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Il Ponte dell'Almà
Capitolo quarantottesimo
"Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
domenica 23 agosto 2026
Erano trascorsi circa sei mesi da quel giorno di agosto in cui Ottavio mi aveva raggiunto alle spalle mentre camminavo lungo i viali della villa comunale e dove nel salutarmi e nel ricordare la nostra amicizia da bambini e da scolari,mi aveva raccontato di Franca e mi aveva chiesto un mio interessamento.
Ora la spiegazione della morte di Franca era chiara: " Istigazione al suicidio" reato grave ma difficile da dimostrare.
Tornare dai Carabinieri per raccontare gli sviluppi,non sarebbe servito a niente. Tra l' altro il mio caro amico Assicuratore si sarebbe rifiutato di spifferare il tutto ai Carabinieri.
Un senso si prostrazione mi invade, lo sconforto di sapere e non poter fare nulla. E poi.. quand'anche la verità i meglio questa sospetta verità fosse venuta a galla, Ottavio si sarebbe sentito ancora più depresso ed umiliato. E i bambini,una volta conosciuta questa verità, come sarebbero cresciuti,che impatto il tutto avrebbe avuto tra i compagni di scuola,i cimpagni di gioco? E Ottavio come si sarebbe sentito nell' ambito lavorativo? Ed i due mascalzoni non solo avrebbero negato tutto,ma sarebbero di certo passati all' attacco denunciando e querelando per diffamazione, me, il mio amico Emanuele ed anche la sorella di Franca. Lei non sarebbe più tornata,ka famiglia poteva veramente cacciarsi nei guai da un punto di vista legale e le cose sarebbero potuto degenerate del tutto.
Tornando a casa pensavo che la migliore scelta sarebbe stata quella di non dire niente a mia moglie. Dovevo stendere un manto su questa triste vicenda e magari sperare che con il tempo sarebbe potuta venire una resipiscenza da parte dei due mascalzoni. Mah!!
Ora la spiegazione della morte di Franca era chiara: " Istigazione al suicidio" reato grave ma difficile da dimostrare.
Tornare dai Carabinieri per raccontare gli sviluppi,non sarebbe servito a niente. Tra l' altro il mio caro amico Assicuratore si sarebbe rifiutato di spifferare il tutto ai Carabinieri.
Un senso si prostrazione mi invade, lo sconforto di sapere e non poter fare nulla. E poi.. quand'anche la verità i meglio questa sospetta verità fosse venuta a galla, Ottavio si sarebbe sentito ancora più depresso ed umiliato. E i bambini,una volta conosciuta questa verità, come sarebbero cresciuti,che impatto il tutto avrebbe avuto tra i compagni di scuola,i cimpagni di gioco? E Ottavio come si sarebbe sentito nell' ambito lavorativo? Ed i due mascalzoni non solo avrebbero negato tutto,ma sarebbero di certo passati all' attacco denunciando e querelando per diffamazione, me, il mio amico Emanuele ed anche la sorella di Franca. Lei non sarebbe più tornata,ka famiglia poteva veramente cacciarsi nei guai da un punto di vista legale e le cose sarebbero potuto degenerate del tutto.
Tornando a casa pensavo che la migliore scelta sarebbe stata quella di non dire niente a mia moglie. Dovevo stendere un manto su questa triste vicenda e magari sperare che con il tempo sarebbe potuta venire una resipiscenza da parte dei due mascalzoni. Mah!!

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