Capitolo quarantasettesimo
Capitolo quarantasettesimo
Il Ponte dell'Almà

Capitolo quarantasettesimo

"Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano

Caro amico è venuta fuori una verità sconvolgente. Sei venuto a conoscenza di altro?
Franca è poi tornata in Agenzia altre volte e sempre ad intervalli regolari di sei mesi. Notavo che non aveva voglia di parlare e mi auguravo che avesse trovato un nuovo equilibrio.
In una occasione la mia segretaria Mariella mi disse che Franca le aveva riferito che aveva trovato un lavoro ed anche ben retribuito.
«E dove?»
«Presso l'Azienda del signor Ernesto, anzi mi ha confidato che era la sua segretaria particolare.»
Brava dissi ad alta voce; se lo merita; è una donna bella ed intelligente. Farà carriera. Tuttavia mentre parlava a bassa voce, la voce le tremava e quando ha firmato il contratto del premio assicurativo, ho notato che al dito anulare della mano destra aveva un anello importante. Tanto importante che mi sono subito chiesta come avesse potuto fare un acquisto del genere. Non certo con i soldi del marito che, sì, aveva avuto una bella promozione sul Comune, ma l'anello era costato non meno di quattro stipendi.
«Ma no, avrà ricevuto una eredità o forse la fortuna di una vincita al Gratta e Vinci.»
«Già», mi rispose Mariella.
Da quel giorno, nonostante ci salutassimo in Agenzia tutte le volte che tornava, non mi aveva più cercato, né io, per prudenza e discrezione, mi sono più avvicinato né le ho fatto domande.
Fino all'ultima volta, che poi risale a circa dieci giorni prima della sua tragica scomparsa.
La giornata era grigia, aveva piovuto tutta la notte, la temperatura si era abbassata di qualche grado nonostante fossimo a fine luglio.
Franca entrò trafelata in Agenzia, le impiegate erano tutte occupate, per cui lei avrebbe dovuto aspettare il suo turno. Ma non riusciva a rimanere seduta alla sedia. Si alzava, faceva due passi fuori e tornava dentro, poi lo rifaceva mentre guardava il telefono, ma di certo pensava ad altro perché il suo sguardo sul telefono era uno sguardo assente. Avrebbe potuto avere qualsiasi oggetto.
Mi soffermai a guardare le mani, perché indossava una camicia bianca ed azzurra con le maniche lunghe che in parte raggiungevano i polsi ed in parte lasciavano intravedere le dita. E così mi accertai che all'anulare della mano destra indossava proprio l'anello di cui mi aveva parlato Mariella.
A questo punto mi avvicino, per tenerle compagnia, anche perché la consultazione dalle impiegate andava per le lunghe.
«Franca, come stai? Ti vedo un po' agitata. Tutto bene?
I suoi occhi si riempirono di lacrime per cui, senza dire una sola parola, le abbracciai il fianco destro e la accompagnai in ufficio e chiusi la porta a chiave, mentre lei piangeva e singhiozzava.
Poi riprese il suo aplomb e iniziò a parlare.
Lino, provo a dirti il resto di questa storia, perché a me ha fatto molto male.
«Franca, non piangere.»
«Calmati, vediamo insieme di risolverla questa situazione così penosa per te.»
Ma Franca sembrava indifferente alle mie parole. E quando sembrava che si stesse riprendendo, sprofondava in un baratro.
«Mi ricattano ogni giorno. Appena Ottavio esce di casa per andare sul Comune, iniziano a mandare messaggi. Sembrano posseduti entrambi, perché entrambi mi vogliono come si vuole una puttana. A questo aggiungi che uno è geloso dell'altro e che non gli basta ciò che ho dato loro, ma vogliono sempre di più ed ognuno lo vuole solo per sé, minacciando me da una parte di rendere la notizia a mio marito e l'un l'altro minacciandosi a vicenda, rendendo pubblico lo scandalo. Guardo i miei figli e mi sento in colpa, guardo mio marito al quale sono riuscita a mascherare tutto e mi sento in colpa. Parlo con mia sorella e lei che, per un verso e per l'altro, ha sempre, fin da ragazze, subito questo mio caratteraccio e questo mio comportamento da puttana e sembra contenta che io mi sia ridotta in questo stato. Non posso parlare con nessuno, nessuno può aiutarmi a farli calmare, a farli ragionare, niente, niente. Il messaggio più frequente è questo: «Tu sei mia e devi essere solo mia».
Ernesto è più passionale, più leale ed onesto nel dire la verità, la sua verità che, pur non ammettendo repliche, mi lascia un piccolo spiraglio di speranza di composizione. Il Sindaco no. Aveva ragione Ernesto: il Sindaco è cattivo, egoista, sottilmente malvagio, del tutto anaffettivo. Tanto che in uno dei tanti messaggi ha scritto: «Puttana, me la pagherai a caro prezzo!»
«Franca, ti capisco.»
«Perché non provi con una scusa, con tuo marito, ad andare dai tuoi parenti a Milano?»
«E con quale scusa con Ottavio, e quando arrivi lì dai miei zii e cugini, cosa racconto? E poi credi veramente che i due possano rassegnarsi solo sapendo che io sia a Milano? Non credo proprio. Non ce la faccio più.»
«Chi è causa del suo male pianga se stesso.»
«Purtroppo la decisione che ho preso però farà piangere soprattutto i miei figli, che non hanno nessuna colpa.»
«Ti prego, Franca, non parlare così, c'è sempre una via d'uscita, fammici pensare.»
Ma mentre parlavo così, mi rendevo conto che non c'era nessuna via d'uscita. Dovevano essere loro, i due mascalzoni, a rinsavire. Ma so molto bene che la malvagità è un sentimento inarrestabile, specie poi se accompagnata dal potere e dal denaro.
Franca si sollevò di scatto dalla sedia, si asciugò il viso dalle lacrime, si spazzolò i capelli con le mani e, aprendo la porta e guardandomi negli occhi, mi disse:
«Addio.»
  • dottor Antonio Marzano
Il Ponte dell'Almà

Il Ponte dell'Almà

Romanzo a puntate a cura del dott. Antonio Marzano

Indice rubrica
Altri contenuti a tema
Capitolo quarantaseiesimo Capitolo quarantaseiesimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
Capitolo quarantacinquesimo Capitolo quarantacinquesimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
Capitolo quarantatreesimo Capitolo quarantatreesimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
Capitolo quarantaduesimo Capitolo quarantaduesimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
Capitolo trentottesimo Capitolo trentottesimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
Capitolo trentasettesimo Capitolo trentasettesimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
Capitolo trentaseiesimo Capitolo trentaseiesimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
Capitolo trentacinquestimo Capitolo trentacinquestimo "Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
© 2001-2026 BisceglieViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BisceglieViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.