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Economia e lavoro

L'Asl Bari incrementa gli stipendi di 7750 lavoratori, il plauso dell'Usppi

Il biscegliese Brescia, leader del sindacato: «Riconosciamo lo sforzo compiuto in favore del comparto»

L'azienda sanitaria locale di Bari ha disposto, nei giorni scorsi, un incremento dei compensi per 7.750 lavoratori a partire dalla prossima busta paga di novembre secondo quanto disposto nel nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al comparto sanità, sottoscritto lo scorso 2 novembre come anticipato da CoratoViva (link all'articolo). Gli aumenti riguarderanno operatori sanitari, tecnici e personale amministrativo. Previsto anche il versamento degli arretrati riferiti al triennio 2019-21.

Soddisfazione è stata espressa dall'organizzazione sindacale Usppi, che a livello aziendale è la più rappresentata a livello di dirigenza medica e dirigenza amministrativa e la seconda nell'intero comparto. L'Asl Bari ha calcolato e messo in pagamento arretrati che, per il periodo dal 1° gennaio 2019 al 30 novembre 2022, vanno da un minimo di 1.200 euro ad un massimo di 2.300, mentre gli adeguamenti a regime delle retribuzioni, in base ai nuovi minimi tabellari, potranno oscillare da un minimo di circa 54 ad un massimo di 98 euro. Per determinate categorie del personale sanitario, inoltre, saranno aggiunte ulteriori indennità specifiche comprese tra 1.000 e 1.200 euro circa.

«Riconosciamo lo sforzo economico compiuto dall'Asl di Bari e l'impegno del Direttore generale Antonio Sanguedolce, che con caparbietà e determinazione ha accolto le richieste dei sindacati, a cominciare dal nostro che aveva chiesto il pagamento degli arretrati contrattuali nel mese di novembre, e non dal mese di dicembre, come altre Asl, stanno decidendo di erogare gli arretrati» ha commentato Nicola Brescia, leader dell'Usppi. «Abbiamo chiesto al Dg Sanguedolce di attivarsi per avviare i bandi per i coordinamento (ex capo sala) poiché le strutture ospedaliere sono nel caos più totale, oltre che di vigilare sul concorso pubblico svolto per la nomina del direttore del reparto di cardiologia dell'ospedale "Di Venere", a proposito del quale sono state segnalate possibili anomalie».
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