
Tennis
Andrea Pellegrino: «Avrei preferito non giocare con Cobolli. Una bella esperienza a Parigi»
Il biscegliese ha salutato il Roland Garros dopo la battaglia con l'amico Flavio. Le parole ai microfoni di Sky Sport
Mondo - mercoledì 27 maggio 2026
13.30
«Ovviamente avrei preferito giocare con un altro avversario perché siamo molto amici, ci conosciamo da tantissimi anni e l'ho visto crescere». È l'analisi ai microfoni di Sky Sport di Andrea Pellegrino, che non avrebbe voluto sfidare Flavio Cobolli nella prima partita della carriera in un tabellone principale di uno Slam. Il tennista biscegliese ha dato battaglia contro il numero 14 del mondo, ma si è dovuto arrendere in tre set al primo turno del Roland Garros. «Abbiamo passato tanti momenti insieme, voglio un gran bene a Flavio perché è un bravissimo ragazzo. Sono veramente contento di tutto quello che sta facendo e gli auguro di entrare nei primi 10. Ha un livello incredibile» ha aggiunto sul connazionale.
«Una bella esperienza, è diverso dai tornei normali quando si gioca al meglio dei cinque set. È stato un torneo molto positivo come quello della settimana scorsa, mi dà molta motivazione e fiducia a continuare a lavorare e a migliorarmi. Mi sono sempre un po' sottovalutato. Quando poi competi con i più forti del mondo, se non hai a volte a volte anche quell'arroganza di poter pensare di vincere diventa molto dura. Però pian piano sto migliorando, sono diventato più grande, ho quasi trent'anni e penso che sia arrivato il momento di credere in me stesso e di raccogliere i frutti. Voglio raggiungere degli obiettivi dopo il lavoro che ho fatto in questi anni» ha aggiunto e concluso Pellegrino, che migliorerà il best ranking al numero 115 al termine del Major francese.
«Una bella esperienza, è diverso dai tornei normali quando si gioca al meglio dei cinque set. È stato un torneo molto positivo come quello della settimana scorsa, mi dà molta motivazione e fiducia a continuare a lavorare e a migliorarmi. Mi sono sempre un po' sottovalutato. Quando poi competi con i più forti del mondo, se non hai a volte a volte anche quell'arroganza di poter pensare di vincere diventa molto dura. Però pian piano sto migliorando, sono diventato più grande, ho quasi trent'anni e penso che sia arrivato il momento di credere in me stesso e di raccogliere i frutti. Voglio raggiungere degli obiettivi dopo il lavoro che ho fatto in questi anni» ha aggiunto e concluso Pellegrino, che migliorerà il best ranking al numero 115 al termine del Major francese.


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