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Tennis
«Ci è voluta un po' di fortuna». Andrea Pellegrino commenta l'accesso al terzo turno a Roma
Il tennista biscegliese si è dispiaciuto per l'infortunio di Fils e ha sottolineato: «Sentivo molta più pressione quando ero giovane, ora cerco di godermi al massimo tutto»
Mondo - domenica 10 maggio 2026
23.10
«Prima del torneo non mi aspettavo di fare così tanta strada. Venivo da un infortunio, ma già dalla scorsa settimana mi ero allenato bene e mi sentivo in forma. Sapevo di poter fare un buon risultato, ma non un terzo turno ovviamente. Ci e voluta un po' di fortuna, ma ogni tanto ci vuole anche quella». Andrea Pellegrino ha commentato così in mixed zone la conquista del terzo turno agli Internazionali d'Italia, grazie al successo per ritiro ottenuto ai danni di Arthur Fils, colpito da problemi fisici non meglio precisati che lo hanno costretto a dare forfait dopo quattro game (tutti persi). «Mi dispiace per lui e per il suo infortunio, ma sono contento del risultato» ha sottolineato il tennista biscegliese.
«Penso che si debba entrare in campo con la mentalità di poter vincere contro tutti gli avversari» è quanto rimarcato dal 29enne, prima di riflettere sulla sfida con lo statunitense Frances Tiafoe (numero 22 del mondo). «Lui ha un ranking più alto del mio e risultati nettamente migliori dei miei in passato, ma ogni giorno è un giorno nuovo. La pallina è rotonda e bisogna andare in campo e dare il massimo, perché nel mondo del tennis tutto può succedere».
«L'obiettivo è quello di migliorarsi, non si smette mai di crescere. Ci sono tanti giocatori che hanno ottenuto risultati incredibili a 38 o 39 anni. Sentivo molta più pressione quando ero giovane, ora cerco di godermi al massimo tutto quello che faccio con grande gioia e tanta motivazione» ha concluso l'atleta allenato da coach Andrea Trono.
«Penso che si debba entrare in campo con la mentalità di poter vincere contro tutti gli avversari» è quanto rimarcato dal 29enne, prima di riflettere sulla sfida con lo statunitense Frances Tiafoe (numero 22 del mondo). «Lui ha un ranking più alto del mio e risultati nettamente migliori dei miei in passato, ma ogni giorno è un giorno nuovo. La pallina è rotonda e bisogna andare in campo e dare il massimo, perché nel mondo del tennis tutto può succedere».
«L'obiettivo è quello di migliorarsi, non si smette mai di crescere. Ci sono tanti giocatori che hanno ottenuto risultati incredibili a 38 o 39 anni. Sentivo molta più pressione quando ero giovane, ora cerco di godermi al massimo tutto quello che faccio con grande gioia e tanta motivazione» ha concluso l'atleta allenato da coach Andrea Trono.


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