Dispositivi di protezione individuale
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Coronavirus e forniture, Emiliano: «Sabato il nostro fabbisogno non è stato coperto»

Il presidente della regione: «Concordato un nuovo criterio per l'assegnazione dei dpi»

Il fabbisogno pugliese di dispositivi di protezione individuale non è stato coperto neppure per la giornata di sabato dagli invii della Protezione Civile nazionale. Lo ha fatto sapere il presidente della regione Michele Emiliano che nel pomeriggio, dalle 16 in poi, è stato impegnato in una lunghissima riunione in videoconferenza con Roma per stabilire i criteri di ripartizione tra le regioni.

«È stato concordato un criterio che tenga conto del numero complessivo del personale socio-sanitario, comprensivo quindi di tutto il personale degli ospedali pubblici, privati ed ecclesiastici, ma anche di tutti i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta, i medici della continuità assistenziale e tutto il personale socio-sanitario coinvolto nella gestione delle oltre 130 strutture per la cura degli anziani» ha spiegato.

«Questo criterio dovrebbe mitigare gli effetti disastrosi del criterio che fino ad ora la Protezione Civile si è data, senza condividerlo con le regioni, di ripartire i dispositivi di protezione individuale secondo il numero dei contagiati. Abbiamo anche precisato che l'intervento va anche corretto calibrandolo alla popolazione, per evitare che le regioni col minor numero di dipendenti vengano penalizzate rispetto ad altre a parità di abitanti» ha aggiunto.

DATI SULLE FORNITURE

Il dirigente della sezione Protezione Civile della regione Puglia, Mario Lerario, ha comunicato sabato 28 marzo sono giunte dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile le seguenti forniture:

1335 mascherine ffp3
62740 mascherine ffp2
112600 mascherine chirurgiche
36000 mascherine TNT (di tipo Montrasio non a uso chirurgico)
0 tute
0 ventilatori
Il fabbisogno giornaliero della regione Puglia è
33500
mascherine ffp3
33500 mascherine ffp2
21350 tute
408 ventilatori meccanici per terapie intensive
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