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Politica
Fascicolo Elettronico, Tonia Spina: «Regione in ritardo, oltre 20milioni di euro del PNRR ancora da spendere»
«È necessario accelerare subito sulla spesa e sull’attuazione dei progetti»
Bisceglie - lunedì 16 marzo 2026
15.51
«La Regione Puglia è in forte ritardo sull'attuazione del Fascicolo sanitario elettronico e rischia di compromettere una delle più importanti opportunità di modernizzazione della sanità regionale» ha affermato la consigliera regionale Tonia Spina.
«Dalle dichiarazioni del dirigente regionale del Servizio Sistemi Informatici e Tecnologici, Concetta Ladalardo, ascoltata questa mattina in audizione in Commissione Sanità, emerge con chiarezza un problema: manca ancora una vera organizzazione della formazione rivolta ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, che rappresentano il primo punto di contatto tra il Fascicolo sanitario elettronico e i cittadini. Sappiamo che la Regione ha demandato il compito alle singole ASL e che queste, a loro volta, si sono rivolte alle associazioni di categoria. Tuttavia, ad oggi non esiste un calendario certo e non è chiaro quando questi percorsi partiranno realmente. Il paradosso è che proprio i medici di medicina generale sono chiamati a compilare il profilo sanitario sintetico dei propri assistiti, uno degli elementi centrali del Fascicolo sanitario elettronico. Considerando che ogni medico può avere anche mille pazienti, senza formazione e senza un'organizzazione chiara il rischio concreto è che il sistema in Puglia diventi pienamente operativo tra molti anni» ha aggiunto l'esponente di Fratelli D'Italia.
«La Regione Puglia ha ricevuto circa 47,5 milioni di euro per lo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico, ma a oggi risultano fatturati appena 8 milioni e impegnati altri 15 milioni: significa che oltre 20 milioni di euro sono ancora da spendere per l'incremento delle competenze digitali e per l'adeguamento tecnologico. Parliamo di fondi del PNRR (giugno 2026) con scadenze precise e non possiamo permetterci di perdere tempo. È necessario accelerare subito sulla spesa e sull'attuazione dei progetti, perché queste risorse rappresentano un'occasione fondamentale per rendere davvero efficiente e digitale il sistema sanitario regionale» ha spiegato la biscegliese.
«Accanto a questo servirebbe anche una vera campagna di comunicazione rivolta ai cittadini, possibilmente utilizzando i materiali messi a disposizione dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, così come dichiarato dalla dirigente del servizio. Ma prima di tutto la Regione deve chiarire un punto: il Fascicolo sanitario elettronico oggi in Puglia funziona davvero oppure presenta ancora criticità strutturali? È da questa risposta che deve partire un cambio di passo immediato» ha concluso Tonia Spina.
«Dalle dichiarazioni del dirigente regionale del Servizio Sistemi Informatici e Tecnologici, Concetta Ladalardo, ascoltata questa mattina in audizione in Commissione Sanità, emerge con chiarezza un problema: manca ancora una vera organizzazione della formazione rivolta ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, che rappresentano il primo punto di contatto tra il Fascicolo sanitario elettronico e i cittadini. Sappiamo che la Regione ha demandato il compito alle singole ASL e che queste, a loro volta, si sono rivolte alle associazioni di categoria. Tuttavia, ad oggi non esiste un calendario certo e non è chiaro quando questi percorsi partiranno realmente. Il paradosso è che proprio i medici di medicina generale sono chiamati a compilare il profilo sanitario sintetico dei propri assistiti, uno degli elementi centrali del Fascicolo sanitario elettronico. Considerando che ogni medico può avere anche mille pazienti, senza formazione e senza un'organizzazione chiara il rischio concreto è che il sistema in Puglia diventi pienamente operativo tra molti anni» ha aggiunto l'esponente di Fratelli D'Italia.
«La Regione Puglia ha ricevuto circa 47,5 milioni di euro per lo sviluppo del Fascicolo sanitario elettronico, ma a oggi risultano fatturati appena 8 milioni e impegnati altri 15 milioni: significa che oltre 20 milioni di euro sono ancora da spendere per l'incremento delle competenze digitali e per l'adeguamento tecnologico. Parliamo di fondi del PNRR (giugno 2026) con scadenze precise e non possiamo permetterci di perdere tempo. È necessario accelerare subito sulla spesa e sull'attuazione dei progetti, perché queste risorse rappresentano un'occasione fondamentale per rendere davvero efficiente e digitale il sistema sanitario regionale» ha spiegato la biscegliese.
«Accanto a questo servirebbe anche una vera campagna di comunicazione rivolta ai cittadini, possibilmente utilizzando i materiali messi a disposizione dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale, così come dichiarato dalla dirigente del servizio. Ma prima di tutto la Regione deve chiarire un punto: il Fascicolo sanitario elettronico oggi in Puglia funziona davvero oppure presenta ancora criticità strutturali? È da questa risposta che deve partire un cambio di passo immediato» ha concluso Tonia Spina.


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