Via Giovanni Bovio
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Attualità

Paolo Pileri a spasso per Bisceglie: l'edilizia cittadina sotto la lente di ingrandimento

Il professore del politecnico di Milano ha percorso via Giovanni Bovio sino a raggiungere l'ingresso del cimitero

Un professore alla fermata del bus. Questa la situazione estremamente ordinaria, asettica, nella mattinata di sabato 26 luglio, se non fosse che il professore in questione è Paolo Pileri, docente di usi del suolo ed effetti ambientali al Politecnico di Milano, nonché ospite della rassegna "42Gradi - Idee sostenibili" e che la fermata è quella in via Giovanni Bovio di Bisceglie.

«Mi chiedo come sia possibile che questa sia la fermata del bus dato che non c'è la possibilità per un anziano di sedersi e nemmeno per una persona in carrozzina di passare. E poi c'è un palo, poi un marciapiede forse non a norma e dopo un benzinaio, anzi due. Ed ecco qui che non posso proseguire sul marciapiede ma devo o andare in strada o entrare nel benzinaio - ha osservato Pileri -. La gente diventa più brutta quando le città decidono di rinunciare alle persone e pensare solo alle macchine». «Dobbiamo immaginare di ridisegnare le nostre città per le persone e questo è il lavoro pubblico» ha concluso il professore.

La fotografia di una indignazione ragionata e lucidissima che si è risolta in una conclusione tutt'altro che prevedibile e dal risvolto paradossale: proseguendo con la sua passeggiata in via Giovanni Bovio, dopo tanto camminare, Pileri si è imbattuto finalmente in un'area a misura di cittadini: l'ingresso del cimitero. «Forse l'unico posto pedonale, un'area piena di lecci, piena di verde accessibile a misura d'uomo è proprio il cimitero. Peccato che però sia pedonale e a misura d'uomo proprio una zona in cui purtroppo ci si entra prima con i piedi e poi la testa» ha osservato.

Degli spunti di riflessione interessanti ed accurati, forse un 'anticipazione dell'ultimo appuntamento di 42 Gradi proprio con Pileri.
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