
Politica
Casella: «Ho convocato i consiglieri di opposizione per una mozione di sfiducia al sindaco»
L'esponente di Forza Italia ha tenuto a informare i cittadini di quanto accaduto negli ultimi giorni
Bisceglie - lunedì 21 settembre 2026
11.00
«Ho interpretato il sentimento diffuso e comune dei nostri cittadini che chiedono a gran voce la dimissione di questa amministrazione, per quanto è accaduto e sta accadendo». È la motivazione che ha spinto Gianni Casella (Forza Italia) a riunire tutti i consiglieri comunali di opposizione per comprendere se ci fossero i presupposti per sottoscrivere in modo congiunto una mozione di sfiducia al sindaco Angelantonio Angarano, da proporre e discutere alla massima assise cittadina. La norma del testo unico (articolo 251) prevede - come ha ricordato lo stesso Casella - che sono necessari 10 consiglieri per presentare la mozione, ma i numeri non sono stati raggiunti.
Casella ha spiegato di aver proposto l'iniziativa a tutti gli altri nove esponenti della minoranza, rivelando anche l'esito e chi ha deciso di non volerla appoggiare: «Hanno deciso di non sottoscrivere la mozione il Partito Democratico, rappresentato in aula da Elisabetta Mastrototaro, il gruppo Per con Carla Mazzilli e Giuseppe Torchetti, e il partito di AVS rappresentato da Gianni Naglieri, al quale però devo riconoscere il fatto che ci teneva a firmare questo documento». Secondo quanto riportato da Casella, dunque, l'ok all'iniziativa sarebbe arrivato da Giorgia Preziosa (collega di partito), Francesco Spina (Azione), Mimmo Spina (Fratelli d'Italia), Dodo Storelli e Paolo Ruggieri. Sei in totale.
«Le motivazioni sono molteplici, però io ritengo che si continua a giocare un po' alle tre carte: si fa finta di stare all'opposizione e si mantiene sotto banco la maggioranza. C'è un accordo politico tra le parti, perché gli stessi credo si ripresenteranno nel 2028 (a scadenza naturale di questa amministrazione) per tentare di sgovernare nuovamente questo Paese, alla faccia dei cittadini e di quello che sta succedendo, alla faccia di coloro che stanno chiedendo a più non posso di essere mandati a casa» ha sottolineato Casella.
«Noi continueremo a fare la nostra parte, non ci venderemo assolutamente da nessun punto di vista. Terremo alta l'asticella e, sicuramente, proveremo a proporre altre forme democratiche affinché questa amministrazione possa andare a casa» ha concluso nel videomessaggio diffuso sui social.
Casella ha spiegato di aver proposto l'iniziativa a tutti gli altri nove esponenti della minoranza, rivelando anche l'esito e chi ha deciso di non volerla appoggiare: «Hanno deciso di non sottoscrivere la mozione il Partito Democratico, rappresentato in aula da Elisabetta Mastrototaro, il gruppo Per con Carla Mazzilli e Giuseppe Torchetti, e il partito di AVS rappresentato da Gianni Naglieri, al quale però devo riconoscere il fatto che ci teneva a firmare questo documento». Secondo quanto riportato da Casella, dunque, l'ok all'iniziativa sarebbe arrivato da Giorgia Preziosa (collega di partito), Francesco Spina (Azione), Mimmo Spina (Fratelli d'Italia), Dodo Storelli e Paolo Ruggieri. Sei in totale.
«Le motivazioni sono molteplici, però io ritengo che si continua a giocare un po' alle tre carte: si fa finta di stare all'opposizione e si mantiene sotto banco la maggioranza. C'è un accordo politico tra le parti, perché gli stessi credo si ripresenteranno nel 2028 (a scadenza naturale di questa amministrazione) per tentare di sgovernare nuovamente questo Paese, alla faccia dei cittadini e di quello che sta succedendo, alla faccia di coloro che stanno chiedendo a più non posso di essere mandati a casa» ha sottolineato Casella.
«Noi continueremo a fare la nostra parte, non ci venderemo assolutamente da nessun punto di vista. Terremo alta l'asticella e, sicuramente, proveremo a proporre altre forme democratiche affinché questa amministrazione possa andare a casa» ha concluso nel videomessaggio diffuso sui social.

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