
Territorio
Pug, Libera il Futuro: «Maggioranza piegata a tecnocrazia. Non ci fermiamo. Porteremo in regione nostre ragioni»
«Le nostre osservazioni avrebbero corretto uno strumento urbanistico piegato al consumo di suolo. Bocciate senza un minimo di approfondimento»
Bisceglie - lunedì 9 marzo 2026
9.21 Comunicato Stampa
«Il voto sulle osservazioni al nuovo Piano Urbanistico Generale si può commentare così: "Sotto il vestito niente!". I consiglieri comunali di maggioranza hanno tristemente ratificato i pareri della tecnocrazia di palazzo e dei progettisti del PUG», dichiara Libera il Futuro.
«A che serve la politica - commenta Vincenzo Arena di Libera il futuro - se, tranne qualche sparutissima eccezione, il Consiglio comunale finisce quasi sempre per piegarsi ai pareri dei tecnici senza approfondire, avanzare proposte, manifestare (se ce l'hanno) la visione di Bisceglie 2050?».
«Le nostre osservazioni - continua Arena - di modifica del piano non toccavano le previsioni di nuove aree produttive, chiedevano spazi verdi, proponevano edilizia di sostituzione, stimolavano l'urbanistica tattica e correggevano uno strumento urbanistico piegato al consumo di suolo, sia in una prima sia in una eventuale seconda fase di attuazione. Avevamo proposto la cancellazione totale di previsione di nuove aree edificabili inutili visto il trend demografico in decrescita. Ma le nostre proposte - pur "condivisibili" a detta del Dirigente dell'Ufficio tecnico - sono state bocciate senza un minimo di approfondimento e discussione. Avevamo fatto pervenire anche qualche disegnino di spiegazione a mezzo pec, social e stampa ai nostri paladini in Consiglio».
«Si son resi conto Angarano e co. - rincara Enzo Amendolagine - di aver aperto la strada a possibili lottizzazioni su via della Libertà e, seppur non in prima attuazione, su Via Vecchia Corato e Via Pancrazio Cucuzziello? Sono consapevoli di aver aperto le porte, con l'approvazione delle loro proposte (l'osservazione 39) a possibili costruzioni in zona Pantano Ripalta?».
Chiosa Arena: «Sono come dottor Jekill e Mr Hide: un giorno sostengono il parco di Lama Santa Croce e il giorno dopo accendono un previsione urbanistica di nuove costruzioni a fini turistico ricettivi su un'area su cui avevamo proposto la completa inedificabilità. La mattina vogliono fare i parchi a levante e a ponente e la sera sulla lottizzazione della 165 non approvano la nostra osservazione che ne proponeva lo stop definitivo, rimandando pilatescamente al parere regionale di compatibilità il destino dell'area ex Bi Marmi».
«Ora il piano passa alla Regione - conclude Amendolagine - ed è lì che faremo pervenire con tutte le interlocuzioni possibili le nostre ragioni. Avremo un nuovo strumento urbanistico, meglio del precedente, certo! Ma questo PUG nasce, dopo 20 anni di travaglio, vecchio, sovradimensionato e distorto. Non ci fermeremo!»
«A che serve la politica - commenta Vincenzo Arena di Libera il futuro - se, tranne qualche sparutissima eccezione, il Consiglio comunale finisce quasi sempre per piegarsi ai pareri dei tecnici senza approfondire, avanzare proposte, manifestare (se ce l'hanno) la visione di Bisceglie 2050?».
«Le nostre osservazioni - continua Arena - di modifica del piano non toccavano le previsioni di nuove aree produttive, chiedevano spazi verdi, proponevano edilizia di sostituzione, stimolavano l'urbanistica tattica e correggevano uno strumento urbanistico piegato al consumo di suolo, sia in una prima sia in una eventuale seconda fase di attuazione. Avevamo proposto la cancellazione totale di previsione di nuove aree edificabili inutili visto il trend demografico in decrescita. Ma le nostre proposte - pur "condivisibili" a detta del Dirigente dell'Ufficio tecnico - sono state bocciate senza un minimo di approfondimento e discussione. Avevamo fatto pervenire anche qualche disegnino di spiegazione a mezzo pec, social e stampa ai nostri paladini in Consiglio».
«Si son resi conto Angarano e co. - rincara Enzo Amendolagine - di aver aperto la strada a possibili lottizzazioni su via della Libertà e, seppur non in prima attuazione, su Via Vecchia Corato e Via Pancrazio Cucuzziello? Sono consapevoli di aver aperto le porte, con l'approvazione delle loro proposte (l'osservazione 39) a possibili costruzioni in zona Pantano Ripalta?».
Chiosa Arena: «Sono come dottor Jekill e Mr Hide: un giorno sostengono il parco di Lama Santa Croce e il giorno dopo accendono un previsione urbanistica di nuove costruzioni a fini turistico ricettivi su un'area su cui avevamo proposto la completa inedificabilità. La mattina vogliono fare i parchi a levante e a ponente e la sera sulla lottizzazione della 165 non approvano la nostra osservazione che ne proponeva lo stop definitivo, rimandando pilatescamente al parere regionale di compatibilità il destino dell'area ex Bi Marmi».
«Ora il piano passa alla Regione - conclude Amendolagine - ed è lì che faremo pervenire con tutte le interlocuzioni possibili le nostre ragioni. Avremo un nuovo strumento urbanistico, meglio del precedente, certo! Ma questo PUG nasce, dopo 20 anni di travaglio, vecchio, sovradimensionato e distorto. Non ci fermeremo!»


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