo denunciato per anni l'inadeguatezza delle manutenzioni ordinarie, situazione aggravata dall'assenza di un censimento e di un bilancio arboreo che sembra stia partendo ora, solo dopo gli eventi di aprile. Non esiste alcun piano per la sostituzione degli esemplari abbattuti e la figura di un agronomo non è prevista nella pianta organica del Comune. I cittadini hanno il diritto di sapere quali e quante risorse l'Amministrazione intende utilizzare, visto che non si trova traccia, almeno negli ultimi bilanci, decisi e votati dagli organi di indirizzo politico.
Il conto degli abbattimenti è fermo ad aprile, ma sicuramente è ben più pesante se consideriamo tutte le stroncature dei mesi successivi, che sono tutt'oggi all'ordine del giorno e su cui procederemo ad ulteriori approfondimenti».
«La nostra richiesta di visionare le carte ha avuto un tempo di risposta in contrasto con le leggi sulla trasparenza. Ci chiediamo se il vero problema sia stato il vento o l'incuria protratta per anni che ha irrimediabilmente compromesso un pezzo importante del nostro ecosistema urbano. Faremo tutti i passi necessari per illuminare lati ancora poco chiari della vicenda, anche organizzando momenti pubblici di confronto con la città su passato, presente e futuro delle nostre bistrattate politiche ambientali».
«Le notizie che emergono dalle carte sono queste:
- Le tre relazioni giustificative delle spese per gli interventi effettuati dal 14 aprile certificano un costo totale di 70.476,90 euro per l'abbattimento di 200 alberi. Complessivamente la spesa, anche per le attività di alleggerimento e potatura, è stata di 176.479,81 euro.
- Il report conclusivo dell'attività tecnica consegnato il 10 giugno dall'agronomo incaricato dal Comune, il dottor Arrigo Salvatore Guerrieri, successivo ad attività di analisi VTA svolte dal 16 al 23 aprile e in altri successivi sopralluoghi, prevedeva 87 abbattimenti su un totale di 344 interventi complessivi. I restanti interventi proposti sono di alleggerimento e monitoraggio.
- Non c'è traccia di perizie tecniche che giustifichino l'abbattimento degli altri 113 esemplari. Nel verbale del Centro Operativo Comunale (COC) del 14 aprile si parla di "strutture arboree che apparivano in condizioni critiche e potenzialmente a rischio cedimento prima facie" (a prima vista) e si suggerisce, a seguito di ispezioni degli uffici, l'abbattimento di 68 esemplari.
- La perizia agronomica, tra gli altri aspetti, rivela che l'evento meteo avverso del 13 aprile ha determinato sollecitazioni meccaniche in grado di mettere in evidenza criticità latenti e aggravare condizioni di instabilità preesistenti: il forte vento ha rappresentato un elemento determinante nel modificare le condizioni di equilibrio di alcune alberature. Alcuni esemplari, secondo il perito, presentavano segni di sofferenza dovuti a squilibri della chioma, spazi radicali ridotti, lesioni del tronco, chiome non potate, seccume, interferenze con infrastrutture e pavimentazioni.
«Abbiamo denunciato per anni l'inadeguatezza delle manutenzioni ordinarie, situazione aggravata dall'assenza di un censimento e di un bilancio arboreo che sembra stia partendo ora, solo dopo gli eventi di aprile. Non esiste alcun piano per la sostituzione degli esemplari abbattuti e la figura di un agronomo non è prevista nella pianta organica del Comune. I cittadini hanno il diritto di sapere quali e quante risorse l'Amministrazione intende utilizzare, visto che non si trova traccia, almeno negli ultimi bilanci, decisi e votati dagli organi di indirizzo politico.
Il conto degli abbattimenti è fermo ad aprile, ma sicuramente è ben più pesante se consideriamo tutte le stroncature dei mesi successivi, che sono tutt'oggi all'ordine del giorno e su cui procederemo ad ulteriori approfondimenti».
«La nostra richiesta di visionare le carte ha avuto un tempo di risposta in contrasto con le leggi sulla trasparenza. Ci chiediamo se il vero problema sia stato il vento o l'incuria protratta per anni che ha irrimediabilmente compromesso un pezzo importante del nostro ecosistema urbano. Faremo tutti i passi necessari per illuminare lati ancora poco chiari della vicenda, anche organizzando momenti pubblici di confronto con la città su passato, presente e futuro delle nostre bistrattate politiche ambientali».




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