
Politica
Mercato di corso Umberto, Fratelli d'Italia: «Le rinunce sono un segnale preoccupante»
L'allarme del consigliere di opposizione Mimmo Spina e dei componenti del direttivo
Bisceglie - mercoledì 8 luglio 2026
10.30
«Le prime rinunce all'assegnazione dei box dell'ex piazza del pesce rappresentano un campanello d'allarme che l'amministrazione comunale non deve sottovalutare». A lanciare l'allarme sono il consigliere comunale Mimmo Spina e i componenti del direttivo di Fratelli d'Italia di Bisceglie, che invitano il sindaco Angarano a fare chiarezza sulle cause che stanno spingendo alcuni operatori economici a rinunciare a un progetto presentato appena pochi mesi fa come il simbolo del rilancio del commercio biscegliese.
«Avevamo evidenziato fin dall'inizio alcune criticità che oggi, purtroppo, sembrano trovare conferma nei fatti. L'assenza di servizi essenziali, come i bagni pubblici, la ridotta metratura dei box e una progettazione che appare più attenta all'impatto estetico che alle esigenze di chi dovrà lavorare quotidianamente in quella struttura rischiano di compromettere il futuro del mercato». Per Fratelli d'Italia il problema va ben oltre le singole rinunce. «L'ex piazza del pesce non doveva essere soltanto un'opera di riqualificazione urbana, ma un vero progetto di sviluppo economico capace di restituire centralità al commercio di prossimità e valorizzare uno dei luoghi simbolo della città. Per farlo serviva una strategia costruita insieme agli operatori e alle associazioni di categoria. Se i primi assegnatari rinunciano ancora prima di iniziare l'attività, significa che qualcosa nella pianificazione non ha funzionato».
FdI Bisceglie sottolinea come anche le associazioni di categoria abbiano sollecitato un confronto per comprendere le ragioni delle rinunce e individuare i necessari correttivi. «È un appello che il Comune farebbe bene ad ascoltare, perché non basta inaugurare una piazza per poter parlare di rilancio del commercio». Fratelli d'Italia chiede che l'amministrazione riferisca pubblicamente sul numero effettivo delle rinunce, sulle motivazioni emerse e sulle azioni che intende mettere in campo per rendere realmente attrattivo il mercato. «Bisceglie ha bisogno di interventi che producano economia e lavoro, non di operazioni spot che si esauriscono con il taglio del nastro. Una piazza riqualificata è importante, ma senza commercianti e senza un mercato vitale rischia di trasformarsi nell'ennesima occasione mancata per la città».
«Avevamo evidenziato fin dall'inizio alcune criticità che oggi, purtroppo, sembrano trovare conferma nei fatti. L'assenza di servizi essenziali, come i bagni pubblici, la ridotta metratura dei box e una progettazione che appare più attenta all'impatto estetico che alle esigenze di chi dovrà lavorare quotidianamente in quella struttura rischiano di compromettere il futuro del mercato». Per Fratelli d'Italia il problema va ben oltre le singole rinunce. «L'ex piazza del pesce non doveva essere soltanto un'opera di riqualificazione urbana, ma un vero progetto di sviluppo economico capace di restituire centralità al commercio di prossimità e valorizzare uno dei luoghi simbolo della città. Per farlo serviva una strategia costruita insieme agli operatori e alle associazioni di categoria. Se i primi assegnatari rinunciano ancora prima di iniziare l'attività, significa che qualcosa nella pianificazione non ha funzionato».
FdI Bisceglie sottolinea come anche le associazioni di categoria abbiano sollecitato un confronto per comprendere le ragioni delle rinunce e individuare i necessari correttivi. «È un appello che il Comune farebbe bene ad ascoltare, perché non basta inaugurare una piazza per poter parlare di rilancio del commercio». Fratelli d'Italia chiede che l'amministrazione riferisca pubblicamente sul numero effettivo delle rinunce, sulle motivazioni emerse e sulle azioni che intende mettere in campo per rendere realmente attrattivo il mercato. «Bisceglie ha bisogno di interventi che producano economia e lavoro, non di operazioni spot che si esauriscono con il taglio del nastro. Una piazza riqualificata è importante, ma senza commercianti e senza un mercato vitale rischia di trasformarsi nell'ennesima occasione mancata per la città».


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