Aula di Tribunale
Aula di Tribunale
Cronaca

Arresti nell'Arma, confronto per il carabiniere biscegliese coinvolto nell'inchiesta

Il militare parteciperà venerdì all'incidente probatorio in videoconferenza

Si terrà nella mattinata di venerdì, in videoconferenza, l'incidente probatorio finalizzato al consolidamento delle dichiarazioni degli indagati nell'inchiesta in cui è coinvolto anche un Carabiniere di Bisceglie in servizio a Giovinazzo all'epoca dei fatti e al momento recluso nel penitenziario militare di Santa Maria Capua a Vetere. Il "faccia a faccia", seppure solo on line, è stato chiesto dalla Procura di Bari.

Secondo l'accusa, il militare biscegliese (Antonio Salerno, 51 anni) avrebbe ricevuto insieme a un collega molfettese 50enne (Domenico Laforgia) regali e persino l'indebito risarcimento del danno per un incidente stradale organizzato al fine di approfittare dell'indennità di servizio per la malattia. I due appartenenti all'Arma si sarebbero fatti consegnare soldi (1000 euro al mese, poi ridotti a 500) e beni di vario tipo per un valore complessivo di 400 mila euro da alcuni pregiudicati vicini al clan mafioso Di Cosola, per il tramite di un commerciante. In cambio, i militari avrebbero rivelato informazioni sulle operazioni di Polizia giudiziaria, sulle indagini in corso o sui provvedimenti restrittivi da eseguire nei confronti di affiliati all'articolazione di Giovinazzo del clan Di Cosola, fornendo agli appartenenti all'organizzazione mafiosa "copertura" e, in alcune occasioni, registrazioni e verbali ancora coperti da segreto con le dichiarazioni di collaboratori di giustizia.

Le loro versioni dei fatti saranno quindi messe a confronto con quelle di Mario Del Vecchio, ritenuto referente del sodalizio criminale (ora rinchiuso nel carcere di Badu 'e Carros a Nuoro) e il commerciante Gerardo Giotti (detenuto a Lecce). L'incidente probatorio, in cui le dichiarazioni rese saranno acquisite come una prova, assunte alla presenza delle parti e in contraddittorio tra di loro, servirà a cristallizzare non solo le dichiarazioni degli arrestati, accusati, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziari e rivelazione del segreto d'ufficio, ma anche quelle di Michele Giangaspero che con le sue dichiarazioni ha dato il via alle indagini.

L'attività è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Bari, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Federico Perrone Capano.

All'incidente probatorio, che si svolgerà davanti al gip Marco Galesi, parteciperanno il pm Federico Perrone Capano e i legali Mario Malcangi per Antonio Salerno, Massimo Roberto Chiusolo e Tiziano Tedeschi per Domenico Laforgia, Massimo Roberto Chiusolo per Mario Del Vecchio e Maurizio Masellis e Mario Mongelli per Gerardo Giotti.
  • Carabinieri
Altri contenuti a tema
Traffico di droga e armi, operazione dei Carabinieri: 4 arrestati, 3 ai domiciliari Traffico di droga e armi, operazione dei Carabinieri: 4 arrestati, 3 ai domiciliari Coinvolto anche un uomo fermato in passato a Bisceglie e ritenuto attiguo al clan Carbone-Gallone di Trinitapoli
Settimana Santa, controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri Settimana Santa, controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri I militari dell'Arma delle Compagnie di Barletta, Andria e Trani intensificheranno la loro presenza in questi giorni
Controlli dei Carabinieri nel weekend sul territorio della Bat Controlli dei Carabinieri nel weekend sul territorio della Bat 47 persone multate per inosservanza della normativa anti-Covid
Controlli dei Carabinieri sul territorio nel fine settimana Controlli dei Carabinieri sul territorio nel fine settimana Pattuglie dispiegate sui luoghi della movida, nei quartieri periferici e sulle principali arterie stradali
Servizi anti-Covid dei Carabinieri nella Bat Servizi anti-Covid dei Carabinieri nella Bat Il bilancio delle attività svolte su tutto il territorio, compresa Bisceglie
Carabiniere biscegliese lascia il carcere: andrà ai domiciliari Carabiniere biscegliese lascia il carcere: andrà ai domiciliari Era in cella dal 18 giugno scorso. Il gip Galesi ha accolto le richieste di attenuazione delle misure cautelari
Centro storico, in corso lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente Centro storico, in corso lo sgombero degli alloggi occupati abusivamente Forze dell'ordine presenti sul posto per supervisionare le attività
Brindisini bloccati a Bisceglie con 1.2 kg di marijuana in auto Brindisini bloccati a Bisceglie con 1.2 kg di marijuana in auto Per loro si sono aperte le porte del carcere di Trani
© 2001-2021 BisceglieViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BisceglieViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.