
Politica
Francesco La Notte: «Bisceglie merita rispetto e competenza. Il limite è stato superato»
L'ex consigliere regionale: «Basta proteggere e difendere l’indifendibile, altrimenti si diventa complici e non si capisce più chi governa e chi fa opposizione seria»
Bisceglie - venerdì 26 giugno 2026
10.45 Comunicato Stampa
«Negli ultimi cinque anni, nel mio ruolo di consigliere regionale, ho sempre scelto la via della responsabilità e del rispetto istituzionale. Ho evitato le polemiche sterili. Non ho mai voluto calcare la mano, anche di fronte a scelte amministrative discutibili, per amore della mia città e per rispetto dei cittadini di Bisceglie. Oggi, però, il silenzio non è più possibile» Esordisce così l'ex consigliere regionale Francesco La Notte.
«Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una deriva inaccettabile, in cui ormai non esiste neanche il rispetto istituzionale. Siamo davanti a una gestione amministrativa improntata alla spregiudicatezza e alla sfrontataggine, ai dei veri e propri Avengers della politica. Bisceglie sembra diventata uno "stato autonomo", dove le regole si interpretano e gli atti sollevano enormi interrogativi, anche da parte di chi ci amministra specie con gli atteggiamenti quotidiani e comportamentali. Basta con la narrazione della "città virtuale" fatta di annunci e zero sostanza. La realtà è ben diversa: arroganza e incapacità: L'amministrazione ha perso la bussola. Invece di governare, assistiamo a una spirale di scuse e incapacità congenita. Scarica barile continuo: La colpa è sempre degli altri. Un'amministrazione seria si assume la responsabilità dei problemi, non cerca capri espiatori» ha sottolineato.
In merito ai temi dell'emergenza rifiuti e del degrado in molte zone della città: «Chi abbandona i rifiuti non va semplicemente criticato sui social dall'amministratore di turno. Va perseguito e fermato con una reale e attenta attività di prevenzione e controllo sul territorio. La pulizia non si fa con i post, si fa con la programmazione. Fermatevi. State trasformando una bellissima città in un territorio anarchico nei modi e nei comportamenti. Come abbiamo fatto a cadere così in basso? Bisceglie ha bisogno di una guida, non di una spirale di arroganza. Tuttavia, adesso bisogna vigilare e fare opposizione con fermezza e carta alla mano, su ogni singolo atto amministrativo. Basta proteggere e difendere l'indifendibile altrimenti si diventa complici e non si capisce più chi governa e chi fa opposizione seria, non solo gridata» ha concluso La Notte.
«Negli ultimi mesi stiamo assistendo a una deriva inaccettabile, in cui ormai non esiste neanche il rispetto istituzionale. Siamo davanti a una gestione amministrativa improntata alla spregiudicatezza e alla sfrontataggine, ai dei veri e propri Avengers della politica. Bisceglie sembra diventata uno "stato autonomo", dove le regole si interpretano e gli atti sollevano enormi interrogativi, anche da parte di chi ci amministra specie con gli atteggiamenti quotidiani e comportamentali. Basta con la narrazione della "città virtuale" fatta di annunci e zero sostanza. La realtà è ben diversa: arroganza e incapacità: L'amministrazione ha perso la bussola. Invece di governare, assistiamo a una spirale di scuse e incapacità congenita. Scarica barile continuo: La colpa è sempre degli altri. Un'amministrazione seria si assume la responsabilità dei problemi, non cerca capri espiatori» ha sottolineato.
In merito ai temi dell'emergenza rifiuti e del degrado in molte zone della città: «Chi abbandona i rifiuti non va semplicemente criticato sui social dall'amministratore di turno. Va perseguito e fermato con una reale e attenta attività di prevenzione e controllo sul territorio. La pulizia non si fa con i post, si fa con la programmazione. Fermatevi. State trasformando una bellissima città in un territorio anarchico nei modi e nei comportamenti. Come abbiamo fatto a cadere così in basso? Bisceglie ha bisogno di una guida, non di una spirale di arroganza. Tuttavia, adesso bisogna vigilare e fare opposizione con fermezza e carta alla mano, su ogni singolo atto amministrativo. Basta proteggere e difendere l'indifendibile altrimenti si diventa complici e non si capisce più chi governa e chi fa opposizione seria, non solo gridata» ha concluso La Notte.


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