L'Arcivescovo D'Ascenzo coi quattro nuovi sacerdoti
L'Arcivescovo D'Ascenzo coi quattro nuovi sacerdoti
Religioni

Matteo Losapio e Mario Luciano Sciacqua ordinati sacerdoti

La cerimonia si è tenuta sabato nella Cattedrale di Trani

Sua Eccellenza Monsignor Leonardo D'Ascenzo, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, ha nominato presbiteri quattro diaconi: i biscegliesi Matteo Losapio e Mario Luciano Sciacqua, il barlettano Francesco Lattanzio e Paolo Spera, di San Ferdinando di Puglia. Le nomine sono state effettuate nel corso di una cerimonia tenutasi sabato 11 settembre nella Cattedrale di Trani.

Le prime Sante messe dei presbiteri appena ordinati avranno luogo tutte nella giornata di domenica 12 settembre: don Matteo Losapio celebrerà alle 19 nella parrocchia di San Pietro, don Mario Luciano Sciacqua alle ore 19 a Santa Maria di Passavia, don Francesco Lattanzio alle ore 10:30 nella parrocchia Spirito Santo, di Barletta e don Paolo Spera alle 11 nela parrocchia Sacro Cuore di Gesù di San Ferdinando di Puglia.

Don Matteo Losapio, per gli amici "Salòs", è nato nel 1991 e originario della comunità parrocchiale di san Pietro in Bisceglie. In parrocchia si è occupato della pastorale giovanile, del giornalino "Kefàs" e della catechesi. Ha collaborato con la Pastorale Giovanile Cittadina ed è stato referente per la zona biscegliese dell'Ufficio Problemi Sociali e Lavoro, occupandosi, insieme ad una équipe, di gioco d'azzardo, migranti e Costituzione Italiana.
Laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Bari e in Teologia presso la Facoltà Teologica Pugliese. È membro della Società Filosofica Italiana – sezione Bari, della redazione della rivista di filosofia «Logoi.ph», della redazione del giornale «Cercasi un fine» e autore della rubrica "Il caffè del filosofo" su BisceglieViva.

In questi anni si è occupato prevalentemente di filosofia russa del Novecento e scrive di filosofia della città sul suo sito Makovec – Filosofia Urbana (www.makovec.it). È stato collaboratore parrocchiale presso la comunità della SS. Trinità in Barletta. Attualmente è parte della comunità presbiterale all'interno del Seminario Diocesano "don Pasquale Uva", per l'animazione vocazionale diocesana.

«Per me, essere presbitero oggi, significa essere presenza di Cristo nella comunità ecclesiale e civile» ha dichiarato. «Ed essere presenza di Cristo significa vivere una relazione radicalmente liberante, perché l'esperienza di libertà è esperienza di Dio. In altre parole, significa aiutare le persone a trovare la propria libertà costruendo insieme percorsi di comunità, soprattutto nei tessuti urbani. Essere segno di comunione, costruttore di ponti, aperto alla pluralità dei pensieri e degli stili di vita che caratterizzano la nostra epoca».

Don Mario Luciano Sciacqua, classe 1993, è originario della parrocchia Santa Maria di Passavia in Bisceglie. Dopo la maturità scientifica, conseguita nel luglio del 2012 al liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Bisceglie, è entrato nella comunità del propedeutico "San Vincenzo de Paoli" del Seminario Regionale di Molfetta; quindi, nel 2013, nella comunità del Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" in Molfetta; negli anni del seminario ha vissuto il tirocinio pastorale presso le parrocchie Sant'Achille in Molfetta e Santo Stefano in Trinitapoli e frequenta il ciclo istituzionale presso la Facoltà Teologica Pugliese – Istituto Teologico "Regina Apuliae" in Molfetta dove consegue il baccellierato in Sacra Teologia il 29 giugno 2018.
Prima comunità parrocchiale è la Sacra Famiglia in Corato: ordinato diacono il 27 aprile 2019, successivamente ha collaborato con le parrocchie Cuore Immacolato di Maria in Barletta e, attualmente, la Beata Vergine Maria di Loreto in Trinitapoli. È destinato come vicario parrocchiale presso gli Angeli Custodi in Trani e come collaboratore dell'ufficio di Cancelleria.

«Per me essere sacerdote significa donare tutta la mia vita al Signore per servirlo nella Santa Chiesa, affinché tutti possano ricevere la sua Parola di salvezza e il grande dono dell'Eucarestia» ha affermato. «Significa farmi dono alle persone che incontrerò nel mio cammino, affinché, attraverso di me e nonostante i miei limiti possano incontrare lo sguardo di Dio Padre buono che non smette di ascoltare i suoi figli».

Don Francesco Lattanzio, nato nel 1986, è originario della parrocchia Spirito Santo in Barletta dove è cresciuto e ha maturato la sua vocazione umana e di fede. Ministrante, ha aderito all'Azione Cattolica Italiana. Dopo il liceo scientifico si è iscritto presso l'Università di Bari alla facoltà di Giurisprudenza conseguendo il titolo di Laurea Magistrale in Giurisprudenza con una tesi in diritto matrimoniale canonico.
Ha iniziato il suo cammino vocazionale presso l'anno propedeutico del Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Dopo il primo anno presso il Seminario Romano ha continuato il cammino vocazionale dal secondo anno presso il Pontificio Seminario regionale di Molfetta. Ha terminato il percorso accademico di formazione filosofica-teologica conseguendo la laurea in Teologia.
Ha svolto il servizio ministeriale nella parrocchia Cristo Lavoratore in Trinitapoli durante il sesto anno e l'anno del Diaconato. Dallo scorso 11 luglio l'Arcivescovo lo ha inserito nella nuova comunità presbiterale del Seminario minore di Bisceglie affidandogli, unitamente ai suoi compagni di cammino, il compito di animare la pastorale vocazionale della Diocesi.
«Essere presbitero per me vuol dire raccontare con la mia vita, con i gesti e le parole, ciò che di bello il Signore mi ha donato» le sue parole. «E il dono più grande è quello della Gioia che trasforma la vita e che il Signore mi chiede di condividere con chi mi è posto accanto; nella certezza che aprendo le porte dell'esistenza a Gesù il cammino quotidiano può essere il segno della presenza di Dio che è capace di trasformare le nostre vite, con i doni del suo Amore per ciascun uomo».

Don Paolo Spera, nato nel 1994, è originario della comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù in San Ferdinando di Puglia, lì dove la sua vocazione ha avuto origine ed è maturata sempre più vivendo nella quotidianità la parrocchia con particolare attenzione ai ministranti, agli ammalati, alla catechesi e all'oratorio.
Subito dopo essersi diplomato ha deciso di iniziare il suo percorso vocazionale presso l'anno propedeutico per poi proseguire il suo percorso nel Pontificio Seminario Regionale Pio XI in Molfetta.
Ha terminato il percorso accademico di formazione filosofica-teologica conseguendo la laurea in Teologia.
  • Matteo Losapio
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