
Cronaca
Mino Racanati, il ministro Matteo Salvini incontra il fratello Alessandro
«A inizio 2027 via alla rimozione dei detriti per trovarlo»
Italia - giovedì 5 novembre 2026
11.00
«Mi sono documentato: entro la fine di questo mese di novembre partiranno tutti i procedimenti necessari per arrivare all'inizio del 2027 alla rimozione dei detriti. Cosa c'è sotto lo verificheremo a inizio anno». Lo ha dichiarato, come riporta Ansa, il vicepremier e ministro ai trasporti Matteo Salvini a Ortona incontrando Alessandro, il fratello di Mino Racanati disperso nel fiume Trigno dopo il crollo del ponte al confine tra l'Abruzzo e il Molise.
Il ministro ha detto di essersi confrontato con le istituzioni coinvolte, in particolare la Regione Molise, «per accelerare il più possibile i tempi per arrivare, in pieno accordo con la Procura di Larino, alla rimozione di tutti i detriti per verificare se è veramente lì che che ci sono sia l'auto che il corpo». «I vigili del fuoco hanno fatto l'impossibile in questi mesi, hanno dato l'anima anche rischiando la loro vita - ha proseguito -. Però è giusto che la famiglia abbia tutte le risposte del caso e, ripeto, se la Procura accorderà, a inizio 2027 si potranno rimuovere i detriti per provare a porre fine a questa tragedia».
«La macchina non è sparita nel nulla e dal fiume e dal mare non ci sono stati segnali» ha ripetuto il fratello di Racanati nel corso del breve confronto con il ministro. Salvini lo ha rassicurato dicendo che farà tutto il possibile.
Una notizia, quella dell'incontro con il vicepremier, appresa positivamente dai familiari: «Stiamo unendo le nostre forze per te Mino. Non cerchiamo visibilità, stiamo lottando solo per ritrovare nostro fratello».
Il ministro ha detto di essersi confrontato con le istituzioni coinvolte, in particolare la Regione Molise, «per accelerare il più possibile i tempi per arrivare, in pieno accordo con la Procura di Larino, alla rimozione di tutti i detriti per verificare se è veramente lì che che ci sono sia l'auto che il corpo». «I vigili del fuoco hanno fatto l'impossibile in questi mesi, hanno dato l'anima anche rischiando la loro vita - ha proseguito -. Però è giusto che la famiglia abbia tutte le risposte del caso e, ripeto, se la Procura accorderà, a inizio 2027 si potranno rimuovere i detriti per provare a porre fine a questa tragedia».
«La macchina non è sparita nel nulla e dal fiume e dal mare non ci sono stati segnali» ha ripetuto il fratello di Racanati nel corso del breve confronto con il ministro. Salvini lo ha rassicurato dicendo che farà tutto il possibile.
Le parole del fratello Alessandro sui social dopo l'incontro
«Ciao Mino come mi dicevi sempre tu io non ero sfacciato chiacchierone come te, ma per te stiamo lottando, stiamo cercando aiuto ovunque affinché possa esserci una speranza o uno spiraglio. Solo io so cosa provo quando mi espongo, quando mi trovo a fare appelli, ma la volontà di ritrovarti è più forte di tutto. Lotterò affinché tu possa essere ritrovato» ha dichiarato.Una notizia, quella dell'incontro con il vicepremier, appresa positivamente dai familiari: «Stiamo unendo le nostre forze per te Mino. Non cerchiamo visibilità, stiamo lottando solo per ritrovare nostro fratello».
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