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Il Ponte dell'Almà
Capitolo trentanovesimo
"Il Ponte dell'Almà", il nuovo romanzo a puntate del dott. Antonio Marzano
domenica 21 giugno 2026
Ho lasciato ben custodito in un tiretto dell'armadio un barattolino d'argento. Uno di quegli oggetti che in un primo momento, una volta trovato,mi era sembrato del tutto inutile :era stato un regalo di mia madre. Tuttavia a distanza di anni,non solo mi fa pensare a lei ,ma è diventato un oggetto indispensabile per custodire i miei pensieri.
«Mamma tu cosa ne pensi di questa storia?»
È un modo infantile di procedere,ma in questo preciso momento,una volta concluso l' incontro con la sorella di Franca, è l' unica decisione opportuna che sono in grado di prendere.
Alla fine le ipotesi sono: prima,Franca si è suicidata in un momento di grande depressione senza una causa reale; seconda ,Franca è stata indotta al suicidio da uomini e donne che la ricattavano per motivi ancora non perfettamente conosciuti. Terzo,Franca è stata trascinata sul ponte dell' Alma',magari un po' stordita da un sonnifero e lanciata giù dal ponte ancora in vita.
«Ottavio sei impegnato? Hai cinque minuti? Vorrei parlarti!»
È il secondo pensiero che mi è venuto.
Devo parlare con chi mi ha investito di questa storia,ma nalla quale mi è sembrato non particolarmente ciarliero,fino a sembrarmi omertoso.
È una mia impressione o c'è qualcosa di vero e se fosse così, per quale motivo ha innescato questo dubbio?
Ancora tante domande senza risposte.
Siamo seduti ad un tavolo riservato nel bar all' inizio di via Cardinale Dell' Olio.
Ottavio lo vedo un po' trasandato.
« Ciao Ottavio come và?»
«và..»
«non ti ho più contattato perché grandi progressi non ne ho fatti,nonostante mi sia avvalso della collaborazione del maresciallo Emanuele.»
« voglio farti qualche domanda; se anche cin queste non ho uno spunto per continuare,io,anche con il suggerimento di Emanuele,lascerei perdere tutto. Emanuele è convinto che non ci sia nulla di oscuro nella tragica morte di tua moglie e che si sia trattato di suicidio da depressione»
« Lino,ma Franca non era depressa!»
«ne sei sicuro?»
«negli ultimi tempi avevi notato qualcosa di cambiato in lei? Ti sembrava turbata?»
« e tu eri sempre lo stesso con lei? La gratificavi per il suo ruolo di moglie e di madre? Sei stato sempre attento nei suoi riguardi? »
« Ma che vuoi dire..che l' abbia trascurata? »
«o peggio..le hai reso la vita difficile ,accusandola di non avere un lavoro,di trascurare i figli,la casa,la cucina? »
«Lino ma che dici? Non c'è nulla di vero in quello che dici!»
«E se il tuo comportamento l' avesse indotta a percorrere strade pericolose, senza che tu ne avessi avuto nessun sentore?»
« Ma che vuoi dire?»
«ho saputo che hai ricevuto delle promozioni nel tuo lavoro di dipendente sul Comune :ti sei chiesto come siano arrivate queste promozioni? Hai avuto l' impressione di aver scavalcato qualche tuo collega,magari anche più anziano di te,senza un tuo particolare merito?»
Ottavio non risponde.
«Mamma tu cosa ne pensi di questa storia?»
È un modo infantile di procedere,ma in questo preciso momento,una volta concluso l' incontro con la sorella di Franca, è l' unica decisione opportuna che sono in grado di prendere.
Alla fine le ipotesi sono: prima,Franca si è suicidata in un momento di grande depressione senza una causa reale; seconda ,Franca è stata indotta al suicidio da uomini e donne che la ricattavano per motivi ancora non perfettamente conosciuti. Terzo,Franca è stata trascinata sul ponte dell' Alma',magari un po' stordita da un sonnifero e lanciata giù dal ponte ancora in vita.
«Ottavio sei impegnato? Hai cinque minuti? Vorrei parlarti!»
È il secondo pensiero che mi è venuto.
Devo parlare con chi mi ha investito di questa storia,ma nalla quale mi è sembrato non particolarmente ciarliero,fino a sembrarmi omertoso.
È una mia impressione o c'è qualcosa di vero e se fosse così, per quale motivo ha innescato questo dubbio?
Ancora tante domande senza risposte.
Siamo seduti ad un tavolo riservato nel bar all' inizio di via Cardinale Dell' Olio.
Ottavio lo vedo un po' trasandato.
« Ciao Ottavio come và?»
«và..»
«non ti ho più contattato perché grandi progressi non ne ho fatti,nonostante mi sia avvalso della collaborazione del maresciallo Emanuele.»
« voglio farti qualche domanda; se anche cin queste non ho uno spunto per continuare,io,anche con il suggerimento di Emanuele,lascerei perdere tutto. Emanuele è convinto che non ci sia nulla di oscuro nella tragica morte di tua moglie e che si sia trattato di suicidio da depressione»
« Lino,ma Franca non era depressa!»
«ne sei sicuro?»
«negli ultimi tempi avevi notato qualcosa di cambiato in lei? Ti sembrava turbata?»
« e tu eri sempre lo stesso con lei? La gratificavi per il suo ruolo di moglie e di madre? Sei stato sempre attento nei suoi riguardi? »
« Ma che vuoi dire..che l' abbia trascurata? »
«o peggio..le hai reso la vita difficile ,accusandola di non avere un lavoro,di trascurare i figli,la casa,la cucina? »
«Lino ma che dici? Non c'è nulla di vero in quello che dici!»
«E se il tuo comportamento l' avesse indotta a percorrere strade pericolose, senza che tu ne avessi avuto nessun sentore?»
« Ma che vuoi dire?»
«ho saputo che hai ricevuto delle promozioni nel tuo lavoro di dipendente sul Comune :ti sei chiesto come siano arrivate queste promozioni? Hai avuto l' impressione di aver scavalcato qualche tuo collega,magari anche più anziano di te,senza un tuo particolare merito?»
Ottavio non risponde.

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