Giuseppe Conte
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Fase 2, intesa Governo-Regioni. Le regole per le riaperture

Un metro di distanza interpersonale nei ristoranti. Mobilità tra i territori dopo il 3 giugno

L'attesissimo decreto legge che permetterà ulteriori riaperture di attività a partire dal 18 maggio è stato approvato dal consiglio dei ministri nella notte tra venerdì e sabato. Il premier Giuseppe Conte ha definito «ottima e poderosa» la collaborazione tra le istituzioni. Decisiva la videoconferenza con la partecipazione del ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia e del ministro della salute Roberto Speranza, nel corso della quale si è discusso del documento realizzato dalla conferenza dei presidenti delle Regioni.

Stop agli spostamenti fuori dalla propria regione di residenza prolungato al 3 giugno, con le eccezioni già previste per motivi salute, lavoro o urgenza. In quella data, con ogni probabilità, saranno consentiti viaggi da e per l'estero. Resa l'obbligo dell'isolamento domiciliare per coloro che sono in contatto con positivi. Sanzioni da 400 a 3000 euro ai danni di chi viola le regole, mentre per le attività è prevista una sospensione da 5 a 30 giorni.

Il Decreto Legge approvato in consiglio dei ministri nottetempo «delinea il quadro normativo nazionale all'interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio, con appositi decreti e/o ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali».

Sciolto il nodo dei protocolli Inail sulla sicurezza

Il punto nevralgico della discussione ha riguardato i protocolli Inail sulla sicurezza, ritenuti fin troppo stringenti dai presidenti delle Regioni (e non solo...). La stella polare è dare un'applicazione il più possibile omogenea alle normative. Conte ha spiegato che non sarà necessario il rispetto letterale dei protocolli di sicurezza indicati dall'Inail a patto che i documenti differenziati delle regioni rispettino i principi chiave delle linee guida.
L'Inail ha precisato che la responsabilità dei datori di lavoro in caso di contagio sussiste solo in caso di dolo o colpa.

Distanza interpersonale di un metro negli esercizi pubblici e sulle spiagge

Tra le proposte accolte dal Governo, quella di fare indossare le mascherine ai clienti dei ristoranti ogni volta che non si è seduti al tavolo. Gli igienizzanti per le mani dovranno essere sempre disponibili, i camerieri dovranno indossare la mascherina; le consumazioni al banco saranno permesse solo se è possibile mantenere la distanza interpersonale di un metro. No ai buffet.

Un metro di distanza anche sulle spiagge, comprese quelle libere. Vietati i giochi e gli sport di gruppo: niente beach volley, per esempio.

I clienti di supermercati e centri commerciali dovranno essere sottoposti a termoscanner per il controllo della temperatura: chi farà registrare 37.5 gradi o di più non potrà accedere. Mascherina obbligatoria nei negozi e guanti nelle attività del comparto abbigliamento.

Operatori con mascherina nei centri estetici. Bagno turco, sauna e idromassaggio dovranno restare chiusi. Distanza obbligatoria tra i clienti di un metro, come per i saloni dei parrucchieri, con ingressi contingentati per evitare rischio di assembramenti durante le attese.

Scuole

Le Regioni hanno chiesto di prevedere un insegnante ogni 5 bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, mentre per gli studenti tra 6 e 14 anni sarà sufficiente un insegnante ogni 10 alunni. In questo caso i docenti dovranno anche indossare la mascherina, meglio se colorata. Negli scuole dell'infanzia e negli asili nido i giochi dovranno essere ad uso esclusivo di un singolo gruppo, ma andranno disinfettati. Il tema sarà discusso più avanti, nell'imminenza della ripresa delle attività scolastiche.

Palestre

Distanza interpersonale più ampia, quella da rispettare nelle palestre durante l'attività fisica: almeno due metri. Il personale dovrà fare attenzione a mantenere gli spazi ben areati e puliti.

Piscine

Distanziamento di un metro, con particolare attenzione agli spogliatoi: indumenti ed effetti personali andranno tenuti in borsa. Lettini, sdraio e ombrelloni dovranno essere disinfettati a ogni cambio turno e a fine giornata. Per le zone solarium e in acqua è prevista un'area di 7 metri quadrati a persona. Le norme si riferiscono alle piscine pubbliche, a quelle aperte al pubblico, a quelle inserite in agriturismi e campeggi e ai parchi acquatici.

Alberghi e agriturismi

Il personale dovrà preoccuparsi di garantire periodicamente l'aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l'aria da un'ora prima a un'ora dopo l'accesso del pubblico. Nelle aree in cui è prevista meno ventilazione, sarà sconsigliata la sosta, come per i corridoi e ascensori. Resta obbligatoria anche qui la mascherina.

Mercati

Fissata l'istituzione di sensi di marcia per i clienti. Distanze maggiori previste tra i banchi. Le Regioni hanno chiesto di prolungare lo stop per i mercatini di oggetti e dell'abbigliamento usato.

Spostamenti nelle seconde case all'interno della regione di residenza

Il limite è stabilito fino al 3 giugno, con l'opzione, per le singole Regioni, di assumere iniziative più stringenti in caso di aggravamento della situazione epidemiologica.

L'autocertificazione non servirà più

A partire da lunedì 18 maggio saranno aboliti i limiti di mobilità all'interno dei confini regionali, fatta eccezione per le persone in quarantena che hanno il divieto di spostarsi dal proprio domicilio. L'autocertificazione non sarà più necessaria.

Le sanzioni

Multe da da 400 a 3mila euro per chi non rispetta le regole, mentre per le attività sarà possibile la chiusura da 5 a 30 giorni.

I sindaci continueranno a poter esercitare il diritto di ordinanza per "la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza di un metro".
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