(5).jpg)
Il Ponte dell'Almà
Capitolo quarantaquattresimo
"Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
domenica 26 luglio 2026
Suono il campanello,la porta mi viene aperta,entro con circospezione e dopo aver salutato le simpatiche segretarie mi dirigo verso la camera del mio amico,mentre lui mi viene incontro e mi saluta come solo un caro ed affettuoso vecchio amico sa fare: « vieni,ti stavo aspettando!»
Il mio amico ha la fronte inperlata di sudore nonostante fuori ci siano dieci gradi. Entriamo nel suo ufficio privato e si chiude la porta alle spalle.
« Allora Lino tanto hai fatto che mi hai messo con le spalle al muro.Eppure la scorsa estate ti avevo consigliato di starne fuori..ma tu hai fatto esattamente il contrario. Probabilmente anche io avrei fatto la stessa cosa»
« Forse non avrei dovuto farlo?»
« no..ti ho detto avrei fatto anche io la stessa cosa. Quando sono venuto a conoscenza della fine tragica della signora Franca,la moglie del nostro comune amico Ottavio De Rosa, mi sono meravigliato e dispiaciuto ed in un certo qual modo corresponsabile»
« cioè»
« la signora Franca era lei che curava la parte burocratica amministrativa della famiglia. E per ciò che riguarda me, il pagamento semestrale della Assicurazione dell ' Automobile. E poiché era una nostra cliente da molti anni, nonché moglie di Ottavio, tutte le volte mi trattenevo con lei a parlare,a ricordare gli anni delle scuole elementari e media,del carattere di Ottavio e della antica amicizia che ci legava. E lei parlava dei suoi figli,dell' impegno quotidiano di essere moglie,madre,casalinga ed anche della frustrazione di non avere una sua occupazione.
A me dispiaceva molto sentirle dire queste lamentele, tuttavia non avevo modo di poterla aiutare. Tra l' altro come avrei potuto farlo? Sia qui nella sede principale della Assicurazione sia nelle altre sedi il personale è al completo, né si profilava la possibilità che una tra le impiegate potesse andare in pensione.»
Questa storia è andata avanti per molto tempo. Franca era, come anche tu ricorderai,una donna con un carattere frizzante,allegro,positivo. Una donna simpatica e con un suo fascino femminile che ad un uomo fa piacere.Ricordi il suo sguardo? Sembrava timido ma era malizioso. Il suo tono della voce che ti avvolgeva e ti trasmetteva fiducia, forza e desiderio.
Fino a quando in una occasione che risale ad alcuni anni fa, ora non ricordo quando per la precisione,Franca mi disse: « se non puoi aiutare me, puoi almeno aiutare Ottavio? Lo sai ..lui lavora sul Comune,in un Ufficio qualsiasi. Lo stipendio è quello che è e le esigenze della famiglia aumentano con l' aumento dell' età dei bambini.
Credo che tu conosca persone importanti sul Comune. Se tu potessi incontrarle e fare una raccomandazione per Ottavio..ma non solo per un aumento dello stipendio ma per un incarico più qualificante! Tu lo sai,mio marito è una persona corretta, onesta,un gran lavoratore e anche con una bella intelligenza. Può mettete tutte queste sue qualità al servizio del Comune e della Comunità.»
« Hai ragione Franca. Non ti prometto niente,ma ti prometto di parlare con chi di dovere»
« Grazie »
E ci salutammo cosi con un abbracio e con un bacio sulle sue carnose labbra.
Aveva fatto breccia in me,ma non solo, avevo avuto modo di confermarmi in ciò che avevo sempre pensato: Franca è una donna forte e conscia delle sue caratteristiche fisiche e delle sue potenzialità femminili.
Una bella donna che con gli anni aveva accresciuto la sua femminilità.
« e allora?!»
