Caretta caretta
Caretta caretta
Attualità

Lo studio della dieta della Caretta caretta attraverso le feci

Le acque di Bisceglie importante zona di foraggiamento per le tartarughe

Le tartarughe marine studiate anche attraverso le loro feci. Vengono raccolte in contenitori ed etichettate con il nome dell'animale, l'ora e il giorno in cui sono state depositate. Un modo per comprendere come si alimentano nelle acque del Mare Adriatico. È un progetto del centro recupero del Wwf di Molfetta in collaborazione con l'Università di Pisa. La dieta della Caretta caretta è molto varia, in particolare preferisce le alghe, i crostacei, i molluschi e le meduse. Questo tipo di studio è utile perché la fascia costiera antistante la città di Bisceglie è risultata essere una importante zona di foraggiamento per le testuggini. Infatti è frequente nell'area la presenza delle Caretta caretta. Lo testimoniano i numerosi recuperi da parte dei pescatori del posto di tartarughe che restano fortuitamente incastrate nelle reti dei pescherecci durante le battute di pesca.

La sensibilità delle marinerie locali è aumentata negli ultimi anni. Un tempo le tartarughe, una volta pescate, venivano subito rigettate in mare provocando loro uno shock che le portava alla morte. Oggi, invece, vengono consegnate ai volontari del Wwf che se ne prendono cura fino alla liberazione in acqua. La Caretta caretta purtroppo è una specie a rischio di estinzione a causa dell'inquinamento dei mari. Dalle feci sono emersi materiali di origine antropica come le plastiche. Durante un'autopsia nelle interiora di una tartaruga è stata ritrovata persino la corda di una barca che l'animale aveva inghiottito. Lo studio delle feci è un modo ulteriore per monitorare l'azione delle testuggini. È in fase sperimentale un dispositivo satellitare installato sul carapace che trasmette la posizione dell'animale appena emerge dal mare attraverso la rete gsm, la stessa dei telefoni cellulari, tracciando una mappa dei suoi spostamenti.
  • tartarughe
Altri contenuti a tema
Cinque tartarughe marine liberate al largo di Bisceglie Cinque tartarughe marine liberate al largo di Bisceglie Sono state curate dal Centro di recupero del Wwf guidato da Pasquale Salvemini e dotate di un tracking satellitare che consentirà di monitorarne gli spostamenti
Tre tartarughe spiaggiate sul litorale biscegliese Tre tartarughe spiaggiate sul litorale biscegliese Cinque esemplari di Caretta caretta rinvenuti nelle ultime ore sulle coste della Bat. L'allarme del wwf
Domenica la liberazione di due tartarughe marine Domenica la liberazione di due tartarughe marine Gli esemplari sono stati curati dal Centro tartarughe marine del Wwf di Molfetta
Ritrovata carcassa di tartaruga spiaggiata Ritrovata carcassa di tartaruga spiaggiata Ulteriore episodio che conferma i rischi di estinzione della specie Caretta caretta nell'Adriatico
Tartaruga spiaggiata in zona Pretore Tartaruga spiaggiata in zona Pretore Ennesimo esemplare rinvenuto sulla costa biscegliese
Tartaruga spiaggiata sulla litoranea di Levante Tartaruga spiaggiata sulla litoranea di Levante Toccherà agli esperti stabilire le cause del decesso
Tartaruga spiaggiata in zona Salsello Tartaruga spiaggiata in zona Salsello Ennesimo esemplare rinvenuto sulla costa biscegliese
Tre tartarughe spiaggiate nelle ultime 48 ore, è emergenza Tre tartarughe spiaggiate nelle ultime 48 ore, è emergenza Salvemini: «Una vera e propria mattanza, causata dall'inquinamento e dal consumo spietato delle nostre coste»
© 2001-2021 BisceglieViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BisceglieViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.