
Attualità
Al teatro Garibaldi in scena “La Grande Magia” di Eduardo De Filippo
In scena Natalino Balasso e Michele Di Mauro con un’opera tra realtà e illusione, per riflettere sulle fragilità e sulle contraddizioni dell’uomo contemporaneo
Bisceglie - giovedì 12 marzo 2026
23.15
Prosegue la stagione di prosa del Teatro Garibaldi organizzata dal Comune di Bisceglie in collaborazione con Puglia Culture. Sabato 14 marzo alle ore 21.00 andrà in scena "La Grande Magia", celebre testo di Eduardo De Filippo, portato sul palco da Natalino Balasso e Michele Di Mauro.
Al centro della storia c'è Calogero Di Spelta, marito tradito incapace di fidarsi e di amare davvero, ossessionato dal bisogno di controllare la realtà e di aggrapparsi a certezze assolute. Di fronte a lui c'è Otto Marvuglia, illusionista ambiguo e manipolatore, capace di cambiare volto e prospettiva, mettendo continuamente in discussione ciò che è vero e ciò che appare.
Tra magia, inganno e suggestione, i personaggi si muovono in un terreno incerto dove realtà e finzione si confondono, trascinando con sé anche lo spettatore. La vicenda diventa così uno specchio delle fragilità dell'uomo contemporaneo, delle sue paure, delle sue ossessioni e delle difficoltà che attraversano le relazioni.
Scritta nel 1948, "La Grande Magia" è una delle opere più complesse e audaci di Eduardo De Filippo. Alla sua prima rappresentazione suscitò reazioni controverse e non fu immediatamente compresa dal pubblico, segnando per l'autore una grande delusione. Oggi, invece, il testo rivela tutta la sua forza e la sua attualità: una commedia nera, sospesa tra ironia e dramma, che indaga con profondità le illusioni e le contraddizioni della natura umana. La stagione teatrale proseguirà sabato 21 marzo con lo spettacolo "Moby Dick" con Moni Ovadia.
Al centro della storia c'è Calogero Di Spelta, marito tradito incapace di fidarsi e di amare davvero, ossessionato dal bisogno di controllare la realtà e di aggrapparsi a certezze assolute. Di fronte a lui c'è Otto Marvuglia, illusionista ambiguo e manipolatore, capace di cambiare volto e prospettiva, mettendo continuamente in discussione ciò che è vero e ciò che appare.
Tra magia, inganno e suggestione, i personaggi si muovono in un terreno incerto dove realtà e finzione si confondono, trascinando con sé anche lo spettatore. La vicenda diventa così uno specchio delle fragilità dell'uomo contemporaneo, delle sue paure, delle sue ossessioni e delle difficoltà che attraversano le relazioni.
Scritta nel 1948, "La Grande Magia" è una delle opere più complesse e audaci di Eduardo De Filippo. Alla sua prima rappresentazione suscitò reazioni controverse e non fu immediatamente compresa dal pubblico, segnando per l'autore una grande delusione. Oggi, invece, il testo rivela tutta la sua forza e la sua attualità: una commedia nera, sospesa tra ironia e dramma, che indaga con profondità le illusioni e le contraddizioni della natura umana. La stagione teatrale proseguirà sabato 21 marzo con lo spettacolo "Moby Dick" con Moni Ovadia.


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