« E allora pensai di rivolgermi ad un nostro comune amico, grosso imprenditore,di grande fascino e di grande personalità,più grande di noi e che in veste di "portatore di voti," avrebbe potuto intercedere per la signora Franca,presso persone influenti sul Comune».
Il mio amico ha la fronte inperlata di sudore nonostante fuori ci siano dieci gradi. Entriamo nel suo ufficio privato e si chiude la porta alle spalle.
« Allora Lino tanto hai fatto che mi hai messo con le spalle al muro.Eppure la scorsa estate ti avevo consigliato di starne fuori..ma tu hai fatto esattamente il contrario. Probabilmente anche io avrei fatto la stessa cosa»
« Forse non avrei dovuto farlo?»
« no..ti ho detto avrei fatto anche io la stessa cosa. Quando sono venuto a conoscenza della fine tragica della signora Franca,la moglie del nostro comune amico Ottavio De Rosa, mi sono meravigliato e dispiaciuto ed in un certo qual modo corresponsabile»
« cioè»
« la signora Franca era lei che curava la parte burocratica amministrativa della famiglia. E per ciò che riguarda me, il pagamento semestrale della Assicurazione dell ' Automobile. E poiché era una nostra cliente da molti anni, nonché moglie di Ottavio, tutte le volte mi trattenevo con lei a parlare,a ricordare gli anni delle scuole elementari e media,del carattere di Ottavio e della antica amicizia che ci legava. E lei parlava dei suoi figli,dell' impegno quotidiano di essere moglie,madre,casalinga ed anche della frustrazione di non avere una sua occupazione.
A me dispiaceva molto sentirle dire queste lamentele, tuttavia non avevo modo di poterla aiutare. Tra l' altro come avrei potuto farlo? Sia qui nella sede principale della Assicurazione sia nelle altre sedi il personale è al completo, né si profilava la possibilità che una tra le impiegate potesse andare in pensione.»
Questa storia è andata avanti per molto tempo. Franca era, come anche tu ricorderai,una donna con un carattere frizzante,allegro,positivo. Una donna simpatica e con un suo fascino femminile che ad un uomo fa piacere.Ricordi il suo sguardo? Sembrava timido ma era malizioso. Il suo tono della voce che ti avvolgeva e ti trasmetteva fiducia, forza e desiderio.
Fino a quando in una occasione che risale ad alcuni anni fa, ora non ricordo quando per la precisione,Franca mi disse: « se non puoi aiutare me, puoi almeno aiutare Ottavio? Lo sai ..lui lavora sul Comune,in un Ufficio qualsiasi. Lo stipendio è quello che è e le esigenze della famiglia aumentano con l' aumento dell' età dei bambini.
Credo che tu conosca persone importanti sul Comune. Se tu potessi incontrarle e fare una raccomandazione per Ottavio..ma non solo per un aumento dello stipendio ma per un incarico più qualificante! Tu lo sai,mio marito è una persona corretta, onesta,un gran lavoratore e anche con una bella intelligenza. Può mettete tutte queste sue qualità al servizio del Comune e della Comunità.»
« Hai ragione Franca. Non ti prometto niente,ma ti prometto di parlare con chi di dovere»
« Grazie »
E ci salutammo cosi con un abbracio e con un bacio sulle sue carnose labbra.
Aveva fatto breccia in me,ma non solo, avevo avuto modo di confermarmi in ciò che avevo sempre pensato: Franca è una donna forte e conscia delle sue caratteristiche fisiche e delle sue potenzialità femminili.
Una bella donna che con gli anni aveva accresciuto la sua femminilità.
« e allora?!»
« E allora pensai di rivolgermi ad un nostro comune amico, grosso imprenditore,di grande fascino e di grande personalità,più grande di noi e che in veste di "portatore di voti," avrebbe potuto intercedere per la signora Franca,presso persone influenti sul Comune».

.jpg)
.jpg)
(2).jpg)
(2).jpg)
(4).jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bisceglie