Poltrone per stanze di degenza donate all'ospedale di Bisceglie
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Nuove poltrone per le stanze di degenza del "Vittorio Emanuele II", l'iniziativa di Carlo Crescente

L'imprenditore, primo contagiato da Covid nella Bat, è alla testa della campagna di sensibilizzazione #uscirnesipuò. La gratitudine del dottor Carbonara, primario di malattie infettive

Ha vissuto, primo fra tutti in ordine di tempo nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani, l'esperienza del Covid guardando in faccia il virus quando se ne sapeva ancora molto poco. Carlo Crescente, 48 anni, non dimenticherà mai quei giorni critici di marzo trascorsi in una stanza dell'ospedale "Vittorio Emanuele II" di Bisceglie.

Una disavventura a lieto fine, specie perché l'imprenditore ha deciso di attivarsi subito per lasciare un segno, lanciando una raccolta fondi (aperta da un contributo a titolo individuale suo e del fratello Domenico) finalizzata a dare sostegno concreto al nosocomio biscegliese, cercando coi fatti di agevolare il lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari che si battono quotidianamente e fino allo stremo nella loro professione in un contesto emergenziale.

Il senso della lodevole campagna di sensibilizzazione #uscirnesipuò, promossa col supporto dello studio di comunicazione "Il riscatto delle cicale" di Monopoli, è tutto nelle parole di incondizionata gratitudine espresse dal dottor Sergio Carbonara, primario del reparto di malattie infettive del "Vittorio Emanuele II": «I pazienti e il personale tutto, me compreso, dell'unità operativa complessa di malattie infettive del presidio ospedaliero di Bisceglie ringraziano di cuore la raccolta fondi #uscirnesipuò e il suo promotore dottor Carlo Crescente, per la generosa donazione di poltrone destinate alle stanze di degenza» ha affermato.

«Tali poltrone, comodissime e dotate di comandi elettrici per la movimentazione indipendente delle varie componenti, renderanno certamente più confortevole il soggiorno dei pazienti, e più efficace il loro recupero neuromotorio, specie dopo un allettamento protratto» ha spiegato. «In un momento così difficile, le donazioni alle strutture ospedaliere rappresentano un grande gesto di generosità e civiltà».

Le iniziative solidali assunte da Carlo Crescente in favore del comparto sanitario del territorio costituiscono uno stimolo per ulteriori e analoghi interventi di privati e associazioni. Azioni che corrispondono al moto spontaneo di un uomo che ha conosciuto sulla sua pelle il Covid, lo ha sconfitto anche grazie alla professionalità, alla tenacia e all'abnegazione di "angeli senza volto" e sente il dovere civico - da semplice cittadino - di impegnarsi per il prossimo e la comunità.

La raccolta prosegue: per contribuire è sufficiente cliccare qui.
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