Bisceglie calcio: Andrea Cittadino. <span>Foto Emmanuele Mastrodonato</span>
Bisceglie calcio: Andrea Cittadino. Foto Emmanuele Mastrodonato
Calcio

Il Bisceglie si cala nella categoria e sbanca Foggia con autorevolezza

Rocco autentico trascinatore del team stellato, Cittadino implacabile dal dischetto. Vittoria pesantissima del team di Bucaro

Tutto molto confortante. Il Bisceglie gioca a calcio, verticalizza, soffre quanto basta, sbaglia e dimostra di saper rimediare, legge la partita e colpisce nel momento giusto. Niente male, per un gruppo che si sta ancora conoscendo, che dovrà perfezionare diversi meccanismi e definire gli equilibri sia dentro che fuori dal campo.
Il blitz dello "Zaccheria" è frutto di un atteggiamento e di una personalità che - quelli sì - appartengono alle sfere individuali dei singoli calciatori nerazzurri. Gente che ha voglia di valere la categoria e lo dimostra innanzitutto sul piano caratteriale. L'aspetto più incoraggiante del momento degli stellati è che mister Bucaro ha una base solida su cui poter lavorare.

3-5-2 per il Foggia del debuttante Marchionni, cui il Bisceglie ha replicato col 4-3-3 preferito dal suo trainer.
Emozioni racchiuse nel breve volgere di tre minuti in una prima frazione comunque vivace. Vantaggio rossonero al 10° con Curcio, il cui esterno destro di prima intenzione dal cuore dell'area ha punito severamente l'errato disimpegno di Cittadino: botta imparabile per Spurio.
Doccia fredda? Nient'affatto, specie per una squadra che gioca a calcio e verticalizza. Pari stellato su penalty concesso per l'atterramento di Rocco (di gran lunga il migliore in campo) da parte di Gavazzi: rosso diretto all'indirizzo del difensore foggiano e rigore trasformato con freddezza proprio da Andrea Cittadino, ex di turno, lesto nel riscattarsi a pochi minuti dall'infortunio che era costato lo 0-1 ai suoi. A proposito di personalità...

Foggia costretto a rinunciare a un uomo in mezzo al campo, con Germinio abbassato nel terzetto difensivo, e a giocare in inferiorità numerica per oltre 75 minuti più recupero. Eppure, nella porzione mediana, i padroni di casa si sono fatti preferire per larghi tratti, pur se il loro fraseggio non ha mai prodotto nulla di concreto e il portiere nerazzurro ha dovuto far fronte esclusivamente a pericoli provenienti da calci piazzati. Sofferenza quanto basta.

I ripetuti tentativi di Curcio (apprezzabile quello del 25° con palla fuori di un soffio ma Spurio sulla traiettoria) hanno fatto il paio con le apprezzate verticalizzazioni verso Daniele Rocco, boa dell'attacco stellato e spina nel forcone dei satanelli, servito da Mansour e dai centrocampisti con una precisione che migliorerà inevitabilmente nel corso della stagione e una naturalezza che lascia molto ben sperare.

Staffetta tra under all'intervallo, con Ferrante per Zagaria (forse meno brillante rispetto al debutto con la Turris). Bisceglie maturo e per certi versi molto cinico nella ripresa, intelligente nella lettura della partita, nella gestione dei ritmi e delle energie psicofisiche: Maimone, già al 56°, avrebbe potuto spezzare l'equilibrio ma il suo destro da ottima posizione su servizio di De Marino (bella prova la sua) è terminato altissimo. Il Foggia ha creato l'unico grattacapo su azione un minuto più tardi con lo spunto dell'esterno difensivo Kalombo, il cui scarico è stato però sfruttato in malo modo da Gentile (tentativo fuori bersaglio).

Un'altra bella esecuzione di Curcio (destro a giro sul fondo) e il sinistro di Giron respinto da Fumagalli lesto nel seguire l'insidioso rimbalzo del pallone hanno anticipato l'inevitabile sequenza di sostituzioni da una parte e dall'altra, che non hanno però modificato i rispettivi assetti tattici.

Letture: decisiva l'idea, da metà ripresa in poi, di attaccare i difensori del Foggia uno-contro-uno: la qualità tecnica di Maimone e degli altri centrocampisti stellati si è rivelata preziosa. L'ex Monopoli, in uno dei suoi affondi, ha trovato ben appostato l'opportunista Rocco, che ha firmato l'1-2 con un tocco vincente da pochi passi. Un vantaggio forse non del tutto meritato in quel momento, che il Bisceglie ha voluto legittimare anziché limitarsi a gestire: questione di personalità. Piuttosto che arretrare, gli ospiti hanno mantenuto lo stesso atteggiamento, col paradosso che il Foggia si è spento, incapace di produrre una reazione sotto il profilo caratteriale oltre che fisico. Troppo poco il colpo di testa impreciso del belga Naessens su un calcio piazzato di Garofalo.

Il brasiliano Sartore, in pieno recupero, ha sprecato malamente il match-point mandando oltre la traversa un lob a tu per tu con l'estremo dauno e poco dopo, con un delizioso destro a giro, ha sfiorato ancora l'obiettivo. È toccato all'mvp Rocco guadagnare il secondo tiro dal dischetto del pomeriggio e consegnare al compagno di squadra Cittadino la possibilità di siglare una doppietta. Rigore ancora una volta ben calciato e 3-1. Il Bisceglie si è calato nella categoria.

FOGGIA-BISCEGLIE 1-3

Foggia (3-5-2; dal 13° 3-4-2): 1 Fumagalli, 3 Gaetano Vitale, 4 Gavazzi, 5 Anelli (dal 77° 18 Tascini), 6 Di Masi, 8 Gentile (dal 67° 21 Garofalo), 9 Dell'Agnello (dal 67° 11 D'Andrea), 10 Curcio (dal 77° 29 Naessens), 13 Germinio, 14 Raggio Garibaldi (dal 69° 16 Agostinone), 19 Kalombo. Allenatore: Marchionni. A disposizione: 12 Di Stasio, 7 Ndiaye, 15 Iannone, 25 Morrone, 27 Aramini, 28 Pompa, 31 Tomassini.
Bisceglie (4-3-3): 22 Spurio, 3 Giron (dal 64° 25 Tarantino), 4 De Marino (dal 77° 16 Pelliccia), 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (dal 64° 24 Sartore), 8 Cittadino, 11 Rocco, 13 Zagaria (dal 46° 15 Ferrante), 19 Vincenzo Vitale (dal 64° 10 Padulano), 23 Maimone. Allenatore: Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 9 Manfrellotti, 12 Sapri, 14 Cigliano, 18 Musso, 20 Lauria.
Arbitro: Stefano Nicolini di Brescia.
Assistenti: Orazio Luca Donato di Milano, Alessandro Maninetti di Lovere.
Quarto ufficiale: Gianluca Grasso di Ariano Irpino.
Reti: 10° Curcio, 13° rigore Cittadino, 72° Rocco, 95° rigore Cittadino.
Note:
gara a porte chiuse. Ammoniti: Zagaria (6°) per gioco scorretto, Vitale (27°) per gioco scorretto, Gaetano Vitale (38°) per gioco scorretto, Anelli (46°) per gioco scorretto, Maimone (66°) per gioco scorretto, Vona (80°) per gioco scorretto, Germinio (80°) per comportamento non regolamentare. Espulso Gavazzi al 12° per fallo da ultimo uomo. Calci d'angolo: 3-3. Recupero: primo tempo un minuto; secondo tempo cinque minuti.
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