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Costruire una comunità amica della demenza

Tavola rotonda per la presentazione del progetto "Dementia friendly community"

Una tavola rotonda per discutere e porre le basi per la costruzione di una comunità amica della demenza. Giovedì 23 maggio, alle 17:00, al Castello di Bisceglie, sarà presentato il progetto pilota "Dementia Friendly Community", teso ad aumentare la conoscenza della malattia come strumento per ridurre l'emarginazione e il pregiudizio sociale nei confronti delle persone con demenza e dei loro familiari, in modo da permettere la partecipazione attiva alla vita di comunità ed il miglioramento della qualità di vita.

Essere una comunità amica delle persone con demenza significa rendere partecipe tutta la popolazione, le istituzioni, le associazioni, le categorie professionali per creare una rete di cittadini consapevoli che sappiano come rapportarsi alla persona con demenza per farla sentire a proprio agio nella sua comunità.

È un esempio di responsabilità civile e sociale che coinvolge tutti i protagonisti della città (parrocchie, associazioni del territorio, commercianti, farmacisti, medici, vigili, istituti scolastici, enti sociosanitari e di altro tipo). È un progetto che testimonia un impegno da parte delle comunità vitali ad accogliere e sostenere le persone ammalate su un piano di normalità; la malattia non cancella il diritto ad una vita insieme con le persone sane.

La "Dementia Friendly Community" contrasta il processo di esclusione che caratterizza le persone con demenza ed i loro familiari. Diventare paese amico della demenza significa: assicurare diagnosi tempestive e cure personalizzate e integrate; promuove l'indipendenza delle persone con demenza; informare per ridurre lo stigma; adattare i negozi e i servizi alle persone con demenza; facilitare gli spostamenti nella città; assicurarsi che le attività sociali includano le persone con demenza.

Il punto di partenza del progetto è rappresentato dalla valutazione delle necessità dei malati e delle loro famiglie. Si prospetta l'avviamento di un processo di cambiamento sociale che possa rendere la comunità consapevole e la città, con i suoi spazi, le sue iniziative, le sue relazioni sociali pienamente fruibile senza escludere e isolare le persone con demenza. Si tratta di creare una "società educante" dove ognuno può rivestire un ruolo educativo importante e ognuno può incidere nella formazione/educazione dei propri concittadini.
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