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Economia e lavoro

Fials sul blocco dei congedi ordinari: «Personale esasperato e mortificato»

L'organizzazione sindacale chiede all'Asl Bt «più flessibilità e rispetto per chi lotta in prima linea contro il Covid»

«Agli operatori sanitari è già stato chiesto il massimo, fin dai tempi in cui venivano chiamati eroi. La seconda ondata era attesa e non è pensabile che agli stessi lavoratori vengano continuamente richiesti turni massacranti esposti costantemente a rischio contagio che tra l'altro sta puntualmente avvenendo».

Parole scolpite nella pietra, quelle utilizzate dai segretari provinciali della Fials Bat, i biscegliesi Angelo Somma e Sergio Di Liddo, riguardo la vicenda del blocco dei congedi ordinari che l'Asl Bt ha disposto, con nota 69399 dell'11 novembre scorso, per far fronte all'attivazione di ulteriori posti letto Covid mediante riconversione di alcune unità operative dell'ospedale "Dimiccoli" di Barletta. Il provvedimento è diretto a tutto il personale dipendente appartenente al ruolo sanitario e tecnico.

«Seppur consci del periodo emergenziale che stiamo affrontando chiediamo più flessibilità e maggior rispetto nei confronti di chi è impegnato in prima linea a combattere il virus» hanno puntualizzato. «Siamo rammaricati dal ricevere numerosissime segnalazioni e disappunti rispetto alla disposizione che annuncia ancora una volta, e nonostante lo sforzo fisico e psicologico di tutto il personale sanitario, previsioni assolutamente pressanti e penalizzanti per gli operatori sanitari in particolare in ordine al blocco ferie e congedi».

La posizione dell'organizzazione sindacale nei confronti dell'azienda sanitaria locale è perentoria: garantire la possibilità di fruire dei riposi.

«In questo modo, invece, il personale è completamente blindato a monte: non già nella fruizione, ma nella richiesta. L'impegno costante dei lavoratori si sta tramutando in disperazione e rabbia nei confronti di quest'amministrazione. Contestiamo, pertanto, l'assoluta mancanza di sensibilità nei confronti di un personale sanitario già allo stremo delle forze» hanno rimarcato Somma e Di Liddo, chiedendo «la revoca o la modifica della disposizione dell'Asl Bt di modo che si lasci ai vari direttori delle unità operative la facoltà di concedere piccoli periodi di ferie di almeno cinque giorni compatabilmente alle esigenze organizzative dei reparti, considerando il periodo di forte pressione e stress psicofisico in cui versano la magior parte degli operatori, perché non è certo questo il ringraziamento che meritano dopo gli enormi sacrifici che stanno affrontando in questa emergenza sanitaria senza precedenti».
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