
Attualità
Pastasciutta Antifascista, grande partecipazione per l'iniziativa promossa da Anpi e Arci
Registrati più di 300 coperti per la manifestazione organizzata per sabato 1 agosto
Bisceglie - lunedì 3 agosto 2026
14.36
Il 25 luglio 1943 in una casa a Gattatico una famiglia decise di preparare e offrire pasta con burro e parmigiano nella piazza del vicino paese di Campegine (Reggio Emilia) per festeggiare la fine della guerra. Si trattava della famiglia Cervi e ad essere festeggiato era l'arresto di Benito Mussolini.
Solo pochi mesi più tardi, il 28 dicembre dello stesso anno i sette fratelli Cervi vennero fucilati dai fascisti: la guerra quel 25 luglio non era finita, e loro lo sapevano bene. Ma decisero comunque di festeggiare insieme, in comunità, nel sogno di un'Italia finalmente libera dalla dittatura. La tradizione della pastasciutta antifascista continua ancora oggi, celebrando i valori antifascisti della Costituzione e contribuendo alla creazione di una cultura popolare antifascista e libera.
Anche Bisceglie ha avuto la sua pastasciutta antifascista, il 1 agosto a Controcorrente, registrando più di 300 coperti. L'iniziativa organizzata dal circolo Arci Oltre i Confini, dalla sezione ANPI Michele D'Addato in collaborazione con AUSER e CGIL si è riconfermata un momento di grande importanza per la collettività che ha brindato alla libertà e danzato al ritmo delle note del gruppo musicale "Terra dei Suoni".
Non sono mancati momenti di forte significato sociale, come l'intervento di Domenico Esposito socio fondatore di Controcorrente. Tanti anche i temi d'attualità toccati come il genocidio in Palestina, la repressione del dissenso in Italia e il dilagare dei neo-fascismi.
«Tra canti e balli in un vero clima di festa popolare, è stato ricordato come l' antifascismo sia quanto mai attuale in un contesto storico e politico caratterizzato da autoritarismo, razzismo e neocolonialismo col ritorno dell' incubo alla guerra, una prospettiva devastante per il genere umano. Per queste ragioni durante la manifestazione è stata ribadita la assoluta necessità di un forte sostegno al popolo palestinese, vittima del genocidio ad opera del governo di Israele - ha commentato Nicola De Pasquale del circolo Arci -. Il 2 agosto, inoltre, cade il 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna le cui responsabilità politiche prima ancora che giudiziarie sono note: a mettere le bombe sono stati i fascisti su mandato degli apparati dello Stato e la complicità della P2 e della stessa criminalità organizzata. Una verità che solo i rappresentanti dell'attuale governo non riescono a riconoscere. Un ringraziamento particolare va a Controcorrente, presidio democratico della città, al gruppo musicale Terra dei suoni che ha animato la serata, a tutte e tutti gli antifascisti che hanno partecipato con entusiasmo».
«C'è stata una grandissima partecipazione all'iniziativa e vogliamo che questa diventi operativa forma di resistenza quotidiana contro tutte le forme nascoste del fascismo» le parole di Rosalba D'Addato di ANPI.
Solo pochi mesi più tardi, il 28 dicembre dello stesso anno i sette fratelli Cervi vennero fucilati dai fascisti: la guerra quel 25 luglio non era finita, e loro lo sapevano bene. Ma decisero comunque di festeggiare insieme, in comunità, nel sogno di un'Italia finalmente libera dalla dittatura. La tradizione della pastasciutta antifascista continua ancora oggi, celebrando i valori antifascisti della Costituzione e contribuendo alla creazione di una cultura popolare antifascista e libera.
Anche Bisceglie ha avuto la sua pastasciutta antifascista, il 1 agosto a Controcorrente, registrando più di 300 coperti. L'iniziativa organizzata dal circolo Arci Oltre i Confini, dalla sezione ANPI Michele D'Addato in collaborazione con AUSER e CGIL si è riconfermata un momento di grande importanza per la collettività che ha brindato alla libertà e danzato al ritmo delle note del gruppo musicale "Terra dei Suoni".
Non sono mancati momenti di forte significato sociale, come l'intervento di Domenico Esposito socio fondatore di Controcorrente. Tanti anche i temi d'attualità toccati come il genocidio in Palestina, la repressione del dissenso in Italia e il dilagare dei neo-fascismi.
«Tra canti e balli in un vero clima di festa popolare, è stato ricordato come l' antifascismo sia quanto mai attuale in un contesto storico e politico caratterizzato da autoritarismo, razzismo e neocolonialismo col ritorno dell' incubo alla guerra, una prospettiva devastante per il genere umano. Per queste ragioni durante la manifestazione è stata ribadita la assoluta necessità di un forte sostegno al popolo palestinese, vittima del genocidio ad opera del governo di Israele - ha commentato Nicola De Pasquale del circolo Arci -. Il 2 agosto, inoltre, cade il 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna le cui responsabilità politiche prima ancora che giudiziarie sono note: a mettere le bombe sono stati i fascisti su mandato degli apparati dello Stato e la complicità della P2 e della stessa criminalità organizzata. Una verità che solo i rappresentanti dell'attuale governo non riescono a riconoscere. Un ringraziamento particolare va a Controcorrente, presidio democratico della città, al gruppo musicale Terra dei suoni che ha animato la serata, a tutte e tutti gli antifascisti che hanno partecipato con entusiasmo».
«C'è stata una grandissima partecipazione all'iniziativa e vogliamo che questa diventi operativa forma di resistenza quotidiana contro tutte le forme nascoste del fascismo» le parole di Rosalba D'Addato di ANPI.


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