
Politica
Crisi del commercio, Sinistra Italiana Bisceglie sostiene la legge contro la desertificazione urbana
Il circolo cittadino commenta i dati dell'analisi di Confesercenti
Bisceglie - lunedì 14 settembre 2026
14.30 Comunicato Stampa
«I dati emersi dall'analisi di Confesercenti sulla desertificazione commerciale nella provincia di Barletta-Andria-Trani delineano uno scenario allarmante che non può lasciarci indifferenti. Tra il 2019 e oggi, il nostro territorio ha perso ben 891 attività commerciali al dettaglio, registrando un calo drammatico del 14,3% e mandando in fumo oltre 134 milioni di euro di ricchezza locale. Dietro questi numeri freddi ci sono saracinesche abbassate, famiglie rimaste senza reddito e, soprattutto, pezzi di città che si spengono, lasciando spazio all'insicurezza e al degrado sociale».
«Bisceglie non è un'isola felice e vive appieno questa crisi. La scomparsa dei negozi di vicinato e il crollo dei piccoli operatori autonomi non rappresentano soltanto un danno economico, ma una vera e propria ferita antropologica e sociale per i nostri quartieri e per il nostro centro storico. Quando chiude una bottega, una libreria o un negozio di prossimità, viene meno un presidio di socialità, un punto di riferimento per gli anziani e per le fasce più fragili della popolazione, e un elemento fondamentale di sicurezza urbana. Non possiamo rassegnarci all'idea di città ridotte a dormitori, svuotate di vita e cannibalizzate dalla grande distribuzione organizzata e dai colossi multinazionali dell'e-commerce».
Per queste ragioni, il circolo biscegliese di Sinistra Italiana aderisce convintamente e sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti Nazionale, intitolata formalmente "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità". «Riteniamo che i pilastri di questa proposta - a partire dall'istituzione delle ZESpro (Zone economiche speciali di prossimità) con tasse ridotte e burocrazia zero per chi apre o mantiene un negozio nei centri storici e nelle periferie svantaggiate e la creazione di un Fondo Nazionale da 600 milioni di euro finanziato anche attraverso la Web Tax - vadano nella direzione da noi sempre auspicata: redistribuire la ricchezza prodotta dai giganti del web per reinvestirla nella rigenerazione sociale ed economica delle nostre comunità».
«Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini di Bisceglie, le forze sociali, progressiste e democratiche della città a sostenere questa battaglia di civiltà, firmando la proposta di legge "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità" sia online (tramite piattaforma ministeriale con SPID/CIE) sia presso i banchetti e gli uffici comunali abilitati. Salvare il commercio di prossimità significa difendere il lavoro dignitoso, l'identità del nostro territorio e il diritto a vivere in una città più coesa, solidale e sostenibile».
«Bisceglie non è un'isola felice e vive appieno questa crisi. La scomparsa dei negozi di vicinato e il crollo dei piccoli operatori autonomi non rappresentano soltanto un danno economico, ma una vera e propria ferita antropologica e sociale per i nostri quartieri e per il nostro centro storico. Quando chiude una bottega, una libreria o un negozio di prossimità, viene meno un presidio di socialità, un punto di riferimento per gli anziani e per le fasce più fragili della popolazione, e un elemento fondamentale di sicurezza urbana. Non possiamo rassegnarci all'idea di città ridotte a dormitori, svuotate di vita e cannibalizzate dalla grande distribuzione organizzata e dai colossi multinazionali dell'e-commerce».
Per queste ragioni, il circolo biscegliese di Sinistra Italiana aderisce convintamente e sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti Nazionale, intitolata formalmente "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità". «Riteniamo che i pilastri di questa proposta - a partire dall'istituzione delle ZESpro (Zone economiche speciali di prossimità) con tasse ridotte e burocrazia zero per chi apre o mantiene un negozio nei centri storici e nelle periferie svantaggiate e la creazione di un Fondo Nazionale da 600 milioni di euro finanziato anche attraverso la Web Tax - vadano nella direzione da noi sempre auspicata: redistribuire la ricchezza prodotta dai giganti del web per reinvestirla nella rigenerazione sociale ed economica delle nostre comunità».
«Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini di Bisceglie, le forze sociali, progressiste e democratiche della città a sostenere questa battaglia di civiltà, firmando la proposta di legge "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità" sia online (tramite piattaforma ministeriale con SPID/CIE) sia presso i banchetti e gli uffici comunali abilitati. Salvare il commercio di prossimità significa difendere il lavoro dignitoso, l'identità del nostro territorio e il diritto a vivere in una città più coesa, solidale e sostenibile».


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