
Politica
La proposta di Sinistra Italiana: «Modifichiamo il documento strategico per salvare il commercio»
«In corso Umberto la piazza delle erbe e dei fiori, in via San Martino la cittadella del pesce. Affitti calmierati e incentivi per giovani e donne»
Bisceglie - sabato 11 luglio 2026
12.30 Comunicato Stampa
«La desertificazione commerciale dell'ex piazza mercatale di corso Umberto è sotto gli occhi di tutti. Quel luogo è stato per decenni il cuore pulsante e il principale punto di aggregazione e concentrazione commerciale della città. Oggi quell'identità è scomparsa, lasciando il posto a vetrine chiuse e degrado. Il problema non è solo congiunturale. È strutturale. L'attuale Documento Strategico del Commercio non riconosce più una vocazione mercatale a quell'area e non dà risposte alle esigenze di chi fa impresa». Sinistra Italiana, sul tema, non intende alimentare polemiche, ma proporre. Per questo ha depositato una mozione-ordine del giorno per chiedere la modifica del documento strategico del commercio e l'apertura immediata di un tavolo di concertazione con operatori, associazioni di categoria e cittadini.
«La proposta si articola su 3 pilastri:
«La proposta si articola su 3 pilastri:
- Corso Umberto: nasce la "Piazza delle erbe e dei fiori": chiediamo di restituire a quest'area la sua vocazione originaria. Nel Dsc va inserita la destinazione a mercato rionale urbano quotidiano, con stand, box e ornamenti dedicati alla vendita di frutta, frutta secca, verdura, spezie e fiori. L'obiettivo è ridare vita, colore, decoro e presidio sociale al centro città.
- Via San Martino: "Cittadella del pesce" con opere vere: l'area mercatale di via San Martino va destinata in via esclusiva alla vendita dei prodotti ittici. Ma il cambio di destinazione deve andare di pari passo con adeguamenti strutturali oggi assenti: impianti idrici e di scarico a norma Haccp, celle frigorifere e banchi refrigerati, pavimentazione lavabile e antisdrucciolo, copertura, aree di carico e scarico merci, servizi igienici per gli operatori. Solo così si qualifica l'offerta e si tutelano le imprese.
- Affitti calmierati e incentivi per 5 anni: una piazza senza botteghe è un guscio vuoto. Per i prossimi 5 anni chiediamo di calmierare i canoni di locazione degli spazi e dei box mercatali attraverso convenzioni e tariffe agevolate. Contemporaneamente vanno attivati bandi e incentivi dedicati alle start-up commerciali gestite da giovani under 35 e da donne, con esenzioni o riduzioni di Tosap, Imu e Tari per i primi 3 anni di attività. Dobbiamo dare una possibilità concreta a chi vuole investire in centro.
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