
Politica
«Allerta meteo e fragilità urbana: a Bisceglie serve una rigenerazione vera»
Il commento di Sinistra Italiana: «Basta "pezze a colori"»
Bisceglie - martedì 3 novembre 2026
Comunicato Stampa
«Ad ogni allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, la nostra Bisceglie si ritrova a fare i conti con lo stesso, identico copione: strade trasformate in torrenti in piena, alberi che cadono come birilli e l'ansia costante per la tenuta di una costa bellissima ma drammaticamente fragile. Non si tratta più di eccezionalità o di semplice sfortuna: siamo di fronte alle conseguenze evidenti di un'urbanizzazione figlia di scelte passate discutibili, che oggi mostra tutti i suoi limiti strutturali». È la nota diffusa dal circolo cittadino di Sinistra Italiana.
«Il nostro territorio è segnato da lame di origine preistorica che per buona parte sono state tombate, deviate o ostacolate dal cemento. L'acqua, però, ha memoria: quando piove con intensità, i flussi riprendono il loro naturale percorso verso il mare, allagando i quartieri e mettendo a rischio l'incolumità pubblica. A questo si aggiunge la gestione del verde urbano, con alberi piantumati spesso in deroga alle norme minime essenziali agrotecniche, la cui instabilità è ormai diventata un pericolo imprevedibile a ogni forte raffica di vento. Infine, la nostra costa carsica, con falesie a costante rischio implosione, subisce una pressione non più sostenibile».
«Bisceglie ha un disperato bisogno di essere ripensata. Non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze o di applicare "pezze a colori" - ovvero micro-interventi frammentati - al solo scopo di intercettare e spendere i finanziamenti regionali, nazionali ed europei del momento. Rincorrere i bandi senza una visione d'insieme serve a mostrare cantieri, ma non risolve i problemi dei cittadini».
«La città necessita di una rigenerazione urbana radicale, guidata da studi ingegneristici e tecnici di nuova generazione, capaci di mettere al centro la resilienza climatica. Serve un piano strutturale che liberi i canali naturali, metta in sicurezza la falesia con l'ingegneria naturalistica e ridisegni il verde pubblico con criteri scientifici. È il momento che la politica, i tecnici e la cittadinanza attiva si uniscano per pretendere una pianificazione a lungo termine. Il clima è cambiato, ed è tempo che anche il modo di amministrare e pensare il territorio cambi di conseguenza, prima che sia troppo tardi».
«Il nostro territorio è segnato da lame di origine preistorica che per buona parte sono state tombate, deviate o ostacolate dal cemento. L'acqua, però, ha memoria: quando piove con intensità, i flussi riprendono il loro naturale percorso verso il mare, allagando i quartieri e mettendo a rischio l'incolumità pubblica. A questo si aggiunge la gestione del verde urbano, con alberi piantumati spesso in deroga alle norme minime essenziali agrotecniche, la cui instabilità è ormai diventata un pericolo imprevedibile a ogni forte raffica di vento. Infine, la nostra costa carsica, con falesie a costante rischio implosione, subisce una pressione non più sostenibile».
«Bisceglie ha un disperato bisogno di essere ripensata. Non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze o di applicare "pezze a colori" - ovvero micro-interventi frammentati - al solo scopo di intercettare e spendere i finanziamenti regionali, nazionali ed europei del momento. Rincorrere i bandi senza una visione d'insieme serve a mostrare cantieri, ma non risolve i problemi dei cittadini».
«La città necessita di una rigenerazione urbana radicale, guidata da studi ingegneristici e tecnici di nuova generazione, capaci di mettere al centro la resilienza climatica. Serve un piano strutturale che liberi i canali naturali, metta in sicurezza la falesia con l'ingegneria naturalistica e ridisegni il verde pubblico con criteri scientifici. È il momento che la politica, i tecnici e la cittadinanza attiva si uniscano per pretendere una pianificazione a lungo termine. Il clima è cambiato, ed è tempo che anche il modo di amministrare e pensare il territorio cambi di conseguenza, prima che sia troppo tardi».


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bisceglie 



(1).jpg)


